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Una storia di headwolf

La telefonata, e altre storielle brevi

Storie strane per fare discreta figura nei salotti

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Pubblicato il 29 luglio 2018 in Humor

Tags: brevi storie

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7) Zombi musical

Avrei voluto dirigere un musical anni 80 con gli zombi; immagino un Grease coi morti viventi che si corteggiano, solo per vedere gli attori cadere a pezzi, braccio dopo braccio, un po' alla volta, mentre si scatenano sulle note di You're the One That I Want TO KILL. Splat!

15) Evasione

Quelli che non pagheranno le tasse per una buona ragione, una volta morti andranno nel paradiso fiscale.

20) Non fate incazzare i single

C’è una frase che non dovrete mai dire ad un single: “Sei unico”. Che discorsi sono, non è un complimento: chiunque è unico nel proprio genere. Quindi meglio non dirlo.

Mi fai sangue

Ti desidero da quando ci hanno presentati

Sono un po’ timido, ma se beviamo qualcosa assieme mi passa

Sei una gnocca della madonna - queste sono cose da dire ad un single.

Non “Sei unico”.


Ve lo dico io, che sono unico nel mio genere.

36) La telefonata

A. Ciao, scusa... è un po' strano farmi sentire dopo tutto questo tempo!

B. Ma figurati, è sempre un piacere! Come va?

A. Eh, mi sei venuta in mente giusto oggi.

B. Ah davvero? E … come mai?

A. No niente: passavo con la macchina, ed ho visto il tuo nome su un manifesto funebre. È morta una che si chiama come te! Non eri tu, ah ah ah: meno male, temevo fossi morta. Ma sei viva, vero, ah ah. Pronto?

37) Domanda tecnica

È legale mettere su eternit il mio sito di e-commerce?

45) Questo pappagallo è morto!

Oggi ho scoperto che il celebre sketch del pappagallo dei Monty Python, quello con John Cleese che contesta a Michael Palin di aver comprato un pennuto morto, sarebbe ispirato ad una barzelletta contenuta nel Philogelos, probabilmente uno dei libri più antichi del genere comico mai scritti (400 AC). Per me quello sketch e la sua primordiale ispirazione - rimane uno dei capolavori della comicità di ogni tempo: asciutto, semplice ed efficace ancora oggi. Avete presente?

Un uomo va a lamentarsi da un mercante di schiavi: l’ultimo che ha comprato, infatti, è morto.

Lei mi ha venduto uno schiavo morto!

Quando è stato qui non ha mai fatto nulla del genere!

46) Sto cazzo

Per me questo è dadaismo, poi fate voi.

47) Sul non-sense

In un certo senso (ehm) chiunque potrebbe scrivere testi non-sense, tant’è che farlo è una cosa apparentemente alla portata di chiunque. Con il non-sense decidi di scappare dalla gabbia del criceto che ti è stata costruita attorno, e cerchi intuizioni più o meno concrete, per associazione di idee o flusso di coscienza, esperienze passate oppure vino di quello buono.

Chissà cosa avrebbe pensato Joyce, del non-sense puro generato per flusso di coscienza – ammesso che non degeneri in flusso di scemenza. Avrebbe detto, forse, che è una grandissima via di fuga dalla realtà burocratica ed ordinaria di ogni giorno.

O magari non l’avrebbe detto: che ne possiamo sapere, dato che è morto da un pezzo?

Tratto da 100 storie impossibili di Salvatore Capolupo, un libro per combattere con decisione la stitichezza.

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