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Una storia di MariaBaldares

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Star Wars Reloaded - Baldares

#Starwars #tecnologia #consapevolezza #lavorobenfatto #comunicazioneeculturedigitali

Pubblicato il 02 novembre 2016

Non ci posso credere. Non ci posso credere che ho dinnanzi colui che è diventato leggenda. Colui che ha reso possibile la giustizia sconfiggendo le forze oscure del Male. Le emozioni che sto provando in questo momento non si possono spiegare, sento dentro di me delle sensazioni mai vissute prima. Luke Skywalker mi sta scrutando con quei suoi occhi color ghiaccio e non so cosa dire. Per la prima volta in tutta la mia esistenza non ho parole. Ad istinto prendo la spada laser dalla mia sacca e la porgo a Luke. Lui mi guarda e sorride. “Quella non mi appartiene più.” Ancora più confusa non so cosa dire ma per fortuna a rompere il silenzio è ancora una volta Luke. “Lo percepisco sai. Non devi sentirti così emozionata o spaventata. Quello che sono io, sei anche tu. Il destino ha voluto così e al destino non ci si può sottrarsi. Io lo so bene quanto può essere strano il destino.” “Mi scusi, è solo che sono successe troppe cose velocemente e non ho avuto un secondo per realizzare tutto quello che mi è successo e non so darmi una spiegazione.” Più osservavo Luke e più mi sentivo connessa a lui. Come se improvvisamente fosse una persona che ho sempre conosciuto e man mano iniziavo a vederlo non più come una leggenda ma semplicemente come un essere umano. Me l'hanno sempre descritto come un uomo forte e tutto d'un pezzo dalla folta chioma e dagli occhi colmi di determinazione. Nei suoi occhi vi era ancora determinazione ma si scorgeva anche tanta stanchezza. “Io lo so Rey che sei confusa, so che non ti capaciti di tutto questo ma ero pronto anche a questa situazione. Fammi tutte le domande che vuoi.” Finalmente la verità stava iniziando a prendere forma. “Sono cresciuta con un unico scopo nella mia vita, quello di rincontrare i miei genitori. Jakku era ormai la mia casa, il mio porto sicuro. La mia intera esistenza è stata sconvolta dall'arrivo di un droide. Perché BB-8 è arrivato da me? Perché la spada laser ha scelto me? Cosa c'entro io con voi? Sono semplicemente una ragazza che per vivere scambia pezzi di astronavi per misere porzioni di cibo. Io non capisco...” Questa volta sembra proprio che sia Luke a non avere parole. Sembra ancora più vecchio di quello che probabilmente deve essere la sua età. “Tu sai tutto, Luke Skywalker allora parla.” Eccolo che sorride di nuovo, mi sembra così familiare quel sorriso, così rassicurante e questo mi disorienta ancora di più. “Immaginavo che eri tosta ragazzina ma non come...” Ancora pausa. “Come?” “Come tua madre Rey.” All'improvviso la spada laser si accende tutto d'un colpo e presa dallo spavento cado a terra. “Devi fare attenzione con quella ragazzina.” Luke mi porge una mano e mi aiuta ad alzarmi ma adesso sono seriamente furiosa. In dieci minuti che sto parlando con questo uomo ho cambiato umore un centinaio di volte. “Tu conosci mia madre?” “Rey scusami io non dovevo, siamo stanchi entrambi, tu hai fatto un viaggio lunghissimo per arrivare fino a qui ed è meglio se ti riposi. Con calma ti spiegherò tutto ma non è ancora il momento.” “Cosa significa questo? Pretendo delle spiegazioni, ho tutto il diritto di sapere. Hai detto che conosci mia madre, questo significa che conosci anche mio padre?” La verità era ad un passo da me fino a quando vediamo in lontananza delle navicelle che sbucano tra la nebbia. Si avvicinano sempre di più e hanno tutta l’aria di essere qualcosa di non promettente. “Rey è il Primo Ordine, scappiamo.”

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