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Una storia di LuigiMaiello

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Intertwine Consiglia pt.38:“L’amore per il talento italiano"

Il film Alaska di Claudio Cupellini "intrecciato" ai "Thegiornalisti" e al nuovo libro di Diego De Silva : Terapia di coppia per amanti.

Pubblicato il 26 novembre 2015

“I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno”

I ragazzi un po’ ribelli di Prevert ci danno lo spunto per iniziare questa puntata di Intertwine Consiglia che lega tra loro amore e talento.

D’altronde che cos’è il talento? E' l’audacia, lo spirito libero, le idee ampie (Anton Cechov).

Come sempre protagonisti del nostro viaggio sono un film, un disco e un libro che questa volta hanno un doppio filo che li lega. Da una parte sono tutti e tre realizzati da giovani artisti italiani, dall’altro hanno tutti e tre l’amore come tema di fondo.

Intertwine Consiglia pt.39: “L’amore per il talento italiano”.

Il nostro viaggio tra talento e amore inizia con Alaska, il film di Claudio Cupellini uscito nelle sale il 5 novembre scorso.

Alaska racconta di una grande e tormentata storia d’amore, nata per caso sul tetto di un albergo di Parigi, dove Fausto lavora come cameriere e Nadine sta facendo un provino da modella.

La vita, come spesso accade, è un incontro.

E su un terrazzo qualunque al Centro di Parigi, due persone si conoscono per caso, nell’appuntamento più importante e pericoloso della loro vita.

Nel film nessuno va in Alaska. La storia si svolge tra Parigi e Milano, e per questo spesso si alternano l’italiano e il francese, ma il ricorso alla doppia lingua non risulta mai pesante.

Fausto (Elio Germano) e Nadine (Astrid Berges-Frisbey) si perdono e si prendono di continuo, passando dalla galera all'ospedale, dalla ricchezza e all'indigenza.

I due vivono vite parallele che si incrociano e si allontanano, ma non smettono ma di influenzarsi a vicenda.

Fausto e Nadine sono il risultato degli errori che inevitabilmente commettono e per loro il destino ha in serbo non pochi ostacoli. Per fortuna c’è la forza dell’amore a muovere i fili della storia.

Alaska infatti è un film drammatico dove però l’azione ha un ruolo importante.

Un amore avventuroso che si muove lento, ricordando, per certi versi, i film francesi della Nouvelle Vague.

Fausto e Nadine sono due persone che non hanno niente, hanno solo loro stessi e decidono di mettersi in gioco totalmente in funzione dell’altro: il loro è l'incontro tipico delle anime violente e particolarmente inclini all'autodistruzione.

Bravissimo Elio Germano in una parte che gli sembra cucita addosso e fa sciogliere anche i più “freddi” quando, da dietro a un vetro, urla la più classica, ma forse anche la più difficile tra le dichiarazioni:

“Ti Amo!”

“Alaska è un film che stritola il cuore” - “E’una storia che coinvolge e trasporta”.

E’ un film attualissimo in cui l’amore è il rimedio all’individualismo e all’ambizione personale tipica dei nostri giorni ed è anche la forza che muove il tutto, perché i protagonisti trovano sempre una soluzione alle mille intemperie che vorrebbero tenerli lontani, mossi dalla fame di nuova e migliore vita insieme.

“Ti basta la vita che facciamo? A me non mi basta”

Il film di Claudio Cupellini ci ricorda che uno sguardo, in un attimo, è capace di cambiare per sempre la nostra vita. E’ un inno all’amore. Il racconto di quell’istante, che diventa molto lungo, in cui senti di voler“chiudere gli occhi e aprire le braccia”.

Continuiamo a parlare di artisti italiani con i Thegiornalisti e il loro disco “Fuoricampo”.

Chiariamo subito due cose:

- Thegiornalisti sono una band nata nel 2011 e il loro nome si scrive proprio così, “tuttoattaccato”.

- Fuoricampo è il loro terzo disco uscito nel 2014. “Fuoricampo” perché? “È quando il battitore batte un fuoricampo che tutto il pubblico sugli spalti si mette a guardare il cielo”.

Le 10 canzoni di Fuoricampo raccontano l’amore nelle sue mille sfaccettature.

Così dalla romantica Per lei in cui “gli alberi mettono i fiori a ottobre” si passa subito dopo a Promiscuità, primo singolo del disco.

“Niente legami ma solo affetto questione di letto

Questione di sigarette fino alle sette e poi nulla più..”

