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Una storia di Francesca23

Dall'anoressia all'Obesità

due facce della medaglia costantemente in contrasto, eppur ugualmente dannose.

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Pubblicato il 14 maggio 2016 in Giornalismo

Tags: anoressia bellezza curvy donna obesit

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Ci sono mille domande e quesiti che dall’inizio dei tempi l’uomo continua a porsi, alcune di queste sono ancora senza risposta, altre invece ne hanno fin troppe, manifestandosi in scontri di idee contrastanti. Una fra queste discordanze è la fatidica lotta: grassi contro magri. Anche se non lo danno a vedere, persino i maschietti ne soffrono, ma diciamo che è il gene femminile quello che ne fa una tragedia maggiore. Fin da bambine veniamo addestrate per raggiungere l’emblema della bellezza, sopportiamo il dolore della ceretta, il fastidio dei tacchi alti e i soffocanti bustini snellenti solo per essere perfette, eppure il nostro corpo, e soprattutto la nostra testa, gioca dei brutti scherzi alle volte.

Molte ragazze infatti non si sentono mai pienamente soddisfatte di loro stesse, e fanno di tutto per avvicinarsi ai canoni di quell’irraggiungibile bellezza delle modelle sulle copertine delle riviste di moda.

Per le macchie e rughe del viso non c’è niente che un buon fondotinta e un correttore color pesca non possano sistemare, ma per quanto riguarda il resto del corpo, come nascondere i rotolini di grasso sui fianchi, diventa un po’ più complicato. Ci vuole qualcosa di efficace e veloce che ci faccia sentire e diventare, delle ragazze sexy da prima copertina, e dopo una serie di esclusione di colpi si individua nel cibo il nostro vero nemico.

L'arte del mangiare, il cibo tra gioie e dolori.
L'arte del mangiare, il cibo tra gioie e dolori.

Grassi, carboidrati e zuccheri sono sempre li in agguato pronti a farci cadere in tentazione e renderci schiave della nostra stessa golosità. Non esiste soluzione migliore quindi, che eliminare il male dalla radice, estirpandolo definitivamente dai nostri pensieri una volta per tutte, un po’ come si fa coi peli delle gambe all’inizio dell’estate, uno strappo e sei subito libera di affrontare il mondo con indosso i pantaloncini corti tanto attesi.

Ma come fare a intraprendere questa serrata dieta, se siamo circondate da mille tentazioni e soprattutto da ennesimi nemici che invece di capire le nostre esigenze non fanno che cucinare tutto il giorno pasta e altre pietanze golose? Ebbene si, le nostre adorate mamme e nonne, (le mie sono del sud, quindi potete capire il disagio), coloro che dovrebbero comprenderci e sostenerci nelle nostre scelte in quanto donne anche loro, sembrano divertirsi nel metterci in costante difficoltà con porzioni di piatti tali da farci comprendere il perché nel mondo ci sia tanta fame, del resto le coltivazioni annuali dei paesi del terzo mondo sono tutte nel nostro piatto.

Così si iniziano a percepire persino le persone che ci circondano come dei nemici e l’unico modo per migliorare la situazione è mentire e negare, nascondere il cibo e poi buttarlo, dire di non aver fame o di aver già mangiato.

Man mano che si va avanti però i segni del nostro digiuno iniziano a farsi sempre più evidenti, all’inizio ci sembra tutto perfetto, ma poi dopo una seconda è più attenta analisi ci si rende conto di non essere ancora soddisfatte e di volerne di più, sempre di più. Si passa così dalla riduzione graduale del mangiare a non farlo affatto. Per quanto le nostre aspirazione possano essere alte, non possiamo di certo vincere una battaglia contro un organismo che ha bisogno di energie, e subentra così il vero nemico, che nella nostra testa c’era sempre stato ma che si confondeva tra sogni disillusi e false speranze.

Diamo il benvenuto dunque all’Anoressia, intesa anche come magrezza eccessiva, che ci indebolisce, ingiallisce i denti e fa perdere i capelli. Il primo passo per salvarsi da un tale malanno è l’accettazione. E’ molto difficile arrivare a far pace con se stesse e ad ammettere la propria malattia, ma farlo è fondamentale per la fase successiva, e cioè la presa di coscienza. Ci si rende conto infatti che i canoni di bellezza delle riviste di moda non solo sono eccessivi, ma sono addirittura pericolosi.

Ogni anno modelle professioniste rischiano la vita in passerella, e non per colpa dei tacchi vertiginosi che gli stilisti impongono loro di indossare, ma per le esigenze sempre più eccessive relative alla loro fisicità e che fanno da padrone nel mercato della moda.

D'altronde il calcolo è semplice, vestiti stretti uguale fisici altrettanto "stretti".

Si vede che la crisi ha toccato anche questo campo, visto che non esiste stoffa a sufficienza per creare taglie leggermente più grandi.

Altre volte invece, l’anoressia colpisce persone, e soprattutto ragazzine, emotivamente fragili che per colpa di gente ignorante, decidono di intraprendere questa strada nella speranza di non essere il centro delle prese in giro di molti.

