scrivi

Una storia di Hexzen

Questa storia è presente nel magazine Il piacere della lettura

Alla ricerca del tempo perduto

Invito alla lettura di Marcel Proust

253 visualizzazioni

Pubblicato il 10 luglio 2018 in Recensioni

0

Valentin Louis Georges Eugène Marcel Proust nasceva proprio oggi 10 luglio nel lontano 1871. Francese, nato e morto nella sua Parigi, Proust è stato scrittore, saggista e critico letterario francese. La sua opera più note è “Alla ricerca del tempo perduto”, un libro capolavoro monumentale diviso in sette volumi e pubblicato tra il 1913 e il 1927.


Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.


Nell'opera di Proust si riflette la trasformazione della società francese dell'epoca, dalla crisi dell'aristocrazia all'ascesa della borghesia. Considerato uno dei maggiori scrittori della letteratura, la sua scrittura originale è caratterizzata da minuziose descrizioni i processi interiori molto legati al sentimento umano.


Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust


"La qualità di Proust" scriveva Virginia Woolf "è l'unione dell'estrema sensibilità con l'estrema tenacia. E resistente come il filo per suture ed evanescente come la polvere d'oro di una farfalla." Su questa sensibilità e su questa tenacia, e su molto altro ancora, è costruito il fascino della "Recherche". Alla ricerca del tempo perduto è l'unico testo che l'autore abbia dato alle stampe, frutto di quindici anni di tormentata gestazione. Usciti a partire dal 1913, i sette libri che compongono, in un tutto unitario, la "Recherche" esplorano una moltitudine di temi: il senso del tempo, la memoria, il sogno, l'abitudine, il desiderio. E poi ancora la gelosia, il rapporto tra arte e realtà, l'interagire di rituali ed emozioni.


Memorabili i personaggi che il lettore incontra tra queste pagine, dal Narratore, figura dai fortissimi tratti autobiografici, alle donne da lui amate, Gilberte e Albertine, fino a Odette e Swann, Bloch, Françoise, il barone di Charlus e la duchessa di Guermantes. Attorno al tema della memoria involontaria, le cosiddette "intermittenze del cuore" della celeberrima scena della madeleine, vive tutta la società francese dei decenni a cavallo del Novecento, quelli della vita di Proust, dalla sconfitta di Sedan agli anni delle avanguardie, passando per l'affaire Dreyfus e la Grande Guerra.

L'edizione originale è stata pubblicata nel 1913 è conta 7 voumi, a loro volta suddivisi in 15 tomi. Nonostante la divisione, ogni volume presenta un proprio titolo, la divisione in capitoli ha un valore puramente convenzionale e editoriale e infatti non è un ciclo di romanzi. Alcuni volumi presentano un'apparente autonomia, l'ultimo volume "Il tempo ritrovato" racchiude la ragione di tutta la narrazione proustiana.


  1. Alla ricerca del tempo perduto Vol I. Dalla parte di Swann
  2. Alla ricerca del tempo perduto Vol II. All'ombra delle fanciulle in fiore
  3. Alla ricerca del tempo perduto Vol III. I Guermantes
  4. Alla ricerca del tempo perduto Vol IV. Sodoma e Gomorra
  5. Alla ricerca del tempo perduto Vol V. La Prigioniera
  6. Alla ricerca del tempo perduto Vol VI. La fuggitiva
  7. Alla ricerca del tempo perduto Vol VII. Il tempo ritrovato
Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust
Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust

Il piacere della lettura di Marcel Proust


Nel 1906 esce in Francia la traduzione proustiana di Sesamo e gigli di John Ruskin, accompagnata da una prefazione - Sulla lettura - nella quale Proust, prendendo le distanze dalle teorie del critico inglese, rende presente la sua idea di lettura, offrendoci un primo assaggio di quel peculiare stile di scrittura che troverà la sua massima espressione nella Recherche. Queste pagine, tra le più affascinanti che siano state dedicate all'attività di leggere, sono presentate insieme a un articolo, Giornate di lettura, pubblicato su "Le Figaro", dove - a dispetto del titolo - è un altro il magico oggetto in grado di evocare presenze e atmosfere assenti, il telefono, dispositivo all'epoca ancora estremamente raro e d'élite. È un piccolo esempio di scrittura mondana e d'occasione, un divertissement nel quale, tuttavia, traluce la capacità affabulatoria, ironica e ammaliante del primo Proust. Prefazione di Emanuele Trevi.


Ogni lettore, quando legge,

legge se stesso

Il piacere della lettura di Marcel Proust
Il piacere della lettura di Marcel Proust

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×