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Una storia di Hollielost

A Natale puoi.

Un paio di palle.

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Pubblicato il 20 dicembre 2015 in Altro

Tags: natale

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Dice: Ma come fai a non avere spirito natalizio?

Rispondo: Ma prova a lavorare nella Grande Distribuzione Organizzata in questo periodo!

Sì, la gente impazzisce a Natale. Sembra una barzelletta, ma mi è capitato di assistere a scene che se avessero avuto come soggetti dei bambini non avrebbero avuto luogo. Un esempio che vale tutto: un uomo, sulla quarantina, che litiga e viene preso a male parole da una donna, probabilmente sua coetanea, perché le aveva sfilato da sotto il naso la barbie per la sua bambina. Fosse solo questo: dopo un'ora passata a girare e controllare tutti i ripiani delle corsie e la lista della spesa vergata a mano a casa, il cliente è già un po' seccato, specialmente se non ha trovato gli anacardi in offerta per cui è venuto al super appositamente. Quando lavori in cassa, sai già che le lamentele del cliente verranno tutte rovesciate su di te, tu ascolti con pazienza inimmaginabile mentre passi i prodotti davanti allo scanner, empatizzando ma non troppo perché, alla fine, non è che te ne freghi molto delle lagne della gente. A Natale questa cosa si amplifica, nel senso che il cliente non si limita solo a dirti che non ha trovato i suddetti anacardi, ma ti rovescia addosso tutta la sua frustrazione, perché se non ha gli anacardi non potrà preparare quella particolare ricetta e a pranzo arrivano tutti i parenti che si comportano da stronzi e gioiscono se sentono la puzza del fallimento. Le mille fisime della gente si manifestano in modo incontrollato durante questa festa, che non viene presa in modo rilassato, ma diventa motivo di stress, quello stesso che ti porta a litigare in cassa con altri clienti e a rompere i maroni alla cassiera, che già si deve sparare dieci ore di lavoro a contatto con gente veramente fuori di testa.

Poi arriva il momento che uno smette di lavorare nella GDO. Molte cose cambiano ma non quell'orticaria che prende l'ex commesso durante il periodo delle feste. Ho tralasciato un altro aspetto che secondo me non dovrebbe essere sottovalutato. Dopo settimane di compilation di canzoni natalizie, solo il sentir accennare un Jingle Bells può provocare conati di vomito, in qualsiasi luogo in cui ci si trova, magari ai mercatini di Merano.

Per farla breve, qualsiasi sia la tua posizione nel mondo, che palle il Natale.

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