scrivi

Una storia di CinziaPerrone

Saggezza popolare

Rilettura dei principali proverbi

181 visualizzazioni

Pubblicato il 15 maggio 2018 in Humor

0

Vorrei parlarvi di “saggezza popolare”, a cui facciamo riferimento spesso nei nostri discorsi, anche quando stiamo discutendo di qualcosa di importante o affrontando una situazione difficile della nostra vita.

Chi, nel pieno di un ragionamento, non ha mai tirato fuori la sua perla di saggezza, il suo proverbio infallibile? Perché si sa, i proverbi non sbagliano mai…ma davvero? Siamo sicuri che sia proprio così? Io ho un dubbio, forse più di uno; non vi sembra che…, tenetevi forte, ora parte il dissenso di molti, siano talvolta superficiali, privi di concretezza (ma come sono il frutto di un’esperienza secolare), contraddittorie generatori di confusione? Pensate che l’abbia sparata grossa, vero? Allora seguitemi in qualche passaggio.

Ormai con la mia mentalità, potrei riuscire a smantellarvi la credibilità e la fiducia in qualsiasi detto o proverbio che dir si voglia, ma mi limiterò ai più famosi.

Ad esempio, esistono proverbi che si contraddicono tra di loro; in che senso? Nel senso che uno sembri escludere l’altro o perlomeno gli si pone in forte contraddizione: altezza è mezza bellezza, recita uno, ma l’altro gli replica che nella botte piccola c’è il vino buono. Allora? Vi sembra normale? Non siete ancora convinti? Allora andiamo avanti, l’avete voluto voi…

Si dice non cambiar la via vecchia per la nuova, sai quello che lasci ma non quello che trovi… buon Dio, e se la via vecchia è diventata impraticabile per qualsivoglia ragione! Non è pur vero che ogni impedimento è giovamento. Ma come, la via vecchia non era la migliore? Forse ci siamo solo adattati, e per sentirci meglio ci siamo detti che si chiude una porta e si apre un portone? Non trovate tutto un po’artificioso, quasi stentasse a reggersi in piedi? No? Devo proprio continuare allora.

Prendiamone uno classico: siediti sulla riva del fiume e prima o poi vedrai il cadavere del tuo nemico passare, un po’ come dire che la giustizia alla fine ti darà soddisfazione; va bene, ma c’è una visione della cosa molto più pessimistica, ossia che l’erba cattiva non muore mai, vale a dire che la malvagità è sempre in agguato e bisogna stare allerta, altro che affidarsi alla giustizia umana o divina.

Sempre parlando di giustizia, un altro proverbio, per così dire improntato alla positività e all’ottimismo, è quello che dice: chi ruba poco va in galera, chi ruba tanto fa carriera, e infatti qui si evince che è proprio tanta la fiducia nella giustizia; di rimando, i più fiduciosi rispondono con chi la fa l’aspetti.

Idee più chiare? Peggio di prima? Bene, è proprio l’effetto che tanta saggezza, troppa a volte, può comportare.

Se vi va, io continuerei; c’è chi dice che gli opposti si attraggono, infatti chi disprezza vuol comprare, ma allora non è vero che chi si somiglia si piglia o meglio ancora, che prima di pigliarsi quelli simili, Dio li fa e poi li accoppia, vale a dire che erano fatti l’uno per l’altra.

E vogliamo dimenticare l’amicizia, c’è sempre pronto un proverbio per l’amicizia; come dimenticare, manco a parlarne, il proverbiale chi trova un amico, trova un tesoro.

Il problema è trovarlo quell’amico che valga quanto un tesoro…per non parlare delle inevitabili delusioni che malgrado tutto ci provengono da parte degli amici.

Niente paura, anche in quel caso la saggezza popolare non ci abbandona e ci viene in soccorso (e che palle!). Permettetemi di sciorinare a tal proposito alcuni proverbi originari della mia terra, particolarmente feconda in fatto di detti (che palle al quadrato, sono nata anche nella culla dei proverbi!): ‘O cumpagno è fuoco ‘e muntagna (l’amico lascia il tempo che trova, ti avvolge nelle fiamme divampate di un incendio che destinato a spegnersi finirà col deluderti), oppure ‘o meglie amico è chillu ca s’arrobba ‘e panne (da un amico puoi aspettarti anche di essere derubato del vestiario), e per concludere c’è l’internazionale evergreen dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Dio.

Concludendo, era ora direte, con una mela al giorno…si muore di fame, chi dorme…è perché ha sonno, chi fa da sé…non ha una donna, chi va piano…arriva ultimo, l’appetito vien...a digiuno…e così via.

<u></u><sub></sub><sup></sup><strike></strike>

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×