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Una storia di Sara.coppola.39

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Vi è mai capitato?

la paura di andare oltre le paure e le incertezze.

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Pubblicato il 15 gennaio 2015 in Spiritualità

Tags: #incertezze #paure #sentirsifuori #senzasogni

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Sentirsi vuoti dentro, esseri presi ogni qualvolta dalla indecisione, non fare un passo per paura di sbagliare e cadere nel baratro.

Ho sempre saputo cosa avrei fatto da grande. Sarei stata una giornalista: in collegamento da New York per la Rai, a Cannes per intervistare Nanni Moretti, in Tunisia per raccontare al mondo dell'ultima tragedia che ha colpito l'umanità, a Roma per dar voce ai lavoratori trascurati da un governo incapace. Quale di queste fosse la mia strada, ancora non lo sapevo. Ma sapevo che un giorno avrei dato voce al mondo e ai suoi eventi.

Ho sempre saputo cosa avrei fatto da grande, E ho sempre saputo cosa avrei fatto per raggiungere il mio obiettivo. Tutto, nella mia vita, è stato programmato in funzione del mio unico scopo, facendo credere alle persone intorno a me che ce l'avrei fatta.

E poi mi sono persa. Improvvisamente, non so più cosa fare. Qualcuno ha rubato la mia bussola e io non so dove andare. Sono su una zattera. Da sola. In mezzo al mare. Al buio. Nessun punto di riferimento. Niente che possa indicarmi la rotta. Ovunque io mi giri vedo solo mare, mare, mare, mare...e nessuna via d'uscita. Mi viene da vomitare. Mi viene da piangere. Mi sento come se qualcuno avesse messo una mano dentro di me e mi avesse stritolato lo stomaco, il cuore, i polmoni. Non riesco a respirare. Ho un attacco di panico. E allora piango. Piango come non ho mai fatto in vita mia, perché mi sono persa. E cado, cado, cado. Sprofondo in un pozzo senza fondo.

Intorno a me, sento gente che parla (ma allora non sono sola?), gente che mi dice che ce la farò, che sono in gamba, che crede in me e nel mio obiettivo. Aspetta, ma di quale obiettivo parlano? Strada facendo mi sono accorta che ho sbagliato tutto. O forse no. Non lo so. Sono smarrita. Completamente smarrita. Non so più chi sono, cosa sto facendo, cosa devo fare, dove devo andare. E quando non sai che fare, l'unica cosa che ti resta è stare ferma e lasciarti trasportare dalle onde. Ma loro, le persone, non devono saperlo. Ne resterebbero delusi. Io sono sempre stata quella forte, quella tenace, quella in gamba, quella con un piano ben preciso, quella di cui andare fieri. Adesso mi sento solo fuori posto. Completamente sbagliata. Nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, circondata dalle persone sbagliate che pensano di conoscermi, di sapere quale sia la mia strada. Davanti a me, un tunnel buio, senza nemmeno una luce ad indicarmene la fine. Guardo in alto, cerco un appiglio per risalire da quel pozzo senza fondo; cerco una stella che mi orienti in mezzo al mare; cerco in tasca un accendino che possa illuminarmi nell'oscurità del mio tunnel. Vedo una strada, una via di scampo...e se ancora una volta non fosse quella giusta? Come si fa a capire quando sei sulla strada giusta? E non giusta per il mondo, ma giusta per te! Come si fa a mandare al diavolo tutti quelli che pensano di sapere cosa sia giusto per te? Devo fare solo un passo...un passo che potrebbe farmi sprofondare ancora di più. O potrebbe segnare l'inizio della mia risalita. Come si fa a mandare via la paura di sbagliare? Ho paura. Paura di non farcela. Di cominciare un'avventura e di dover tornare indietro con la coda tra le gambe. Paura di dovermi sentir dire "te lo avevo detto".

Ma non posso continuare a restare ferma. Ho BISOGNO di fare qualcosa, qualunque cosa. Ho bisogno di avere l'impressione che io mi stia muovendo. Ho bisogno di uscire da queste sabbie mobili che stanno per inghiottirmi. Buttarmi, fare quel passo, è la mia unica possibilità.

E allora chiudo gli occhi. Prendo un respiro profondo. Mi butto.

Quando DIVENTI il tuo progetto, se il progetto fallisce, fallisci anche tu. Dobbiamo imparare a credere in noi stessi, al di la del fine che vogliamo raggiungere. Dobbiamo imparare a vivere i nostri progetti con distacco, impegnandoci a fondo per portarli a termine, buttandoci con coraggio nelle scelte che essi comportano, ma lasciandoli andare se non vanno in porto, senza però affondare con essi.

Ho ancora paura. A ogni passo, a ogni scelta, me la faccio addosso dalla paura. Ma adesso, credo in me stessa. Sono ancora su quella zattera e sono ancora da sola. Intorno a me, sento ancora delle voci che mi dicono cosa fare. Ma ho imparato a non ascoltarle. Ho imparato che non è loro che non devo deludere, ma me stessa. Ho imparato a guardare le stelle, ad orientarmi seguendo il mio cuore. Ho imparato a non lasciarmi guidare dalle onde e ad affrontare la vita come una leonessa.

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