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Una storia di clemensnonPapa

Come sono veramente

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Pubblicato il 30 dicembre 2017 in Poesia

Tags: humour nonsense ossessione paranoia

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Svegliandosi una mattina

una risata lo accoglie

E se fossi un peperone?

La domanda che il sonno gli aveva posto

Ma quando vede il suo pigiama verde

Che non ricordava di aver indosso

che coincidenza

E ride

Non diciamo cazzate

Poi più niente

Giorni dopo

L'odore d'aglio nella sua mente

Possedere l'aglio

Incorporare l'aglio

Desiderio carnale è forse possibile

Imputare colpa all'alcool di troppo

O medicine che fanno pensare percorsi sbilenchi

Scopre il suo intero guardaroba

giallo rosso verde

E nient'altro per davvero

Davvero curioso

Bianco e nero e blu eccetera non sono mai esistiti?

E se fossi un peperone?

E ride

Non diciamo cazzate

Poi più niente

Giorni dopo

Nella doccia trova l'olio d'oliva e non lo shampoo

Inspiegabile

Ma insomma basta non diciamo cazzate

Non sono un peperone!

Teme di aver urlato

Trema

con chi parlarne

a chi rivolgersi

A chi dire che l’ansia che lo avvolge riguarda una verdura

fra le sue preferite tralaltro

Lo specchio è il primo a cui confida

Occhio attento e uguale

Nulla fa pensare al peperone

La sua magrezza poi non coincide

Lui ha occhi bocca naso

Il peperone insomma non c’è nemmeno bisogno di dirlo

Poi più niente

Ma giorni dopo

Mentre elenca a se stesso le ragioni

per le quali

lui non è

un peperone

L'illuminazione

Aspetta

Hold on

If you have a closer look

il peperoncino non è forse magro

come me

E si stropiccia come le mie magliette quando secca

E forse gli occhi non si notano ed il naso non si nota e la bocca non si nota

In un climax di empirismo contemporaneo

Cerca il picciuolo ma dove dovrebbe essere un picciuolo

Forse un neo una cicatrice

Come un angelo caduto?

Un angelo peperone?

Non lo trova

Sollievo sorriso rinfrancato

Ansia di essere stupido per via della sua ricerca

ma certamente

meglio stupido che peperone

E ride

Non diciamo cazzate

Poi più niente

Ma purtroppo

Eh già purtroppo

Giorni dopo

il suo sudore fresco dopo aver corso

Quell'odore così strano

consegna al suo amico chimico il suo liquido

Ed il suo amico chimico e la provetta che gli porge con esso dentro

La vitamina C contenuta una prova schiacciante

L'irresistibile novella attrazione verso l'acciuga

Verso la panna

Sentirsi ripieno dopo un lauto pasto

Una sodezza della pelle innaturale

Temere l'autunno e l'inverno

Alla domanda come ti definisci posta a un concorrente

Gli viene da rispondere “piccante”

Il forno sembra più comodo del letto

le cipolle sono tue amiche dice fra sé e sé

Prove prove prove prove prove prove prove prove

E se fossi un peperone?

Sono un peperone!

Lo accetta con coraggio

Prima verdura effettivamente antropomorfa ovunque mai

decide di non condividere su Facebook

Sarà il suo segreto solo le piante sapranno

E se un giorno la sua dolce metà

vedrà crescergli un picciuolo sulla schiena

Allora lui

Con un sorriso a 32 semi

Le spiegherà

chi lui è veramente

peperone fra gli umani

peperone fra gli umani

peperone fra gli umani

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