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Una storia di GiuseppeViola

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Pellicola

Pubblicato il 16 gennaio 2017

Marina ha 40 anni è sposata con Stefano da 10 anni e hanno una figlia di 10 annidi nome Sara., Marina lavora in banca. mentre Stefano che ha la stessa età di Marina, è copywriter in una agenzia pubblicitaria. Vivono a Roma dove si sono trasferiti dalla provincia, alla nascita della loro figlia. Marina tutte le mattine accompagna Sara a scuola e poi va in banca mentre Stefano il pomeriggio la va a prendere e l' accompagna nelle varie attività extra scolastiche, la sera ed il week-and sono gli unici momenti in cui la famiglia riesce a stare un pò insieme.

Michele, ha 60 anni, non è sposato ed è prossimo alla pensione, è direttore della banca dove lavora Marina, ed è innamorato di lei ma il suo carattere introverso non gli ha mai permesso di rivelargli il suo amore. La banca è di un piccolo gruppo che viene assorbita da un altro gruppo più potente che impone subito dei cambiamenti. per prima cosa Michele viene retrocesso ha vice direttore e numero 2 della nuova società. e il suo posto viene preso da Roberto molto più giovane di lui e rampollo di una famiglia molto potente del nord est Italia. Michele accetta senza problemi di lasciare il posto ad uno più giovane di lui visto che gli mancano pochi anni alla pensione e si accontenta del ruolo di vice anche senza essere troppo convinto dell' esperienza di Roberto. Anche Marina subisce una piccolo cambiamento, dallo sportello viene spostata all' ufficio mutui.

Marina è entusiasta del nuovo compito e ne parla spesso la sera con Stefano. Ogni due settimane Roberto si assenta per tre giorni per tornare a casa, ma ogni volta al suo ritorno c' è una novità, Michele inizia a insospettirsi e a chiedersi perché a lui non è consentito di partecipare ai vari consigli di amministrazione che si svolgono sempre a Treviso e non a Roma come sarebbe più comodo per tutti, ma Roberto trova sempre una scusa per escluderlo dalle riunioni del CdA .

Michele insospettito comincia ad indagare sulla vita di Roberto ma scopre solo che si è laureato con il massimo dei voti in Economia Aziendale, ha un master in Business International a New York ed ha lavorato per delle piccole imprese del nord est che sono poi tutte confluite nella nuova società di cui fa parte anche la banca in cui lavora. Marina riceve la seconda promozione in un mese ed entra a far parte del CdA come numero tre della società e per festeggiare decide di passare un week end a Parigi con la sua famiglia.

Stefano Marina e Sara arrivano a Parigi il venerdì pomeriggio e si sistemano al Peris Marriot Hotel che da sui Champs Elysèes, Stefano vuole subito andare in giro per la città ma Marina per via della stanchezza rifiuta l' invito del marito, i tre quindi restano in camera dove si fanno portare anche la cena visto che Marina non ha la forza per scendere al ristorante. Il giorno dopo Marina sta meglio e vanno in giro per la città per tutta la giornata, visitano la Torre Eiffel e il museo del Louvre ma la sera appena ritornati in albergo la donna viene presa di nuovo dal mal di testa e decide di mettersi al letto senza cenare mentre Stefano e Sara vanno al ristorante dell' albergo. Il giorno dopo i tre rientrano a Roma ma al momento di mettersi a letto Marina ha di nuovo un mancamento che lei riconduce ancora alla stanchezza.

Il lunedì Marina incontra in banca Roberto e gli racconta del week end di Parigi, il suo superiore gli propone di prendersi una settimana di ferie ma Marina rifiuta pensando che siano solo dei malori momentanei.

