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Una storia di GiovanniBeria

Dicono che

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Pubblicato il 16 ottobre 2017 in Poesia

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Dicono che sul pittoresco arcipelago di Lofoten

Davanti al mar di Barents

Si veda il sole a mezzanotte

E che duri mesi la sua luce

Con dei colori che imporporano il cielo

Che poi si attenuano e diventano velo

E che manchi il fiato a guardare

Come quando si risale in fretta dal fondo del mare

Per non annegare

Dicono che oltre Tamanrasset

Nei miraggi dell’erg (al-’irq in arabo) infuocato

Vedi la sabbia diventare acqua

E arrivi perfino a ingoiarla per disperazione

Tanto ti sembra vera

Dicono che le onde gravitazionali

Ci faranno vedere ancora più lontano

Nel nostro passato

Sempre che sia nostro

Perché per il futuro non c’è speranza

E allora non ci sarà più senso se ti dicono

Che non lo sai programmare, il tuo futuro

Che ti basta l’oggi

Che dai la colpa a loro

Che non ci sono gli strumenti per rimediare

Che non vuoi parlare

Che non esci dal coro

Che sputi sentenze a muso duro

Che non hai pazienza

Che per te è penitenza

Che la tua volontà sfreccia veloce sull’andirivieni

Dello skate 20 per 80 camberato antisdrucciolevole

Ruote in poliuretano sette sfere senza freni

Che ti ubriachi di musica fin oltre mezzanotte

Che se hai sete apri il rubinetto

L’acqua la fai scorrere veloce

E magari per berne solo poche gocce

Che non t’importa di che colori s'imporpori il cielo perché

Che il sole tramonti o meno

Se ne va solo e sempre un semplice giorno

E anche domani ti alzerai tardi

Che c’è comunque tempo per morire

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