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Una storia di Aeras

La storia del serpente che incontrò la cerva

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Pubblicato il 08 luglio 2018 in Fantasy

Tags: amore fan piangere serpente

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Mamma e papà hanno litigato ancora. Li ho sentiti nella stanza accanto. Lui le ha gridato: "Non posso più sopportarti". Poi, c'è stato uno schianto, come se qualcuno fosse stato scaraventato sulla parete e papà ha aggiunto: "Mi hai ingannato. Io non volevo una come te, sei un mostro".Spero che papà non si sia fatto male, ma quello che ha detto mi fa soffrire, perché io sono come la mamma e allora papà non vuole neanche me, perché sono un mostro.Così, ho preso il vecchio giaccone di papà (che ora è mio, perché me l'ha regalato a Natale) e sono andato su in soffitta per non sentirli e per leggere i miei libri preferiti. Mi piacciono i libri, perché quando li leggo mi sembra di essere in un mondo diverso, dove posso essere un'altra persona e vivere mille avventure. Non vedo l'ora di andar via di qua per viverle davvero, nella nuova scuola​, dove avrò tanti amici e potrò imparare tutto del mio mondo. Comunque, faceva troppo freddo in soffitta, nonostante il giaccone. Così, sono sceso dalla vecchia finestra a forma di oblò con un salto e ho corso fino al parco giochi. Ma, e questa è la cosa veramente importante, quando sono arrivato c'erano già dei bambini, o meglio, due bambine. In genere, non ci sono mai altre persone al parco e io posso girarci indisturbato senza che nessuno mi prenda in giro. Così, mi sono nascosto tra i cespugli, sperando che andassero via per stare un po' al sole sull'altalena. Ma poi, la bambina più piccola ha fatto un salto pazzesco dall'altalena ed è atterrata senza farsi nemmeno un graffio! L'altra era spaventatissima, ma, poi, quando ha visto che non si era fatta nulla, si è arrabbiata, e tanto anche. Anzi, ha detto che la loro mamma le aveva intimato di non farlo più. Quindi, era una cosa che era già successa in passato.Così, mi misi a spiarle, sperando che la bambina piccola, con i capelli rossi, facesse altre cose. La vidi prendere un rametto, chiudere la mano e trasformarlo in fiore. Sua sorella si arrabbiò molto, ma io ero felicissimo, come non lo ero da tantissimo tempo! Allora decisi che dovevo conoscerla, uscii dal cespuglio dove mi ero nascosto e la difesi da quella sorella inviperita che le dava del mostro. Noi non siamo mostri! Ero così furioso che non mi importò che l'altra se ne andasse a casa tutta risentita, anzi, ero contento di poter stare un po' a parlare con lei. Le ho detto che sicuramente anche lei verrà con me nella nuova scuola, ad Hogwarts. E' proprio bella, con quei suoi occhi verdi. Spero che rimarremo amici tutta la vita.

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