Michele continua a cercare informazioni su Roberto e decide di affidarsi ad un investigatore privato che accetta e gli promette di mettersi subito al lavoro. Appena esce dall' ufficio del' investigatore a causa di un giramento di testa cade dalle scale riportando una ferita alla fronte, medicato all' ospedale non riesce a spiegarsi quello che e successo. Marina continua a lottare contro la stanchezza sempre più frequente e spinta dal marito che la vede molto pallida decide di consultare il medico che gli prescrive delle cure che però non portano a nessun miglioramento. Si rivolge allora ad uno specialista che gli prescrive delle analisi approfondite. Una settimana dopo le analisi sono pronte ma Marina va a ritirarle, il risultato è agghiacciante Marina ha la tubercolosi. Decide di non parlarne a Stefano affaccendato dai preparativi per la festa di compleanno della piccola Sara. Durante la festa Marina stanca si defila andandosene al letto nonostante siano le sei del pomeriggio. Nella confusione Stefano non si accorge della sua assenza e solo al momento del taglio della torta va a cercarla trovandola mezza addormentata in camera da letto. Gli chiede come si sente ma lei maschera il suo dolore e si alza dall' letto.

Stefano dopo la festa, preoccupato dalle condizioni della moglie, le chiede spiegazioni ma Marina decide di non rivelare, per ora la sua malattia.

Dopo un nuovo viaggio a Treviso Roberto convoca nel suo ufficio Michele e gli comunica che la società ha accettato le sue dimissioni, Michele rimane esterrefatto anche perché lui non ha mai rassegnato le dimissioni visto che gli mancano pochi anni alla pensione. Ma Roberto insiste che la società ha già trovato il suo sostituto: Marina, la quale diventa vicedirettore della banca e numero due della società.

Michele lascia il suo ufficio l' amarezza è parzialmente attenuata dal fatto che il suo posto viene preso da Marina i due hanno un colloquio ma al momento di salutarsi la donna sviene e viene portata subito al pronto soccorso. In ospedale accorre anche Stefano ma la diagnosi del medico è orribile Marina ha la tubercolosi e ha pochi giorni di vita.

Marina muore e al funerale sono presenti tutti i suoi colleghi compreso Roberto, il direttore e tutti i vertici della società di cui la donna era vice direttore ma lei non li aveva mai visti, è la prima volta anche per Michele ma non si meraviglia troppo affranto dal dolore.

Qualche mese dopo il funerale Michele è a casa quando bussano alla porta, da lì non esce quasi più se non per andare a comprare liquori e a fare la spesa. Alla porta e Silvestro l' investigatore privato che Michele aveva ingaggiato per avere informazioni su Roberto, Silvestro dice che ha delle novità e Michele lo fa accomodare in casa. La casa, come l' aspetto del proprietario e totalmente disordinata. Silvestro riesce a sedersi su una piccola porzione di divano non occupata da vestiti, cartoni di pizza della sera prima o lattine di birra vuote. L' investigatore rivela al suo cliente la sua ultima scoperta sulla sua ex società, gli riferisce che hanno da poco ricevuto un rimborso di un milione di euro da parte di un' assicurazione, Michele sembra scocciato mentre apre un' altra birra, ma la stessa gli cade dalle mani quando scopre che l' assicurazione era sulla vita di una loro manager, morta di tubercolosi sei mesi prima. Michele ringrazia Silvestro e gli consegno un assegno da cinquemila euro raccomandandogli di approfondire il caso. Silvestro accetta e lo rassicura sul suo impegno. Michele si ridà una sistemata, si cambia d'abito, si fa la barba ed esce di fretta. Si dirige verso casa di Stefano il marito di Marina per parlargli della sua scoperta, ma lo trova poco disposto a conversare della vicenda anzi i due hanno una discussione e Michele e costretto a lasciare la casa di Stefano senza i risultati sperati. Tornando a casa passa per la banca dove lavorava e decide di tagliare i conti col passato entra per chiudere il conto corrente e prelevare tutti i suoi risparmi, viene accolto dall' indifferenza di tutti i suoi ex colleghi che fingono di non conoscerlo perplesso se ne torna a casa.

