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una storia di Loredana

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La città sommersa

Il vero tesoro di Napoli

Pubblicato il 04 gennaio 2017

Porto di Baia, Bacoli
Mappa Baia sommersa

Il parco sommerso di Baia (Bacoli, Pozzuoli) è un'area marina protetta localizzata sulle coste nord del Golfo di Napoli.

Basta immergersi di soli quattro metri per ammirare la bellezza di resti nelle profondità dell’azzurrissimo mare che custodisce: mosaici, tracce di affreschi, sculture, tracciati stradali, colonne, bronzi e marmi. Oppure i resti di un intero complesso termale, o della struttura portuale del Portus Julius, una delle stanze di villa Protiro, così chiamata per il suo piccolo e particolare porticato in cui, illuminate da raggi di luce equorea, una serie di stanze si affacciano su un atrio centrale.

La particolarità di tali zone è legata al fenomeno vulcanico del bradisismo. La bellissima città è divisa in zone e si estendono in un percorso che comprende Baia, Ischia, Procida e il Golfo di Napoli.

Ninfeo Sommerso

Gruppo statue zona A

Ci troviamo nella zona A del Parco. Sono resti sommersi di un intero complesso termale. Si tratta di un edificio di forma rettangolare, dove è possibile ammirare la ricostruzione dei una serie di statue. Questo gruppo di statue costituiva una sorta di "galleria" di ritratti della gens giulio-claudia. Proseguendo appena fuori il Ninfeo, superando le terme troviamo una strada basolata, la via Herculanea, che ci porta in mezzo a quello che era il Lacus Baianus, dove troviamo i resti imponenti di due ville. I lavori terminati nel 2009 hanno riguardato la ricostruzione del ninfeo dell'imperatore Claudio. Dal 2010 è possibile visitare il nuovo punto di immersione. Sott'acqua è possibile ammirare la ricostruzione di statue marmoree, la via herculanea, in un ambiente che ci riporta nel passato.

Villa dei Pisoni

Muro villa dei Pisoni

A 5m di profondità troviamo la villa dei pisoni del I secolo a.c. Apparteneva alla famiglia patrizia dei Pisoni che organizzò un complotto contro l’imperatore Nerone. Il complotto fu scoperto, la villa fu espropriata e passò direttamente nelle mani dell’imperatore. Quello che oggi è possibile ammirare attraverso un percorso sommerso guidato consiste in un ampio giardino circondato da un portico e da corridoi. Lungo un lato del giardino è possibile ammirare il complesso termale, mentre dall’altro lato vi sono una serie di stanze di servizio che conducono alla parte marittima della casa con ampie vasche per l’allevamento dei pesci. La villa era fornita di bacini di approdo ed era protetta dai venti di scirocco da una serie di pilae a doppia fila. Attualmente la villa fa parte del parco archeologico della città sommersa di Baia.

Villa Protiro

Siamo nel sud del parco archeologico della città sommersa di Baia. Questo complesso monumentale rappresenta la struttura urbana dell’antica Baia: una strada sulla quale si affacciano una serie di taverne e una villa privata. La villa a Protiro è così chiamata a causa del suo particolare piccolo porticato.

Una serie di stanze si affacciano su un atrio centrale dal quale ricevono la luce. Attualmente in una di questa stanze è possibile ammirare splendidi mosaici composti da piastrelle bianche e nere che creano un motivo esagonale.

Porto Giulio ( Portus Julius )

Portus Julius

La costruzione del Portus Julius, fu voluta dal collaboratore di Ottaviano M. Vipsanio Agrippa , nel 37 a.C. durante la guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo. La grandiosa struttura portuale, adibita ad arsenale della flotta di Miseno era collegata attraverso un canale navigabile ai laghi di Lucrino e D’averno.

Nell’antichità il porto era difeso da una stretta e lunga diga, gettata sulla spiaggia, che partiva dalla Punta dell’Epitaffio e si congiungeva alla punta Caruso, sulla quale passava la Via Herculanea. La zona è un luogo sacro delle divinità infernali e alle cure termali, nonché luogo di lussuose residenze. Oggi e’ possibile vedere ad una profondita’ che va da 3mt a 5mt i resti della struttura portuale ed alcuni mosaici.

Secca delle Fumose

Secca delle Fumarole

A 12 mt di profondità troviamo la secca delle Fumose.

La secca è sita a circa 750 metri dalla attuale linea di costa, e a 300 metri da quella antica ora sommersa. La secca delle Fumose è una tipica costruzione Romana e sono diversi piloni presumibilmente a protezione del Portus Julius. Viene denominato “delle fumose” poiché si colloca su un’area di forte attività vulcanica. Durante il percorso subacqueo tra i piloni ricchi colonizzati e ricchi di flora e di fauna s’incontrano fumarole attive che testimoniano l’origine vulcanica di questa zona. Le fumarole sono colonne di bolle gassose di origine vulcanica che si sprigionano dal fondale. Depositi di zolfo si trovano un po’ ovunque sul fondale marino.

Se vi state chiedendo se si può osservare da vicino questa preziosa città, io vi rispondo di si. Esistono due tipi di escursioni: la prima sul Cymba e la seconda chiamata snorkeling.

La prima escursione si effettua su un battello dall'ampio ponte e dal fondo finestrato che consente ai passeggeri di navigare osservando le ville, i mosaici policromi ed i reperti sommersi comodamente seduti sotto il livello del mare. Invece lo snorkeling è un tipo di escursione che si svolge in mare e permette di osservare la vita marina in prima persona e maniera molto semplice. L’attrezzatura da snorkeling è composta dalla maschera, pinne e boccaglio o aeratore che permette di respirare senza dover alzare la testa e tutti possono praticare questa disciplina acquatica naturalmente accompagnati sempre da una guida del personale.

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