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Una storia di Maricapp

Questa storia è presente nel magazine Racconti brevi e Poesie improvvise

Sulla strada

Piu' che modestamente dedicato a P3PP4R10

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Pubblicato il 15 luglio 2018 in Avventura

Tags: ontheroadforever

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Dear Jack,


quando hai scritto il tuo "On the road" io ero una bimbetta inconsapevole che ancora non sapeva leggere. Ma poi, a circa diciotto anni, il tuo Sal mi ha aperto un nuovo mondo.

Quel mondo che a quei tempi alle ragazze di buona famiglia, come me, non era certo permesso nemmeno immaginare. Non si poteva viaggiare e nemmeno sognare di farlo senza qualche adulto al seguito.


Ma Sal e Dean, con la loro libertà assoluta, la loro pazzia sfrenata, ed il loro desiderio di vita e di morte in quell'America così retrograda e falsamente puritana, mi hanno spinta ad essere meno conformista e più intellettualmente aperta, ad aver voglia di avventura.


Ed ho viaggiato, nel mio piccolo e su brevi distanze, ma ho viaggiato, sola e con le amiche del tempo, ho saputo prendermi una parte di cio’ che mi spettava: la mia libertà.

​​​​​​​

Poi, proprio in quell'età in cui ci si libera degli ultimi lacci dell’adolescenza, é iniziato il mio viaggio straordinario, quello più lungo, che non é ancora terminato, quello più bello, difficile, esaltante ed anche tragico.


Viaggio ancora, con tanti mezzi ed in fondo senza meta, ogni giorno, ogni minuto. Perché è cosi’ che mi piace e perché i fatti della vita mi hanno insegnato che i programmi sono destinati il piu’ delle volte a saltare.


Ho lasciato molto sulla strada, ma ho anche trovato e ritrovato compagni di viaggio straordinari, che tanto mi hanno insegnato e poi abbandonata, regalato momenti di pura felicità ed ore terribili, ho riso e pianto, conosciuto amori e forse odio, ma ho continuato testardamente a viaggiare, senza fermarmi e senza respiro. perchè nonostante gli anni ed i lividi ho ancora voglia di cose sconosciute, di avventura, di amore, di viaggi, di vita.


Mezzo secolo fa hai trascinato la mia fantasia con te, su quella mitica Route 66 e te ne sono grata ancora oggi perchè, almeno lei, la mia fantasia, corre ancora. Agile, giovane e curiosa, come io purtroppo non sono più.


Dunque ovunque tu sia, solo e con il tuo bicchiere di bourbon, o con Marylou su qualche auto rubata diretto nemmeno tu sai dove, grazie per avermi mostrato una strada diversa, che non ho certo percorso e non sai quanto mi sarebbe piaciuto farlo davvero, su una trionfante Electra Glide, ma che mi ha fatto riflettere, osare, sognare.

Thank you Jack and good luck.



Marisa


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