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Una storia di angelaaniello

COME IL PROFUMO DI EMMA SAPONARO

Pubblicato il 05 giugno 2018 in Recensioni

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La vita è un'aroma da respirare, un desiderio da far fiorire, un frutto chiuso che poi si apre.

Non basta mettere tutto in una scatola fra confuse parole mentre i simboli degli occhi sono ricordi da rievocare, perchè in ogni cosa che si espande c'è una precisa corrispondenza.

Inizio così la recensione del romanzo "Come il profumo" di Emma Saponaro, psicopedagogista esperta nelle tematiche dell'adozione, edito con Castelvecchi Editore, un romanzo che non solo si legge, ma si ascolta anche nella sua intima profondità.

L'autrice riesce a svegliare l'anima del lettore nutrendola di sinestesie lente e voluttuose, di fragranze speziate che vogliono trarre il senso del nostro essere, di suoni che hanno necessità di fondersi per riconoscersi.

Protagonista è Cecilia, una quarantenne alle prese con un trasloco, soffocata da scatole già riempite e scatole da riempire, come strade già percorse e da riporre in angoli illuminati.

A volte riordinare equivale a ritinteggiare le pareti della propria quotidianità, tentando di cavarsela come tutte le altre volte, mentre le soluzioni si affollano inquiete e drappeggiano di convinzioni il passato, purchè qualcosa resti. Ma l'amore si dilata nelle narici, passa attraverso mille attenzioni e poi una solitudine immensa, è un seme da cui non distogliere lo sguardo, unico testimone di una stagione che va e confonde, va e si annusa sulla pelle.

Qui i piani si sovrappongono ai pensieri, il tempo conta la dannazione di un infinito piacere e basta un capovolgimento nella noia quotidiana a mutare il volto e il nome delle cose dando sostanza al passato e speranza al futuro.

A cominciare dalla sparizione di Leila, il seme di una notte di vera bellezza, pare che gli eventi spalmino creme antirughe per lenire le cicatrici.

Perchè poi Leila è stata rapita?

Entra in scena un personaggio simpatico, Calogero, una sorta di investigatore sulla sessantina, innamorato dell'amore e anche di Cecilia, che sfodera le sue competenze pur di aiutarla.

Nel vortice della rabbia e della malinconia Cecilia capisce di non essere sola. Concedersi il privilegio della verità, rompere il silenzio delle azioni, ascoltare la vita che trabocca intorno introduce a nuove presenze.

"Le parole spesso non sono indispensabili; i sentimenti si possono esprimere anche con uno sguardo o un contatto fisico."

Ciò che affatica non è il circolo d'aria che gonfia i polmoni, ma il canto di porti mai raggiunti che si mescola alle intuizioni.

La vicenda del rapimento è qualcosa di serio che implica coinvolgimenti di ambienti mafiosi e traffici illeciti di droga.

Cosa si nasconde dietro l'affettazione di un ambiente ricercato ma sterile? Come si può comprimere il bisogno di sentirsi amati?

La costrizione e il giogo di altri uomini minano dalle fondamenta fragili esistenze e, quando si ha paura, è perchè non si può più chiamare nessuno in aiuto.

Ray, Rucola, Nora, Juliana, Paulo hanno addosso una coperta scura e, se la luna è nera, è perchè sono figli di un temporale che non vuole placarsi.

Bisogna ricominciare sapendo dove arrivare, con un serbatoio pieno di sole e un'anima infinita da far sbocciare.

Davanti alla bellezza, a una mirabile bellezza, non ci si può sottrarre al colorato profumo della felicità, mentre a fior di pelle il valore da conservare è il senso da scegliere per liberarsi.

Qual è il bocciolo?

Un piccolo sussurro che sgrana gli occhi e compone i sogni in bozzetti di giorni appaganti.

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