Fortunatamente molte ragazze hanno aperto gli occhi e hanno detto basta a tutte queste convenzioni e canoni di fisicità statuaria che la società ci impone giorno per giorno tramite i media, ed hanno detto si ai grassi, ai carboidrati e agli zuccheri. Gli stilisti stessi si sono accorti che esporre a un tale rischio le loro modelle è qualcosa di assurdo, anche perché le ragazze alte sono molto preziose e portarle sulla via dell’estinzione è un tantino eccessivo. Negli ultimi anni quindi sono diventare sempre più richieste e apprezzate modelle più in carne, rispettando dunque i canoni di bellezza degli anni passati.

All’epoca il concetto di bellezza fisica della donna era leggermente diverso.

Agli uomini piaceva avere qualcosa da stringere a se durante la notte, ma soprattutto le gioie maggiori erano tutte per i bambini a cui piaceva il grasso delle cosce delle loro mamme su cui posare il loro sederino, e penso che tutt’ora a loro piacciano queste cose, bambini e uomini adulti compresi.

Eppure come sempre il genere umano è esibizionista, e tende ad esagerare. Per esaltare maggiormente la figura femminile e combattere l’anoressia, si cerca di infierire su di essa, consigliando di mangiare il più possibile per sfuggire a quel male,fare orecchie da mercante fingendo che vada tutto bene e ripetendo a se stesse che quella è solo salute.Così facendo però, si rischia solo finire nelle grinfie di un ennesimo male, oscillando da un eccesso a un altro.

Ecco a voi Signora Obesità (mi riferisco alla malattia non intendevo offendere la modella nella foto). L’obesità è anch’essa come l’anoressia una malattia, intesa a differenza della prima come un’eccessività di grassi. Non farà perdere i capelli, ma distende in maniera eccessiva la pelle a tal punto che, una volta scese di peso, colerà ovunque e bisognerà intervenire con operazioni chirurgiche per rimuoverla, per non parlare dei danni che il grasso in eccesso comporta per il nostro cuore, dato che ostruisce le arterie e impedisce al nostro organismo di funzionare come dovrebbe. Queste ragazze che spingono il loro corpo a un tale limite, si nascondono a loro volta dietro all’appellativo di Curvy.

Personalmente trovo odioso che molte persone denigrano così questo termine. Curvy sta per Formosa e non per Grassa o Obesa. Una donna Curvy è una donna con cui madre natura è stata particolarmente generosa nella distribuzione delle sue forme donandole una fisicità più morbida e abbondante nei punti giusti, e cioè sul seno, lato b e fianchi. Le donne Curvy non sono quindi di dimensioni spropositate, ma hanno solo qualche chilo in più rispetto alla loro forma ideale.

Un esempio di donna Curvy è la splendida fashion blogger Tanesha Awasthi che, dopo aver adottato la tecnica del “se non puoi battere i tuoi ricci unisciti a loro”, ha trovato il modo di valorizzare la propria fisicità e riuscire a sentirsi bellissima. Ogni giorno posta sul suo blog, non solo tanti vestiti stupendi, che tra l’altro lei indossa sempre con estrema classe e semplicità, ma anche tante ricette sane e salutari che fanno bene al nostro organismo e che aiutano a non cadere in nessuno dei due eccessi e restare in forma senza rinunciare alle proprie curve.

Una donna, ma anche un uomo, dovrebbe imparare ad amarsi per quel che è, smettendola di spingere il proprio corpo al limite, qualunque esso sia. Il nostro corpo è un vero e proprio tempio e sta a noi preservarlo e curarlo, del resto se sta bene lui stiamo anche bene noi. Non serve aspirare a una bellezza raggiungibile solo grazie ai filtri di Instagram e agli effetti di Photoshop, ma si può aspirare direttamente a quella vera, che parte dal cuore e ci rende semplicemente noi stessi.

Smettiamola di affogare nel cibo o di non farlo affatto e iniziamo a prenderci cura di noi, nutrendoci del cibo della terra (e si, sto parlando di frutta e verdura. Le San Carlo erano pur sempre patate prima, mai provate al naturale?) bere acqua e fare tanto sport (detto da me che sono la persona più pigra di questo mondo è un notevole passo avanti), certo non in maniera esagerata, ma abbiamo due gambe e quindi usiamole per camminare.

Ma lo sforzo più grande e il cambiamento maggiore deve partire dalla nostra testa. Se noi stessi non siamo convinti di quello che facciamo e dell’obiettivo che vogliamo raggiungere non concluderemmo niente.

Quindi, ricapitolando, ama il tuo corpo e se mai deciderai di fare qualcosa, che sia una dieta o altro, fallo solo per te stessa.

I love my curvy body and you?

A voi che siete arrivati fino alla fine di questo articolo, vi lascio un detto gentilmente ricordatomi da un soggetto che preferisce restare anonimo: NON C'è ORNAMENTO PIU BELLO ADOSSO CHE LA CARNE INTORNO ALL'OSSO!

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