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Una storia di AntonioCarbone

Questa storia è presente nel magazine Storie di uno Psiconauta poco equipaggiato

Fa della tua vita una storia folle.

Lettera da un pianeta lontano

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Pubblicato il 11 febbraio 2018 in Altro

Tags: lifetripdeep

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Ti scrivo ancora una volta da un pianeta lontano, quassù fa freddo e passo intere giornate a guardare la terra, ho pensato molto e oggi ho una proposta da farti, avrei preferito averti qui accanto a me, ma visto che non ci sei, ti scrivo questo messaggio.

Guardare il tempo che scorre dall’ angolo di una stella lontana anni luce ti fa riflettere ancora una volta su quali siano i limiti del nostro essere uomini, e dopo tanti anni ti posso garantire che ancora non so fino a che punto possiamo realmente spingerci, ma più i miei passi sono lontani da quelli che muovi tu sulla terra, più sono distante e più mi rendo conto, ogni giorno di più, che mai e poi mai sarebbe valsa la pena di affidare la penna che scrive la mia vita nelle mani di qualcun altro. Oggi ti propongo di iniziare a scrivere un nuovo capitolo della tua vita: fa dell’ esistenza un’ esperienza magnifica e folle. Ringrazia chi oggi ti chiama così, in un mondo in cui nessuno ha il coraggio di prendersi la responsabilità di fare della sua vita ciò che vuole, trascinati nei cunicoli di una storia impregnata di sogni e di fantasia. Mai sarebbe da considerarsi vita quella condotta da qualcun altro, che ci estranea dalla nostra libertà e ci riduce a pedine di un gioco che tutt’ ora ha troppi perdenti e pochi, antipatici, vincitori.

Credici davvero, perché puoi essere ciò che vuoi, spingiti laddove non arriva chi rimane bloccato nelle maniglie troppo strette di questo mondo che se ne cade a pezzi, non farti seppellire dalle macerie, ma rendi tali le mura di cinta che coprono il tuo orizzonte.

Lasciati emozionare dalle piccole cose: dalle opere d’ arte che il cielo dipinge ogni giorno, dalla luce delle stelle che viene da più lontano di quanto tu possa immaginare, dai profumi portati dal vento in primavera, dall’ imprevedibilità di una vita che si spinge al di là di ogni convenzione. Scrivi una storia senza mai programmare veramente ciò che succederà nella pagina successiva, il titolo se vuoi puoi metterlo alla fine, ma per adesso corri come se qualcuno ti stesse inseguendo, e prendi in mano la penna che scrive il tuo destino.

Forse non sono io il faro che illuminerà la tua strada, io che sono così lontano ma che mi sento così vicino a te mentre scrivo queste parole, è probabile che dopo averle lette butterai via quanto ho scritto e mi manderai a quel paese perché ancora una volta mi sono lasciato prendere la mano e ho filosofeggiato come mio solito. In mia difesa posso dire che mai e poi mai potrei avere la presunzione di condizionare la tua vita come se fossi una specie di essere sovrannaturale che ormai vive lontano dalle orbite e quindi sa più cose degli altri. Arrivando fin qui ho pensato che forse, per fortuna, conosco molto meno di quello che pensavo. Se però per questa volta volessi prendere in considerazione le parole di un pazzo e dovessi decidere di fare le valigie e demolire ogni vincolo di uno spazio limitato che non conosce futuro, ti aspetterò qui, dove il sole è solo una delle luci dell’ universo, facendo il funambolo sul limbo della mia sottile esistenza, attraversando distanze siderali mosso dalla voglia di scrivere un nuovo capitolo, in un nuovo posto, in cui succederà qualcosa di inaspettato magari, ma sempre con la stessa musica nella testa, con gli stessi interrogativi che mi porto da quando sono partito e con la stessa voglia di averti qui, accanto a me.

Un abbraccio dallo spazio

Uno psiconauta poco equipaggiato.

Illustrazione di #HG
Illustrazione di #HG

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