Michele si sente sconfitto forse crede solo lui che c'è qualcosa che non va nella sua ex banca, in più riceve la notizia che suo fratello Antonio che vive a Milano, è morto. Al ritorno da Milano sul treno verso Roma incontra Anna una giovane ricercatrice universitaria che lavora nel laboratorio dove studiano varie malattie. Anna che sta andando a Roma per sposarsi, e nella conversazione rivela a Michele i passi da gigante fatti per la cura della Tubercolosi, Michele pensando a Marina incalza di domande la dottoressa la quale risponde a tutte le curiosità del compagno di viaggio. Arrivati a Roma i due si salutano scambiandosi gli indirizzi e-mail per qualsiasi evenienza.

Michele tornato a casa avvia una ricerca su internet e in biblioteca su la malattia che ha colpito Marina e scopre come è facile il contagio. Il giorno dopo va in ufficio da Silvestro l' investigatore che ha una novità, che per lui è irrilevante ma per Michele è un altro tassello che conferma la sua paura. Silvestro ha scoperto che Roberto sta per sposarsi con una ricercatrice milanese di nome Anna. Michele ha un mancamento ma si riprende subito e decide di parlarne con Stefano.

Lo invita a cena ma lui trova delle scuse per rifiutare fin quando l' insistenza di Michele non viene premiata. I due si incontrano a casa di Michele che gli espone la sua paura e cioè che la tubercolosi che ha ucciso Marina sia stata procurata da Roberto per intascare il premio dell' assicurazione e risanare i conti della società, tutto ciò con l' aiuto di Anna la sua futura moglie. Alle parole di Michele, Stefano non crede e si aizza contro l'ex collega della moglie rimproverandogli che sta solo cercando scuse per il suo licenziamento. Michele lo invita a ragionare pur sapendo che la sua teoria sembra campata in aria, ma Stefano non si convince è ancora distrutto dal dolore e non può pensare a una cosa simile, ma alla fine decide di andare in fondo alla storia. Grazie all' aiuto di Silvestro vengono a conoscenza del' ristorante dove si svolgerà il banchetto di nozze di Roberto e Anna, decidono di infiltrarsi e Stefano si fa assumere come cameriere con la scusa di arrotondare lo stipendio. Durante la festa Stefano passa per i tavoli con la scusa di servire i pasti e piazza delle cimici per registrare le conversazioni degli invitati tra cui ci sono tutti i vertici della società. Parallelamente Michele e Silvestro esaminare attentamente i bilanci della società che Silvestro ha avuto da un amico fidato. I due scoprono che alla voce “entrate” ci siano i premi delle assicurazioni senza i quali la società chiuderebbe sempre in rosso. Dopo il banchetto i tre si ritrovano a casa di Michele per confrontare i risultati.

I tre ascoltano le registrazioni dove sembra non uscirne niente, alle tre di notte depresso e stanco Stefano se ne va a casa, anche Silvestro torna a casa e Michele resta tutta la notte a riascoltare le intercettazioni mentre si addormenta. Il giorno dopo è svegliato dal custode del palazzo che gli consegna la posta, tra le varie lettere c'è ne una senza mittente ne destinatario che lo incuriosisce, la apre per prima, all' interno c'è un foglio bianco con su scritto “PELLICOLA” .chiede spiegazioni al custode ma lui non sa dirgli altro che l' ha trovata nella sua buca e che quindi pensava che era sua. Impaurito credendo ad una minaccia, corre subito in ufficio da Silvestro, per cercare di decifrare quel messaggio in codice. L' investigatore ricorda che ad un tavolo il numero 7 si parla molto di cinema nominando spesso la parola “pellicola” al posto di “film”. I due credono che ad inviare il messaggio sia stato qualcuno presente alla cerimonia che abbia riconosciuto Stefano e che voglia aiutarli. Stefano che li raggiunge nel pomeriggio ribadisce che non conosceva nessuno degli invitati e che a quel tavolo cerano i vertici della società. Per Michele non importa chi sia stato ma è certo che in quella conversazione c'è la risposta alla sua domanda, Stefano vorrebbe subito andare dai carabinieri ma è fermato da gli altri due che sanno bene che le loro prove sono insufficienti.

