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Una storia di Theinceptionist

Questa storia è presente nel magazine Filosofia

Apatia

Riflessioni sull'astratto dell'apatia

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Pubblicato il 19 luglio 2018 in Altro

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L’apatia è o non è un’emozione?


Ci sono vari aspetti di questo non sentire nulla o provare il nulla cosmico.

L’assenza di emozioni potrebbe più semplicemente interpretata come il provare il nulla?

Quella sensazione di vuoto che ti annebbia la mente riempiendoti di pensieri mai conclusi.


Intendendola come privazione di tutte le emozioni conosciute non potrebbe essere semplicemente la scoperta di una nuova emozione? Non sempre quello che si “conosce” rimarrà sempre immutato.


Molti sono i pareri in merito ma solo pochi sono veramente significativi. Molti il vuoto lo chiamano “apatia” definendolo appunto un’emozione privativa.

La privazione è essa stessa un cambiamento di stato d’animo che può causare l’annullamento di tutto ciò che ti circonda sentendoti un sonnambulo che riesce a percepire

seppur inconsciamente i pericoli circostanti.


Non può magari essere definita un sovralzamento delle capacità celebrali che portano però all’annullamento effettivo dei pensieri innalzando quindi i livelli dei riflessi?

Può essere mai che la perfezione tanto cercata e ambita sia già stata raggiunta da chi non prova più emozioni o che ne prova una sola privativa?

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