scrivi

Una storia di LuigiMaiello

3

Intertwine Consiglia pt.32:“Ritorno al Futuro o al Passato?”

Il Back to the Future Day "intrecciando" L’armata delle tenebre, i Calibro 35 e 22/11/'63 di Stephen King.

Pubblicato il 15 ottobre 2015

Ritorno al Futuro.

Allora ci siete tutti o a qualcuno serve un passaggio per il Back to the Future Day del 21 ottobre? Se qualcuno ne avesse bisogno, in tempi di sharing economy, potrebbe chiedere uno strappo a Christopher Lloyd e Michael J. Fox che arrivano nel futuro proprio il 21 ottobre 2015, con la macchina di Ritorno al Futuro.

Il Back to the Future Day è il giorno in cui tutti gli amanti del film celebreranno ufficialmente il trentennale della loro saga cult: Ritorno al Futuro, appunto.

Robert Zemeckis è riuscito nell'arduo compito di riunire generazioni davanti allo schermo, tutti a guardare Doc e Marty McFly e la loro DeLorean DMC-12.

Ritorno al Futuro si mostra attualissimo non solo per la storia narrata.

Pensate infatti alle camicie di flanella indossate da Mc-Fly, oppure i jeans a vita alta, non vi sembrano attualissimi?

Lo stile da "hipster" che spopola in questo periodo è molto vicino allo stile di McFly: camicia a quadri sopra la T-shirt, scarpe modello Nike Blazers, zaino di tela e jeans. E se questo stile poteva non essere compreso del tutto prima, negli anni Ottanta, oggi, nel "futuro", è tornato di gran moda.

Così nel 2014 la Eastpak, ma anche molti altri marchi, hanno lanciato lo zaino rosso in puro stile Mcfly, quello che lui usava portare su una sola spalla ed è tornata di gran moda, ma quella forse non uscirà mai dal nostro guardaroba, la camicia di flanella con quadri di ogni tipo.

Camicia di flanella e bici: classico stile da hipster.
Zaino Eastpak

Come avete notato, lo stile da hipster è, a suo modo, "impegnativo", perché per riuscire a chiudere tutti i bottoni della camicia, dal ventre al collo, ci vuole anche un "fisico bestiale", ma questo è un altro discorso.

Ora però Intertwine Consiglia pt.32: “Ritorno al Futuro o al Passato?” comincia, come sempre, da un film, che però non è Ritorno al Futuro, sarebbe stato troppo semplice!

Il film di questa settimana è L’armata delle tenebre di Sam Raimi del 1992.

Qualcuno leggendo il titolo potrebbe pensare al classico horror, in realtà questo film è molto di più.

E' un mondo che va dal Medioevo ai zombie, passando per il comico, quello raccontato da Sam Raimi in L’armata delle Tenebre: un film che squarcia i generi.

“Si certo, potevo restare nel passato e avrei fatto una vita da re,

ma non mi posso lamentare, a mio modo sono un re."

Quante volte vi è capitato di pensare "Se tornassi indietro quella tal cosa non la rifarei più" , chissà quante volte lo ha pensato Ash, il protagonista di L’armata delle tenebre.

Il film si riallaccia al finale de La casa 2 in cui Ash (Bruce Campbell), un commesso dei grandi magazzini "reparto ferramenta", in virtù dei poteri di un incantesimo contenuto in un libro magico, il Necronomicon, si ritrovava nel Medioevo circondato da cavalieri che, dopo aver tentato di ucciderlo, rimanevano talmente colpiti dal suo fucile da volerlo come loro re.

I dialoghi ( e non solo ) sono divertenti e paradossali.

“Allora, idioti primitivi, sturatevi le orecchie. Vedete questo? Questo è il mio Bastone di Tuono! È un Remington a doppia canna, calibro 12, il migliore del mio supermercato, lo si trova nel reparto caccia e attrezzi sportivi"

oppure quando si rivlge a una donna-Zombie, le dice:

«Signora, temo di doverle chiedere di uscire dal negozio.»

