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Una storia di Maricapp

Questa storia è presente nel magazine Racconti brevi e Poesie improvvise

Sirene

Un lungo addio   - Prima parte

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Pubblicato il 25 luglio 2018 in Avventura

Tags: infanziaadolescenza

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Il vento, come ogni anno, portava in regalo nuvole bianche e promesse di inizio d’estate all’Isola verde ed ancora gialla di ginestre mentre il mare, con i suoi segreti, attendeva le emozioni di chi sarebbe arrivato fin lì.

Sofia stava alla finestra, in attesa. Il suo essere ancora bambina non le bastava piu’: era impaziente, le gambe irrequiete, l’anima pronta a prendere il volo, una sensazione strana come se qualche cosa dovesse accadere, qualche cosa d’importante che le si agitava dentro, rendendola inquieta.

In quel giorno di una stagione appena nata Andrea si svegliò all’alba, impaziente a causa dell’imminente imbarco per l'Isola dove avrebbe trascorso le sue vacanze da tredicenne.

Una grande isola, almeno per lui, tutta da scoprire. Sì perché, come per ogni ragazzino che si rispetti, le isole erano terre d'avventura e di mistero.

Durante il tempo della traversata se ne stette a poppa, ad osservare la scia luccicante lasciata dalla nave ed i gabbiani, che la seguivano divertendosi a planare per poi ritornare su in alto stridendo e sbattendo le ali. Il vento lo accompagnò per tutto il viaggio, giocando con gli uccelli, sollevandoli e lasciandoli cadere per poi riprenderli festoso più in là.

Sofia corse fuori dalla casa rosa fino alla spiaggia, dove il maestrale soffiava libero ed allargando le braccia si lasciò investire dalle folate tiepide che le sollevavano le ciocche bionde e la solleticavano facendola ridere.

Là in fondo, tra le onde lunghe, stava arrivando il traghetto che avrebbe portato con sé i primi turisti e quel qualche cosa di sconosciuto che stava inconsciamente aspettando.



Arrivata in porto la famiglia si fece portare alla casa affittata per il periodo estivo. Non era proprio in paese, era appena appena fuori. Quattro passi su un viottolo sterrato ed eccola lì: bassa, bianca, con un ampio giardino povero di fiori, ma con due alberi enormi che spandevano ombra tutt'intorno.

E lì se ne stava Andrea nel pomeriggio caldo. Tutto era fermo tranne i piccoli insetti e le cicale e lui si stava godendo in pace i sogni zeppi di esploratori, tesori e scoperte di animali sconosciuti.

- Ciao, stai dormendo? -

Una vocetta petulante lo fece sobbalzare. Aprì gli occhi e vide aggrappata al cancello di casa una ragazzetta bionda con le ginocchia ossute tutte graffiate che spuntavano da una gonna troppo corta .

- Certo che no! E tu chi sei? -

Si chiamava Sofia, aveva la sua stessa età ed era figlia dei vicini di casa. Fecero amicizia, nonostante la reticenza di Andrea a condividere con una "femminuccia" il tempo del gioco e quello del mare.

I genitori del ragazzino la portavano con loro alla spiaggia, trattandola come una seconda figlia e condividendo con lei i pasti portati da casa. In cambio di questa gentilezza, ogni mattina la mamma di Sofia suonava il campanello e consegnava con un buongiorno un enorme cartoccio di pesce appena pescato dal marito, uomo scuro e taciturno che a volte sapeva aprirsi in un bianchissimo sorriso e che di mestiere faceva, appunto, il pescatore.


Sofia nuotava meglio e più di un pesce: correva in acqua, si tuffava dalle rocce, faceva piroette, mai stanca! Andrea l'ammirava di nascosto, intimidito da tutta quell'energia e dalla capacità della ragazzina di muoversi nell’acqua quasi fosse il suo elemento naturale.

Un giorno, a metà delle vacanze, il padre prese in disparte Andrea e serio gli disse:

- Ho una fantastica notizia per te, non so se ne sarai felice, ma credo proprio di sì. Lorenzo, il nostro vicino, a volte di notte va a pesca di aragoste e si é offerto di portarti con sé, naturalmente se sei interessato e prometti di startene fermo e buono-.

- Oh sì certo, il babbo di notte va là, sul mare magico dell'isola deserta a pescare aragoste!-

Sofia, quando Andrea glielo disse, assunse un fare circospetto e misterioso ed il ragazzino si sentì rimescolare dentro: ecco finalmente l’Avventura!

Continua...




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