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Una storia di Raffaele

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Cenere alla cenere

Seconda parte

Pubblicato il 16 luglio 2017

Il Parco nazionale del Vesuvio nasce il 5 giugno 1995 e si sviluppa attorno al complesso vulcanico Somma-Vesuvio.

È stato istituito principalmente per conservare i valori del territorio e dell'ambiente e la loro integrazione con l'uomo; salvaguardare le specie animali e vegetali, nonché le singolarità geologiche; promuovere attività di educazione ambientale, di formazione e di ricerca scientifica.

Il Parco include e si sviluppa attorno al Vesuvio che è un vulcano a recinto, costituito da un cono esterno - il Monte Somma - entro il quale si trova un cono più piccolo - il Vesuvio.

Il territorio, ricco di bellezze storiche e naturalistiche – se scavate su queste terre rischiate di portare alla luce antiche dimore risalenti all’epoca romana se non precedenti (vedere la cosiddetta Villa Augustea trovata nel comune di Somma Vesuviana), vanta una produzione agricola unica per varietà e originalità di sapori come albicocche e uva, solo per citarne alcune.

Un'ulteriore singolarità di questo Parco è rappresentata dalla notevole presenza di specie floristiche e faunistiche se si rapporta alla sua ridotta estensione.

Non conosco a fondo e nei particolari la storia di questo territorio in cui sono nato e cresciuto, ma posso sicuramente parlare per ciò che ho visto e vissuto intorno a me dal 1995 in poi.

Posso dirvi, per esempio, che all'interno del Parco è presente la Discarica di Cava Sari nel comune di Terzigno che ha scatenato non poche polemiche e tumulti popolari. Ci sono poi molte residenze abusive condonate negli anni 80 costruite da proprietari terrieri consapevoli – molti hanno pagato il loro contributo all’illegalità edilizia – e altri che rischiano l’abbattimento per nuove leggi che si appellano alla pericolosità del territorio – il Vesuvio è un vulcano attivo.

Di attività educative, promotrici, culturali e ambientali ce ne sono in realtà poche, tutte relegate a iniziative locali perlopiù supportate da movimenti giovanili, parrocchiali e associazioni di volontari e concentrate maggiormente sul versante Vesuvio mare dove non c’è un campano – immagino – che non abbia festeggiato “qualcosa” in uno dei tanti locali presenti.

Manifestazioni come il Pomigliano Jazz Festival fanno da eccezioni che confermano le regole e hanno poco a che fare con gli scopi del Parco.

Sul versante del Monte Somma, per accedere al Parco si percorrono gli ex Regi Lagni, frutti di un'opera di canalizzazione e bonifica avviata nel 1610 e terminata nel 1616.

I Regi Lagni raccoglievano acque piovane e sorgive convogliandole verso il mare. Oggi, convertiti in strade e privi di qualsiasi manutenzione - molti sono stati semplicemente "chiusi" - sono il luogo preferito di chi vuol versare rifiuti tossici, ingombranti, edilizi e quant’altro comporterebbe un organizzazione di smaltimento più meticolosa e sicuramente costosa.

Quindi, volendo godersi le specie animali e vegetali, nonché le singolarità geologiche, almeno in alcuni tratti, bisogna percorre itinerari fatti di immondizia.

Su tutto questo veglia l’occhio attento del Corpo Forestale di Stato e la Protezione Civile che scrupolosamente multa il contadino di turno reo dell’ignobile atto dell’abbattimento – nel suo terreno, quello per cui paga l’IMU in quanto il terreno “procura reddito” – di un albero morto per farci legna e piantarne un altro che gli dia qualche frutto da vendere, magari alla stupefacente somma di 0,7 centesimi al Kilo.

Dicono che i roghi di questi giorni siano opera di piromani, ma il piromane, per definizione, è un individuo malato. Qui c’è l’opera consapevole di chi sa come farsi beffe di regole e forme nate e sviluppatesi deboli.

Tutela zero, propaganda tanta.

Per anni, le cosiddette Terre dei Fuochi sono state soffocate da omertà e interessi di chi si è ingrassato alla faccia dei conterranei. Da queste parti, succede lo stesso, in modo meno appariscente forse, ma gradualmente.

Eh, ma che vuoi, c’è la corruzione, è normale che non funzioni niente! Vacci tu a comandare! Vedi che significa arrivare lì e avere le mani legate!

E no cazzo, io il politico non lo so fare, ti voto stronzo, e pretendo che tu faccia il mio volere! Io sono il Popolo ed esigo lealtà! Se hai problemi a fare bene il tuo lavoro, levati dai coglioni! Uno con le palle – disposto a farsi ammazzare magari – lo troviamo! E stai pur certo che con lui, anche io, il Popolo Sovrano, il coraggio di lottare lo trovo!

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