scrivi

Una storia di Skull

1

Zapordius e la festa del papà

Pubblicato il 17 marzo 2017

In quanto essere vivente appartenente al genere umano, Zapordius è nato dall’incontro di un uomo e una donna.

Il primo di questi, il signor Zobodrius, illustre filosofo della realtà e studioso di tutte le cose che esistono e non, è un uomo che nella vita ha commesso tanti sbagli tra cui quello di aver generato Zapordius.

- Padre. – il nostro protagonista, armato di curiosità e domande imprevedibili, si presenta dinanzi al genitore con un sorriso che palesa i suoi intenti da "sfrantumascatole".

- Figlio. – Zobodrius è pronto all’incontro, ormai è consapevole di quanto suo figlio può essere petulante e "martellaneuroni".

- Ho alcuni quesiti da porti. – incalza il buon Zapordius, mantenendo un tono di voce e una postura composta e stranamente educata.

- Vorrei evitarli.

- Purtroppo… non è possibile.

- Che io sia dannato.

- Ci accomodiamo?

- Ahimè.

I due si accomodano su delle poltrone consumate dal tempo.La tensione è altissima.

Padre e figlio si guardano negli occhi ed è ovviamente Zapordius il primo a riprendere la parola.

- Padre, vorrei farti alcune domande.

- Io vorrei tanto non ascoltarle.

- Purtroppo… non hai scelta.

- Invece sì, ho tante opzioni: alzarmi e andarmene, fingere che non esisti, addormentarmi di colpo, suicidarmi…

- Ti spiego perché le opzioni da te elencate sono destinate a un triste fallimento: sono più veloce di te e quindi non ti permetterei di evadere o di suicidarti e non puoi ignorare la realtà anche perché posso infilarti le dita nel naso e vorrei vedere come farai finta che…

- Ok, che diavolo devi domandarmi? – Zobodrius lo interrompe con una sequela d’incomprensibili imprecazioni.

- Tra pochi giorni sarà la festa del papà.

- Già.

- Già.

- E quindi? – mugugna il genitore, accigliandosi.

- Considerando che tu sei mio padre, vorrei approfondire insieme a te questo curioso evento.

- Cosa c’è da approfondire?

- Come tu mi hai insegnato fin dalla tenera età di cinque giorni e due ore, la vita è composta di tante domande e altrettante risposte. Il compito di noi umani è svelare quante più risposte possibili per poter…

- Ero ubriaco.

- Quando?

- Quando ti ho detto tutte queste cose… Piuttosto, come accidenti fai a ricordartele se avevi solo cinque giorni?

- Cinque giorni e due ore. – lo corregge Zapordius, accompagnando le proprie parole con lievi cenni del capo.

- Ah, sono le due ore a cambiare tutto… - mormora Zobodrius, massaggiandosi la fronte rugosa.

- Tornando all’oggetto principale del nostro dialogo, vorrei capire perché si è tenuti a festeggiare il ruolo del papà.

- Perché c’è la festa della mamma.

- Ummmh. – Zapordius non sembra molto convinto della risposta. – Quindi la festa del papà esiste solo per una questione di par condicio?

- Già.

- Mi sembra limitata come risposta, non è di certo questo che mi aspetto da un gran filosofo quale tu sei.

- Sono un grande filosofo stanco di avere un figlio che mi chiama minimo sei volte al giorno per pormi domande assolutamente inutili.

- Inutili?

- Già… spiegami qual è l’utilità nel conoscere il significato dell’esistenza di un acaro della polvere? Che per caso sei un acaro? Fatti gli affari tuoi, no?

- No ma sono incuriosito dalla loro vita e speravo di trovare risposte sensate dal mio genitore che è la persona di cui mi fido di più, colui che mi ha insegnato a vivere nel giusto modo…

- Ti ricordi cosa ti risposi riguardo all’acaro della polvere?

- Sì, mi dicesti di andare a vivere all’interno di un vulcano attivo.

- Ti rinnovo l’invito.

Zapordius si alza di colpo, trattenendo un singhiozzo e sussurrando poche parole – Sei un pessimo genitore.

- Vorrei vedere te al posto mio. – borbotta l’uomo, restando comodamente seduto sulla poltrona.

- E pensare che ho portato un dono per festeggiare il tuo ruolo di padre.

- Un dono? – la curiosità di Zobodrius si è improvvisamente ridestata.

- Sì. – afferma il nostro eroe, estraendo un piccolo volume dalla tasca interna della giacca.

- Cosa sarebbe? – domanda il genitore, guardingo.

- Trattasi di un testo prezioso, pieno di conoscenza e ricolmo d’innovazione e sapere inedito.

- Umh. – ormai Zobodrius è pienamente attratto dall’inaspettato regalo. – Qual è il titolo di questa preziosa opera?

- “Le domande di Zapordius volume 1”. – annuncia a gran voce il nostro protagonista, schiudendo le labbra in un radioso sorriso. – Ovviamente l’autore è il sottoscritto. – afferma, indicandosi con spavalderia.

Purtroppo non ci è dato sapere come si è concluso l’incontro genitore-figlio.

Le uniche cose note sono che Zapordius è ricoverato in ospedale per diverse contusioni mentre Zobodrius si è regalato per la festa del papà un bel viaggio alle Maldive a spese del suo buon figliolo.

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Ops, c'è stato un errore. Riprova più tardi.

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×