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Una storia di Salinger23

Dopocena

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Pubblicato il 16 giugno 2018 in Storie d’amore

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Diana stava ultimando di rassettare la cucina dopo aver caricato la lavastoviglie. Poi mi avrebbe raggiunto in veranda per la solita smazzata di burraco prima della buonanotte.

Un tempo Diana componeva endecasillabi. Prima che la frequentassi; prima di sposarla, aveva a fondo perduto fatto pubblicare a sue spese una raccolta. Segreti da adolescente; paure e passioni.

Abbandonata la scrittura, si era accostata all'arte figurativa; con i pastelli prima, le tempere poi; fino a che la sua dimensione crebbe respiro sfociando definitivamente negli acquerelli.

I soggetti con cui riempiva la tela erano per lo più paesaggi lacustri; lande sterminate fustigate dal vento, poche case, magari sola una dimenticata da Dio; e noi là, cercando di farcene una ragione.

Quel dopocena, sfiorando le sue dita, mettendo il suo palmo sopra a quello mio, giocandoci, facendolo combaciare, riuscendoci; pur che le nostre mani fossero discordi. Diana confessò di essere incinta.

Non so bene, ma ricordo di non aver mai provato nulla di più intenso dopo quell'istante.

Stetti in silenzio; ricordo che non riuscivo a smettere di baciarla. Lei ricambiava i miei baci come avesse sete; quella sete di un amore compiuto; maturo e pago di una vita insieme. E che la nascita di un figlio univa ancora di più. Per sempre.

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