Fin qui potrebbe essere il racconto, semplice e banale, di una delle tante notti di sesso vissute da molti, ma in questo i protagonisti della scena d’amore non sono due..

“Ci parliamo sul collo vicino all' orecchio, siamo dieci ma il gusto ci sembra lo stesso..”

Le canzoni di Fuoricampo sono liberatorie, da urlare a squarciagola.

Tommaso Paradiso, autore dei testi e leader del gruppo, dice a riguardo: “l’ambizione è scrivere degli inni, delle canzoni intergenerazionali, che superino ogni epoca, come Sally, L’anno che verrà, Strada facendo..”

Certo l’ambizione è forte e l’obiettivo non è semplice, ma il gruppo romano riesce già in una piccola “impresa”.

Attraverso sonorità semplici e melodie che richiamano spesso gli anni ottanta, I Thegiornalisti riescono a far provare nostalgia per un passato che molto spesso chi ascolta il disco non ha vissuto.

Una nostalgia che emerge forte in “Fine dell'estate” (e di un amore estivo), con un ritornello che potrebbe essere ripetuto (e urlato) all’infinito:

“La mia malinconia è tutta colpa tua

È solo tua la colpa è tutta tua e di qualche film anni '80”.

Il seconodo singolo del disco è stato Mare Balotelli, dove troviamo una richiesta alle donne :

“Ragazze vi prego non lisciatevi i capelli

lasciateli curare dal vento dalla salsedine del mare

perché è lì che ci spogliamo bene e ci vestiamo male”.

Forse una richiesta un po’ fuori stagione in questo periodo, ma Fuoricampo è un disco da ascoltare sempre.

Preparatevi, però, a provare un po’ di nostalgia.

Concludiamo il nostro intreccio di oggi con il nuovo libro di Diego De Silva : Terapia di coppia per amanti.

In questo romanzo l’autore napoletano racconta la paura di amarsi e gli eterni dilemmi di una coppia.

E’ una storia in cui molti potrebbero riconoscersi: lui lascia la moglie, mentre lei non lascia il marito. I due si desiderano, ma soffrono.

Terapia di coppia per amanti ha una struttura molto originale. E’ un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano nel raccontare la loro storia mentre la vivono, perché «ci sono fasi dell'amore in cui la realtà diventa un punto di vista, generalmente quello di chi lo impone».

Diego De Silva, autore tra gli altri di Certi bambini, da cui fu tratto l’omonimo film di grande successo, in questo romanzo ci descrive in modo divertente ed acuto le dinamiche di coppia, che spesso caratterizzano il nostro tempo. Relazioni che spesso sfiorano la nevrosi.

Il paradosso è che in questo caso ad andare in terapia non sono “i soliti” marito e moglie in crisi o divorziati, ma una coppia di amanti.

“Mi chiederà se penso che abbiamo fatto bene a venire, e sarà ovviamente una domanda retorica, perché se provassi a rispondere di no, mi accuserebbe di boicottaggio precoce”.

Il libro è anche una riflessione sul nostro tempo e su quella mancanza di coraggio che molto spesso caratterizza tante relazioni, non solo clandestine. Modesto, nella sua lunga riflessione sui motivi che li hanno spinti a rivolgersi a un analista, a un estraneo, per risolvere i loro problemi, si pone più di una domanda.

“Pensa piuttosto, vorrei dirle, che se mi hai portato qui perché credi che da soli non riusciamo a parlarci, vuol dire che abbiamo già fallito. E se così fosse, allora dovresti spiegarmi com’è che non riusciamo a stare vicini senza toccarci. Com’è che non c’è ferita che basti a tenerci lontani l’uno dall’altra.”

La realtà è molto più semplice: i due protagonisti hanno paura di compiere delle scelte che potrebbero riguardare anche altre persone.

“È forse un dovere avere coraggio?”

Qui la risposta è molto più complicata.

In un certo senso l'articolo di questa settimana è in parte anche autobiografico. L’intento non era affatto questo, ma poi scrivendolo e rileggendolo si possono notare tanti punti in comune con gli elementi del nostro intreccio.

Anche noi siamo giovani e amiamo quello che facciamo. Cerchiamo di portare avanti con forza e passione le nostre idee.

Non è sempre semplice, ma cerchiamo sempre di migliorare.

“Come artisti, a lungo andare, si deve non solo avere talento, bensì anche carattere e coraggio”

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