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Una storia di Nightafter

Guardare e’ un po’ toccare – Pt. 2

Guardare, vedere, capire, pratica empirica e dubbi etici.

Pubblicato il 17 dicembre 2017 in Humor

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“Il peccato è sempre insito nella mente di chi guarda”

Gli occhi sono solo il suo strumento, se la mente è impura ne risulta peccaminosa anche la visione.

E’ assodato che gli uomini, dalla notte dei tempi, per una strana fisima si siano dati un gran daffare per bollare come abietta e peccaminosa ogni cosa che attenesse al guardare ciò che più gli piaceva: ovvero un bel corpo femminile.

Questa atavica fissazione ha, a nostro avviso, ben poco di spirituale, più che preoccuparsi di ciò che fosse gradito a Dio, ci si preoccupava di proteggere ciò che era gradito a loro.

Ovvero la proprietà egoistica ed esclusiva (anche nell’aspetto esteriore) della della donna e del suo corpo: madre, sorella, fidanzata, compagna o consorte ufficiale che fosse.

Per tutelare gelosamente questo prezioso possesso, sono nate censure morali, precetti religiosi, giurisprudenza legale e tabù di ogni sorta, finalizzati essenzialmente a blindarlo da sguardi equivoci ed insidiosi.

Ad iniziare da Mosè quando discese dal monte Sinai con il nono comandamento impresso sulle Tavole della Legge, ai più recenti dettami del “politically correct” che vorrebbe annoverare tra i reati di molestia sessuale anche uno sguardo che sia più attento del dovuto, quando posato su una donna.

Non è casuale infatti che a tale apice di sessuofobica correttezza ci sia pervenuto da quei bacchettoni degli americani, figli degeneri di un calvinismo fanaticamente puritano e nemico di ogni umana naturale carnalità.

Un puritanesimo che a tutt’oggi rende ancora fuorilegge la pratica del sesso anale in ben 14 stati dell’Unione, e quella del sesso orale nello stato della Virginia e del North Carolina, che di certo non sono i luoghi più remoti e dimenticati da Dio di tutti gli Stati Uniti.

Il divieto per legge di praticare del sesso orale, include naturalmente anche le coppie regolarmente sposate.

La proibizione alla fellatio si allarga poi anche alla Louisiana, al Kansas e all’Oklahoma, che per non farsi mancare niente, assomma anche la proibizione per legge del sesso anale.

La sodomia tra etorosessuali venne considerata un “crimine contro natura” fin dal momento che i Padri Pellegrini provenienti dall'Europa, varcarono l’oceano e impregnarono col loro rigore puritano il corpo sociale e la cultura del paese per i secoli a venire.

La sodomia praticata tra omosessuali naturalmente era punibile con la morte.

La morale dei Puritani consisteva nel rispetto formale dei Comandamenti, che permetteva loro, nella sostanza, ogni genere di iniquità, purché non legata al sesso.

In più tale legge valeva solo nell’ambito del popolo “eletto” dei Puritani: gli altri, in particolare i selvaggi indiani, potevano essere derubati, catturati come schiavi, anche uccisi.

Per esempio i rapporti sessuali con le donne indiane non costituivano reato, neanche da parte di Puritani sposati.

Le donne erano ritenute le “sorelle di Eva tentatrice”, il mezzo preferito dal Maligno per tentare la virtù degli uomini e distoglierli dal loro patto con Dio.

Esse non potevano mostrare in pubblico più della faccia e delle mani, e ciò valeva anche per le bambine di ogni età.

I reati sessuali erano puniti con straordinario rigore.

Per l’adulterio e l’omosessualità era comminata la pena di morte. L’adulterio si verificava anche nel caso in cui la donna fosse solo fidanzata.

Ogni comunità aveva i suoi watchmen (“sorveglianti”), dipendenti comunali il cui compito era di controllare il comportamento delle persone e delle donne in particolare, quindi di riferire al pastore della chiesa.

Erano dei delatori, che origliavano dietro gli angoli e spiavano dalle finestre.

I Puritani collegavano la salute fisica con l’intervento divino, e i disordini mentali con quello del Diavolo.

Ma le cose sorprendenti non finiscono qui, infatti davvero si tocca il culmine del bizzarro in North Carolina, Lousiana, Kansas e Oklahoma, stati in cui, incredibile a dirsi, è legale fare sesso con una persona morta.

Non che sia consigliato profanare sessualmente un cadavere, ma in ogni caso non è perseguibile per legge.

Cioè se un coniuge fresco di vedovanza volesse, per come dire, dare l'ultimo affettuoso ed estremo saluto, alla persona amata in una maniera molto intima, prima che si proceda alla tumulazione, potrebbe farlo tranquillamente in perfetti termini di legge.

Quindi sesso orale e anale con la moglie non se ne parla, ma accoppiarsi con cadaveri più o meno freschi è consentito legalmente. Poi, se uno dice che gli americani sono un tantino strambi, sembra dica una cosa brutta.

Non stiamo poi ovviamente a considerare quale sia la condizione di quella che noi riteniamo un libera attività umana come lo sguardo, nel contesto delle nazioni di fede islamica, dove una cultura di millenaria arretratezza, ha condannato il sesso femminile una perenne segregazione del proprio corpo.

Obbligandolo ad essere celato da abiti e bardamenti che ne umiliano la dignità di persona prima che la femminilità di donna.

Noi siamo ovviamente assai critici verso queste esasperazioni repressive, e nei limiti della civile convivenza, sosteniamo il naturale diritto a guardare, vedere e apprezzare.

Insomma, vogliamo poterlo esercitare liberamente questo diritto, senza che questo venga stigmatizzato come un'attività vergognosa, censurabile e inopportuna.

Evitando anche di raccogliere qualche sonoro sganassone o qualche calcio nel sedere, o in altre zone di estrema sensibilità, ad opera dello stesso soggetto femminile da noi visivamente esplorato.

Nondimeno da un fratello, fidanzato o marito gelosi, che intervengano ad occultare quanto di pregevole ci sia da vedere, o peggio che giungano all'estremo dissuasivo di una gravosa denuncia per molestie sessuali.

L'intento di questo nostro impegno scritto è dunque quello di essere un modesto strumento di pratica utilità, in ausilio a quei lettori che vogliano percorrere, con modalità professionali o anche per semplice diletto amatoriale, la strada virtuosa e colma di soddisfazioni del saper guardare con consapevolezza e competenza.

In sostanza dare del metodo alla loro osservazione visiva.

Attenzione, parliamosolo ed unicamente di “osservazione visiva”, in altre parole: “Diceva Mamma Rocca, si guarda e non si tocca”.

Quindi non ci si metta strane idee in testa, noi siamo fermamente lontani dalle molestie sessuali e dell'abuso di potere usati nei confronti delle donne, il caso di Harwey Weinstein l’ex boss della Miramax accusato di molestie e stupri da decine di donne (solo il primo di una lunga serie di denunce a tanti nomi noti) è l'esempio vivente di quanto più detestiamo nel comportamento maschile.

( continua )

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