Verso sera Michele sta camminando verso casa quando si sente chiamare dall' altra parte del marciapiede, è Anna che lo ha riconosciuto e lo invita a fare due passi. I due iniziano una conversazione del tutto informale con Anna che gli spiega della differenza tra vivere a Roma e a Milano, del suo nuovo lavoro in un laboratorio poco fuori città, e lo invita ad entrare in un bar. Si siedono ad un tavolo in fondo e ordinano Anna un caffè mentre Michele un martini, sul tavolo insieme al menù c'è la programmazione di una nuovo multisala aperto da poco in città, questo da lo spunto ad Anna per nominare la parola che sta tormentando Michele e cioè “pellicola” Michele chiede spiegazioni sul perché la donna abbia pronunciato quella parola piuttosto che la più comune “film” Anna cerca di dare spiegazioni dicendo che la parola pellicola è l' esatta traduzione dall' inglese della parola “film” ma Michele insiste e la donna per non rispondere si alza con la scusa di andare in bagno. Michele resta seduto fissando il suo bicchiere poi per paura che Anna avesse inventato una scusa per scappare, si alza di scatto e corre nel bagno delle donne, qui però non trova Anna. Tornando al suo tavolo trova un biglietto con su scritto “ La pellicola è morta” e a seguire una lettera.

Michele torna a casa e si stende sul divano, l' ultimo messaggio di Anna ha confermato la sua tesi: Michela e stata contagiata per procurarne la morte ed incassare i soldi dell' assicurazione, non è la prima volta che lo fanno e non sarà l' ultima, Anna ha procurato i virus che Roberto ha usato per contagiare Michela, così come per tutti gli altri dipendenti morti per malattie infettive, l' ha dovuto fare per forza così come sposarsi per una serie di ricatti, ma ora incontrando Michele ha trovato la forza per parlarne con qualcuno. La lettera continua dicendo che la società sa tutto delle loro indagini ed è pronta ad intervenire qualora lo ritenesse opportuno e che inutile andare dalla polizia perché non esistono prove certe quindi lo invita a desistere e a godersi la pensione mentre lei sarebbe scappata all'estero e avrebbe cambiato vita. E chiude dicendo che ”pellicola” è il nome in codice che viene dato alla vittima prescelta.

Venti anni dopo Anna torna a Roma, e bussa alla porta della casa di Michele, ad aprirle la porta è ragazza di quasi trenta anni con la figlia di pochi mesi in braccio, la fa accomodare e gli dice che il vecchio proprietario non vive più lì ma in una casa di riposo per anziani fuori città, Anna si convince ad andare a trovarlo e in salotto mentre sta uscendo nota una foto di qualche tempo fa di una coppia con una bambina sotto la Tour Eiffel, chiede chi è in quella foto e la ragazza dice che sono i suoi genitori morti quasi venti anni fa entrambe di tubercolosi.

Anna ringrazia la ragazza che ora capisce che è Sara la figlia di Stefano che è morto anche lui, qualche mese dopo la sua partenza per l' estero, evidentemente contagiato da Marina. Anna si reca all' ospizio, arrivata chiede di vedere Michele ma i medici non glielo permettono per che Michele soffre di Alzheimer e difficilmente potrebbe riconoscerla, e ha bisogno soltanto di riposo, allora Anna prega un infermiere di consegnargli un pagina di giornale che estrae dalla borsa, l' infermiere la riassicura e prende in consegna il giornale mentre Anna rassegnata lascia la casa di cura. L' infermiere il giorno dopo quando gli porta la colazione, consegna il giornale a Michele che legge del uccisione di un noto personaggio dell' alta finanza di nome Roberto, non ricordando niente di quella vicenda butta via il giornale e allegro va a fare colazione.

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