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Una storia di Antonella

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"... e naufragar mi è dolce

Caro diario ...

Pubblicato il 27 febbraio 2015

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“…

".... e naufragar m’è dolce in questo mare.”

da “L’infinito” di Giacomo Leopardi

Addì 16 Maggio 2013

"Ho freddo questa sera. Le nuvole cullano la luna e nascondono le stelle. Ho finito di cenare e la mia gatta è un batuffolo di cotone arrotolato sul divano. Prendo posto accanto a lei. Leggerò un po’. Ho ancora da finire un romanzo acquistato la scorsa estate.

Mentre cerco di ritrovare l’ultima pagina letta, trovo il segnalibro. E’ una foto di una donna in riva al mare. Sopra una citazione: “… e naufragar m’è dolce in questo mare”. Mi soffermo a leggere e rileggere. Quante volte il professore di lettere ci ha letto L’Infinito del Leopardi! Ricordo ancora la passione con cui ci spiegava le emozioni che il Poeta aveva voluto comunicare attraverso i suoi versi. Per noi era solo una lezione di italiano, una poesia da analizzare, un autore importante da studiare. Per i più “romantici” erano emozioni in versi. Poi il tempo della scuola finisce e con esso anche l’adolescenza. Ci si ritrova a fare scelte, a vivere decisioni e a crescere. Cosa rimane di quegli anni spensierati? Qualche amicizia, il ricordo del primo battito di cuore, l’emozione del primo bacio, le delusioni. Ora sono qui, un segnalibro ed una citazione. Sorrido tra me e me. “Un segnalibro ed una citazione.” Mi ripeto a bassa voce. “Il destino sembra avere il senso dell’ironia ed io sono il suo bersaglio preferito”. Forse ai tempi della scuola tutto sembrava non avere senso. Si vivevano le sensazioni del momento e si andava avanti. La poesia si studiava a scuola e qualche volta si scrivevano frasi o pensieri in versi per urlare al mondo tutte quelle emozioni che ti esplodevano dentro. Oggi rileggo questa frase e naufrago in quel mare di dolcezza dove con le tue parole mi abbracciavi. Ricordo che alle volte le nostre parole sembravano uscir fuori dallo stesso sentire, allora si cercava di cambiar argomento. Ma un giorno, mentre i nostri silenzi avevano lo stesso suono, hai preso un foglio bianco e mi hai scritto solo “… e naufragar mi è dolce in questo mare”.

Siamo due lembi di terra divisi da un mare. Due cuori lontani che si riconoscono e per quanto naufragar sia dolce, la via della terra ferma è l’unica strada da seguire. Ma ogni volta che il vento soffia più forte e le onde impetuose si infrangono sugli scogli, col pensiero mi ritrovo a guardare quel mare e naufrago dolcemente là dove ho respirato l’infinito."

by Elle

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