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Una storia di SERE

PROFUMO DI BISCOTTI

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Pubblicato il 19 dicembre 2017 in Altro

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Sonia prese in modo deciso le chiave azzurra e aprì il cancello chiudendolo in tutta fretta. Eccitata salì le scale e con un po’ di fiatone si fermò davanti all’interno 6. Suonò più volte, ma nessuno aprì. La ragazza un po’ perplessa tirò allora fuori la chiave più grossa del mazzo e cercò di aprire la porta, ma con suo grande stupore la chiave non entrava dalla serratura. Presa dal panico Sonia controllò più volte che fosse il piano ed il portone giusto e una volta accertatosene prese in mano il telefono… “ Mamma, pronto sono io, dove siete? Sono tornata a casa ma non c’è nessuno.” “ Ciao tesoro, a casa nostra in Italia?! Che bello!” “ si mamma, volevo farvi una sorpresa ma non riesco ad entrare”. La mamma dall’altro lato del telefono esitò ma poi esordì: “ah già papà lunedì ha spezzato la chiave nella serratura e quindi abbiamo dovuto cambiarla, ma guarda che te lo avevo detto!” “ certo che no, me lo sarei ricordata, mi hai chiesto come al solito che tempo faceva Dublino e che domenica Marisa era vestita malissimo, ma non mi hai detto nulla riguardo alla serratura” “ ma si figurati, comunque finisco due commissioni e vengo subito a casa ad aprirti”. Sonia chiuse la chiamata pensando: “mai più improvvisate”. Esausta si sedette sulla scala fredda e sporca ad aspettare. Come sempre l’attesa le metteva fame, quindi decise di finire il pacchetto di biscotti che aveva preso in aereoporto. Ne erano rimasti solamente due. Ogni volta si ostinava a prendere quelli a forma di cuore perché le ricordavano quelli che faceva con la mamma e la nonna ogni Natale, e un po’ come Proust con la sua madeleine , Sonia assaporando quei biscotti cominciò a viaggiare nei ricordi. Tornò al 24 dicembre di tanti anni prima, quando tutti erano in attesa del grande giorno. Dopo pranzo papà schiacciava un pisolino e lei, la nonna e la mamma si mettevano a preparare i biscotti per Babbo Natale. In realtà per lui ne rimanevano ben pochi, erano troppo buoni per non essere mangiati subito a merenda. Come diceva la nonna : “ le cose migliori sono quelle fatte con amore” e in quella cucina ce n’era tanto di amore. Sei mani di tre generazioni modellavano insieme la pasta frolla a forme di cuore. “ speriamo che piacciano a Babbo Natale” esordiva una piccola Sonia e come sempre la risposta della mamma era: “ se gliene lasci qualcuno sicuramente li apprezzerà e ti lascerà i regali che hai chiesto”. Sonia sapeva che i regali li avrebbe ricevuti lo stesso, ma adorava comunque quell’atmosfera e sentire la casa che profumava di biscotti. “ Eccomi tesoro! Già che ero per strada ho fatto una copia della chiave anche per te!”. La mamma stava salendo le scale di corsa tutta emozionata : “ fatti guardare! Sei cambiata…che bella sorpresa averti qui!” “ mamma sono la stessa di tre mesi fa, ma questa volta rimango solo qualche giorno, devo tornare a Dublino per delle conferenze.” “ così poco? Comunque io mi ricordo di avertelo detto della chiave”. Sonia alzò gli occhi al cielo e abbracciò forte sua mamma. “ non importa, entriamo ora. Ah che ne dici se domani pomeriggio facciamo i biscotti come ai vecchi tempi?”. La mamma non rispose e sogghignò aprendo la porta. Sonia si fermò sull’uscio e sorrise. Sì, era proprio un inconfondibile profumo di biscotti.

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