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Una storia di angeloranieri

Che lei sia sempre il mio buongiorno

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Pubblicato il 09 dicembre 2017 in Storie d’amore

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Vestita di niente, coperta di luce, baciata dal silenzio. Smetto di pensare, perché pensare non è sensoriale, pensare non vede, non sente, non tocca, non odora, non gusta. Ho imparato ad amare attraverso i sensi e ne ho capito il senso. È l’alba, non so neanche quanto abbia dormito, non importa. Non ci sono più bisogni primari. Il sonno, la fame, la sete. Vedo il soffitto, sopra di me. E il mondo è così piccolo, schiacciato sotto quelle mura, ma al tempo stesso così grande, i mondi di due persone che si fondono in un universo parallelo, distante. Gli altri mortali, superflui. Due individui in un cosmo nuovo, un Tempo dilatato dove il prolungarsi di uno sguardo non fa paura, gli occhi non bruciano e tengono duro perché la fretta non esiste. Le mani che si intrecciano e si stringono a seconda del peso delle parole. Perché entrambi danno un peso alle parole, così da non farle volare via. Svegliarsi con ancora accanto quelle parole, buongiorno.

Che lei sia sempre il mio buongiorno.

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