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Una storia di Jelena

Questa storia è presente nel magazine Pillole del giorno prima

Avresti dovuto saperlo

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Pubblicato il 29 marzo 2018 in Storie d’amore

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Tutti i tuoi modi ricercati, tutte le tue parole ben pesate, i tuoi toni misurati, il tuo cuore arrugginito placcato d'oro.

Avresti dovuto saperlo.

Urlavi sulle mie lacrime, ridevi di ogni mio dolore, battevi le mani per far danzare la tua scimmietta ammaestrata, senza pietà.

E se ti dicessi che vorrei strapparti dal petto quel ferro arrugginito?

Se ti dicessi che ho scambiato i tuoi occhi per fari di salvezza non capendo che eri tu a provocare le tempeste?

Avresti dovuto saperlo.

Mi chiedevi di cambiare non capendo che tu cambiavi me, mi chiedevi di essere me stessa e non avere problemi senza capire che sono stati proprio i problemi a rendermi ciò che sono ora.

Pretendevi presenza da chi ha conosciuto l'abbandono al primo respiro, parlavi della tua terra a chi non ne ha una, mentivi mentre promettevi aiuto.

Avresti dovuto saperlo.

Tu avresti dovuto sapere che da dove vengo io non c'è spazio per il dolore, non più.

Tu avresti dovuto sapere che da dove vengo io non ci sono luci ad indicare la strada.

Non ci sono torte di compleanno, giorni assolati o abbracci in cui addormentarsi.

Non c'è musica, né tempo per pensare, né tempo per crescere.

Perché si cresce in fretta nel mio mondo, ci si ritrova ad aprire gli occhi su una scalinata ed avere appena due ore e al battito di ciglia seguente si hanno più di vent'anni ed un dolore da mantenere segreto.

Segreto persino a te che non hai voluto ascoltare perché non avresti capito la vastità del vuoto che sento. Te lo spiego ora cosa si prova.

Non è affatto un vuoto, è un enorme cartello fosforescente che dice: " Nessuno ti ha voluto",

e si illumina ad intermittenza giorno e notte. E' una costante scossa elettrica, è un inarrestabile corsa verso un muro di cemento armato. E' lo schianto ripetuto ogni giorno, è un veleno che paralizza ma non uccide, è una goccia che scava, un coltello che non arriva mai al cuore ma trafigge tutto il resto.

Avresti dovuto saperlo, avresti dovuto tenere la mia mano mentre annaspavo nella ricerca dei ricordi, avresti dovuto condividere tutto con me.

Ma hai solo chiesto cambiamenti, mi hai chiesto di dimenticare cose che non ricordo ma che vivo, hai preteso amore senza darne. Mi hai lasciata nell'attesa dimenticando che attendo da sempre qualcuno che si prenda cura di me.

Tu avresti dovuto sapere che da dove vengo io non ci sono persone come te.

Tu avresti dovuto sapere che da dove vengo io non ci sono risposte alle domande, non ci sono madri che crescono figli, non ci sono legami di sangue, non ci sono origini, non ci sono eredità di nessun tipo.

Ed ora dimmi, almeno tu, sai davvero da dove vengo io?

Perché io avrei preferito saperlo.

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