«Chi diavolo sei tu?»

«Mi chiamo Ash. Reparto ferramenta.»

«Ti succhierò l’anima!»

«Vieni a prenderla.»

Ash dopo essersi fatto rispettare grazie alla sua spavalderia da ragazzotto del Michigan, parte alla ricerca del libro per tornare ai giorni nostri, ma sbaglia a pronunciare delle parole magiche e scatena così un’armata di morti che, capeggiata da un suo sosia malvagio, parte alla conquista del regno. Ash vorrebbe scappare, ma come spesso accade interviene l'amore, così lui s’innamora di Sheila (Embeth Davitz), e non gli rimane che improvvisarsi eroe.

Ash è spinto oltre che dall'istinto alla sopravvivenza, dallo "zucchero femminile".

Nessun doppio senso, è solo il suo modo di chiedere i baci a Sheila:

"Dammi un po' di zucchero baby”.

Il bene (e l'amore) vincerà sul male? E soprattutto Ash troverà il Necronomicon che gli permetterà di far ritorno al presente?

Questo lo lasciamo alla vostra curiosità, soprattutto perché L'armata delle Tenebre è un film da guardare, per ridere di sano gusto per un'ora e mezza (quasi). Però anche chi già l'ha visto, potrebbe/dovrebbe rinfrescarsi la memoria, perché dal 31 ottobre 2015 farà il suo esordio la serie televisiva Ash vs. Evil Dead, che si riallaccerà proprio a questo film. Non a caso sarà diretta da Sam Raimi e avrà come protagonisti Bruce Campbell e Lucy Lawless, la Xena – Principessa guerriera che per anni abbiamo visto su Italia 1.

Continuiamo il nostro viaggio nel tempo

con un gruppo che si prende la responsabilità di rieseguire con gusto e competenza alcune delle più spericolate colonne sonore di film italiani (principalmente "poliziotteschi") degli anni 60 e 70, a firma dei vari Morricone, Bacalov, Trovajoli e Micalizzi.

Avete presente le musiche che facevano da sottofondo alle fughe dei rapinatori dopo qualche colpo alla banca con le auto che sfrecciavano nelle città inseguite dalla polizia?

Se ascoltate i Calibro 35 siete riportati subito in quelle atmosfere.

Calibro 35.
Copertina di Calibro 35.

I Calibro 35 sono un quartetto composto da: Massimo Martellotta, Fabio Rondanini, Luca Cavina ed Enrico Gabrielli (già con Mariposa e Afterhours).

La parola "calibro" richiama proprio molti titoli dei film di quegli anni: Milano calibro 9, Una calibro 20 per lo specialista, Quelli della calibro 38, ecc., l'elenco potrebbe essere infinito, o quasi.

Il "35" invece è scelto in riferimento ai 35mm della pellicola cinematografica.

L'album che abbiamo scelto è il loro disco d'esordio: Calibro 35 del 2008. Nel disco, come in tutta la loro produzione, sono molti i generi fusi insieme: soul, funk, jazz e rock su tutti.

Sono presenti sia brani scritti dalla stessa band, che numerose reinterpretazioni di brani di grandi compositori.

Così nell'album Calibro 35 troviamo titoli come "Italia a mano armata", "La Mala Ordina", ma anche "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", film diretto da Elio Petri ed interpretato da Gian Maria Volonté e Florinda Bolkan.

Ci sono anche due bellissimi inediti: "Notte In Bovisa" e "La Polizia s'incazza".

Il pezzo di apertura e quello di chiusura sono due riuscite cover d’epoca cantate da ospiti prestigiosi: la sensuale “Tutta donna”, originariamente interpretata da Lola Falana è qui eseguita da Georgeanne Kalweit (ex Delta V), mentre Roberto Dell’Era (bassista degli Afterhours e presto protagonista di una felice carriera solista) mette la voce su “L’appuntamento”, un super classico di Ornella Vanoni.

"Amore, fai presto, io non resisto...

se tu non arrivi non esisto

non esisto, non esisto.."

