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Una storia di RosannaRobiglio

Esplosione di emozioni tra colori e sfumature

emozioni di colori

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Pubblicato il 07 febbraio 2018 in Spiritualità

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Mare, sole, limpido cielo. E quando quella grande palla infuocata si avvia verso l’orizzonte, candide nuvole che si avvicendano per fermare la sua corsa, si trasformano in una rosseggiante e sfumata barriera, regalando però un romantico tramonto.

Osservo quell’esplodere di tonalità fino a quando spariscono, lasciandomi sola nella penombra della sera ad osservare il mare che si arrende e quelle onde spruzzate di rosso, ora si stanno colorano d’argento.

Un invisibile alito di vento di ponente mi accarezza il viso, scompiglia i capelli ed io cammino verso le artificiali luci rosse e verdi dell’imboccatura del porticciolo che vogliono sostituirsi a quei bagliori naturali, ormai tramontati.

Non c’è quasi più nessuno in giro.

Gli ultimi vocianti passeggeri, abbandonato anche l’ultimo battello attraccato al molo, si disperdono in varie direzioni e anch’io mi avvio verso casa.

Attendo che il rosso semaforo si decida a farmi attraversare. Vorrei recarmi in pizzeria a gustarmi una bella pizza al pomodoro maculata di bianco formaggio con verdi olive sparse qua e la, stessi colori della bandiera.

Mi sento patriottica stasera, e per finire la giornata mi dirigo verso casa dove mi aspetta il mio rosso salotto ad angolo.

Accendo la TV, niente di interessante, pigio tutti i tasti a disposizione senza convinzione. Si presenta una serata vuota, sconfortante, ma non mi arrendo, i canali sono tanti, la maggior parte addirittura inutili, ma ecco finalmente apparire il titolo del film “Bianco Rosso e Verdone “. È proprio quello che ci vuole per dare un po’ di colore a questa monotonia.

Sul tavolino del salotto ci sono ancora le rose rosse che mi aveva regalato Lorenzo poco prima della nostra ultima quasi furibonda lite che lo aveva reso rosso come un peperone.

Mi osservano, sembrano quasi sfidarmi e quella rivalsa si fa pesante.

Non hanno più profumo ormai e in un baleno, finiscono senza colpa, nel cestino dell’immondizia.

Quasi orgogliosa di quel coraggioso gesto, cerco di concentrarmi sul film e tra una pubblicità e l’altra che sembrano eterne, prendo il coltello dal cassetto e mi accanisco su una tonda anguria che, con la sua spessa scorza verde, sembra addirittura invincibile.

Finalmente vinco la sfida e assaporando la succulenta e sorridente fetta rossa, ornata di bianco, riprendo a godermi il mio film.

Che combinazione, bianco, rosso e verdone come la mezza anguria che sta occupando lo spazio delle rose.

Mi concentro su quel film comico, movimentato come il suo principale personaggio, ambientato durante un fine settimana di campagna elettorale.

Elettorale proprio come in questo periodo dove tutti i muri sono tappezzati di colori che riportano quelli della nostra bandiera.

Guardo il rosso orologio appeso alla parete che mi annuncia la tarda ora e bonariamente mi consiglia di andare a leggere, come ogni sera prima di addormentarmi, qualche pagina di un romanzo.

Stavolta è il turno di” Bianca come il latte, rossa come il sangue “di Alessandro D'Avenia che mi sta aspettando sul comodino.

Quella solitudine mi rattrista un po’. Senza essermene nemmeno resa conto, quel giorno era stato quasi tutto impiantato sul rosso, mi commuovo un po’ e qualche lacrima tenta di scivolare lungo le gote.

Sia nel bene che nel male, il rosso desta sempre forti emozioni. Rose rosse che nascondono sentimenti che sbocciano, sfera emotiva dell’amore più tenero o della passione più travolgente.

Rosso è il colore dell'amore, d’accordo, ma anche il simbolo della mia malinconica serata. Rosso come il sangue che scorre nelle vene che di fronte a forti emozioni, accelera i battiti del cuore o come l’anguria che sa nascondere, sotto la sua dura scorza, una dolcezza infinita.

Rossa è la forza del semaforo che può fermare i bisonti della strada, ma anche me che, diavolo, mi ha fatto perdere tempo per assicurarmi il primo turno in quella piccola pizzeria, sempre molto affollata.

Diavolo? Si, anche il diavolo, figura del male, lo avevo sempre immaginato vestito di rosso, come rosse immagino le fiamme che ardono intorno a lui, un vero inferno.

Mi ritorna in mente quel terribile incendio sfuggito al controllo dell’uomo che si era divulgato su per la collina avvicinandosi pericolosamente alle case.

Un gigantesco rogo aveva distrutto la verde pineta, riducendola in anneriti tronchi circondati da tanta cenere, e ansia e paura la facevano da padroni.

La mia fantasia continua a volare fra tutte quelle tonalità che si dibattono fra dinamismo e passione, sicurezza e vigore, tristezza e dolore.

Violenza, aggressività e spargimento di sangue sono rappresentati dal rosso, come rosso diventa colui che, alterato e minaccioso, prende le sembianze di uno scarlatto peperone, mentre un rubicondo e vermiglio pomodoro sembra estendere la sua bonaria semplicità.

Rosso fragola diventa un bimbo febbricitante colpito dal morbillo, ma rosso è anche il simbolo della pubblica assistenza e quello dei vigili del fuoco che, squarciano l’aria con le loro sirene, portando soccorso.

Ma che dire della fiammeggiante rossa di Maranello che incendia i cuori dei tifosi che, senza osare di confessarlo, sperano in una vincita con le scommesse?

Ma non si possono neppure scordare i tempi di scuola quando una insensibile penna rossa, come un mostro in azione, colpiva di stilettate il compito del malcapitato di turno che a testa bassa e rosicchiandosi le unghie, attendeva il verdetto.

Rosso il colore predominante, attrazione fatale dell’uomo di tutti i tempi. Dalle sfere religiose che si avvalgono del color porpora dei cardinali per ricordare il martirio della fede, a quelle politiche, simbolo di potere e regalità per principi e re, come rosse erano le camicie garibaldine, simbolo di un’Italia unita e indipendente contro un ancorato regime monarchico.

E rosse sono le eruzioni vulcaniche che, lungo ripidi pendii, scendono a valle dividendosi con effetti speciali in mille rigagnoli infuocati che fanno da scenario a quelle valli.

Sfumate scie colorate diffuse nell’aria dalle gloriose frecce tricolori che si alternano fra calde e fredde, rapiscono la fantasia facendola volare in alto, su nel cielo.

Effetti causati dall’uomo, ma anche fenomeni naturali dell’universo come l’arcobaleno, magico e misterioso ponte che sembra unire cielo e terra.

Tanti colori che colpiscono il nostro animo tentando di scoprire i segreti più intimi di ognuno di noi, perché proprio i colori che ci attraggono di più, sono quelli che rispecchiano in pieno i nostri stati d’animo.

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