I meriti dei Calibro 35 sono doppi. Da una parte hanno ridato voce a dei pezzi che molti non conoscevano e che per molto tempo sono stati visti di serie B, legandoli ai film B-Movie degli anni 60-70, quei film riscoperti e rivalutati anche da Quentin Tarantino. Inoltre la band è riuscita a preservare certi suoni anche nelle tracce autografe, mantenendo quello stesso stile: un mix di funk, jazz, alternative rock italiano, ma anche altro... dare una definizione è complicato, ma senz'altro i Calibro 35 sono originali e riconoscibili, oltre che bravi!

Chiudiamo il nostro intreccio di oggi con 22/11/'63, il romanzo di fantascienza scritto da Stephen King.

Il romanzo tratta il tema dei viaggi nel tempo e ha come tema centrale l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy.

Copertina di 22/11/'63, il romanzo scritto da Stephen King.

Sia la data riportata nel titolo, che la copertina sono emblematiche e richiamano il giorno dell'omicidio di uno dei presidenti più amati dagli americani ed è quest'evento che muove anche la trama della storia.

Il protagonista è Jack, che è anche il narratore della vicenda. E' un professore d'inglese ed è un uomo infelice, appena lasciato dalla moglie ex alcolista per un altro uomo. E' molto amico di Al, gestore di una tavola calda, malato terminale, che gli confessa che nel retro del locale c'è un varco temporale.

Al invita Jake a viaggiare nel tempo e lui lo fa più volte, fino a quando Al gli rivela il suo vero obiettivo:

"Se mai hai voluto cambiare il mondo, questa è la tua occasione. Salva Kennedy. Salva suo fratello. Salva Martin Luther King. Ferma le rivolte razziali. E forse fermerai anche la guerra in Vietnam."

Jake viaggia nel tempo, salva Kennedy, che verrà rieletto presidente, ma si rivela incapace di gestire la guerra in Vietnam, tanto che il presidente americano successivo impiegherà le armi atomiche contro i vietcong.

Stephen King.

Quello da molti è definito il "re del brivido" si mostra anche uno scrittore dalla spiccata vena romantica nel raccontare la storia d'amore con Sadie:

"L'amore è vera magia portatile: non credo sia nelle stelle,

ma credo che sangue chiami sangue

e mente chiami mente

e cuore chiami cuore."

È sufficiente l’intenzione di fare del bene per modificare la sorte dei popoli e degli individui? Forse si, forse no. Di certo non può bastare l'azione di un singolo.

"Non sappiamo mai su quali vite influiremo, o quando, o perché. Non finché il futuro divora il presente, almeno. Veniamo a saperlo quando è troppo tardi."

Questa storia di Stephen King ci lascia più di un interrogativo.

"Si dice che il minimo battito d’ali sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo"

ma è davvero così?

Del resto il compito dello scrittore non è quello di lasciare certezze, ma di spingere alla riflessione, mettendo in discussione il mondo del lettore e spingerlo a concentrare lo sguardo sulla realtà.

Il lettore può immergersi in infiniti mondi, e può, a sua volta, immaginarne tanti altri.

Allora, come diceva un noto presentatore, "la domanda sorge spontanea":

Quali spunti di riflessione ti ha offerto quest'articolo?

Ti ha portato a riflettere sul rapporto Futuro/Passato o sui grandi eventi che hanno cambiato la vita degli uomini?

Oppure ti ha fatto pensare a una situazione della tua vita in cui ti comporteresti in modo diverso? (sicuramente ce ne sono)

O ancora ti ha fatto immaginare quale potrebbe essere il futuro ideale tuo e dell'umanità?

Aspettiamo le tue storie su quest'argomento sulla Community di Intertwine! Cosa aspetti a iniziare? :)

Se quest'articolo ti è piaciuto, puoi seguire Luigi per restare aggiornato su tutte le sue prossime storie.

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Ops, c'è stato un errore. Riprova più tardi.

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×