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Una storia di AlessiaScipioni

Questa storia è presente nel magazine Il Codice Fibra

Signore e signori il Festival ha avuto inizio

Gli applausi, i fiori sembra di essere all'ospizio

Pubblicato il 10 febbraio 2018 in Giornalismo

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Si apre il sipario è il turno di Fabri Fibra

Tutti lo aspettano, ma il ragazzo non arriva

E la scala resta vuota, lo cercano nel retro

Lo trovano in albergo, sdraiato sul tappeto

Con una pistola in mano e un buco in testa

Non sono il primo che protesta

Che protesta a Sanremo, Sanremo...

Ora, volevo evitare di parlare di Sanremo, ma non ho proprio resistito, anche perché ogni anno che leggo i cantanti in gara, che mi sforzo di vederlo (grande fatica davvero ormai), quella strofa di Fibra mi sale lampante in testa...SEMPRE! Quest'anno più che mai.

Non voglio entrare nei meriti, o meno, degli artisti in gara, nessuno mette in dubbio che sono stati, che sono, che saranno degli ottimi cantanti, ma nel 2018, con tutta la musica nuova e giovane che viaggia ovunque, vedere ancora gli stessi dinosauri sopravvissuti all'estinzione è sconfortante davvero. Poi ti ritrovi i soliti commenti: eh ma Sanremo i giovani non se lo guardano...davvero? Mah chissà perchè? Cioè, parliamoci chiaro, noi abbiamo un tipo come Sfera Ebbasta che fa disco di platino in una settimana, rapper in classifica ovunque, dischi di platino che cadono a gogo ovunque (se non lo sapete ancora, anche Jake ha fatto triplo disco di platino in questi giorni) e chi abbiamo a Sanremo (che, almeno una volta, rappresentava la musica italiana)? Vanoni, Facchinetti, Fogli, Ron...presenta: Baglioni! 500 anni in cinque, non c'è male come media! Qualche sprazzo di giovani affermati come Noemi, una perla di coppia (per fortuna) come Moro e Metal, poi abbiamo l'intellettuale Gazzé (uno dei motivi principali per cui mi sono sforzata di guardare Sanremo quest'anno), poi c'è Elio e le storie tese, che ci danno il triste annuncio dello scioglimento senza perdere però quel loro tocco magico di allegria...il resto è visto, stravisto, ri-stra-sentito, anche fino all'infinito! Il cambio generazionale a Sanremo non esiste, è qualcosa di inesistente proprio. Ci hanno provato eh, per qualche anno ci ha provato Clementino, ma sui social ancora si chiedevano perchè non imparasse a cantare (forse perchè rappa? Chissà...) poi l'anno scorso c'era anche Raige, ma gli italiani si chiedevano chi fosse e come mai stava tra i big (forse perchè ha quasi 20 anni di carriera? Ma di che parliamo? E' rap, quindi Deep web per gli italiani). Meglio Al Bano e Ron, si intonano con l'atmosfera fiorita! E ripeto, non è che si voglia mancare di rispetto a tali artisti, o negare le loro doti, il loro passato successo e chi più ne ha ne metta, è una questione di vecchiume che non rispecchia, di certo, il panorama musicale italiano di oggi. Cioè, pur di non vedere la Vanoni, con tutto rispetto per i suoi anni e la carriera passata, era più coerente Rovazzi con Andiamo a comandare 2 la vendetta, se proprio vogliamo essere sinceri (e io odio Rovazzi eh, non mi piace proprio, questione di gusti, ma almeno sarebbe stato contemporaneo del tempo che stiamo vivendo). Baglioni...ok bravo, bravissimo, voce divina, da ragazza avevo tutti i suoi cd, ma basta...ci sono duecento bravi giovani presentatori, uno a caso? Alessandro Cattelan, proprio per dirne uno a caso, giovane, fresco, si intende di musica, simpatico al punto giusto...per carità, troppo moderno, dopo come fai a dormire tra un artista e l'altro? Ron, parafrasando una sua canzone, vorrei incontrarlo fra duecento anni, perchè cento sono diventati pochi per rivederlo...ma possono piacere ai giovani che hanno, sinceramente, stancato anche me che ho 42 anni?

La rima di Fibra che riporto è interessante anche, e soprattutto, per questo discorso...perché possiamo stare certi che semmai andasse a Sanremo un Fabri Fibra, anche con una spettacolare canzone, come Potevi essere tu, o Dagli sbagli s'impara, gli italiani, assuefatti dal vecchiume di quel palcoscenico, starebbero lì a chiedersi:

- perché non canta?

- perché prima di andare a Sanremo non impara a cantare?

- Ma il rap è musica?

- Oddio dice le parolacce?

Cioè di quello che dice con quelle canzoni gliene frega cavoli, manco lo starebbero a sentire e a lui non resterebbe che protestare, come fece Tenco (che ora tutti osannano eh ma allora...la morte ti rende genio e grande in Italia, è un classico, è successo anche alla povera Mia Martini...prima portava sfiga poi, da morta, grande artista).

E' interessante quel richiamo all'ospizio, perchè se andiamo a vedere, quest'anno (come anche gli altri anni) in cinque partecipanti fanno 500 anni...basta, cioè saranno bravi, avranno fatto tanto, nessuno lo mette in dubbio, ma nel tempo anche i dinosauri si sono estinti...non capisco perchè solo in Italia continuano a esistere come se fossero immortali o nessuno possa sostituirli.

E' interessante, quella strofa di Fibra, perchè il malessere e l'indifferenza per Sanremo è palese nei giovani, specie se a distanza dalla sua di strofa poi mi ritrovo un Mostro che dice:

Vado a Sanremo strafatto di roba e mi inchino all'orchestra

Quest'anno canto una bella canzone

Che si chiama ''Amore per favore resta''

Stringo la mano allo zombie di Baudo

Merda, sembra fatta di cartapesta

Poi vado al centro del palco

Sorrido, saluto e ad un tratto io mi sparo in testa

Tutti in piedi che applaudono

Finalmente qualcosa di nuovo al Festival

Anche lui, l'anno scorso, era in sintonia con quello che diceva Fibra nel 2007 con Andiamo a Sanremo...sa di vecchio, sempre le stesse facce onnipotenti, sempre le stesse tematiche e anche lui, per protesta farebbe come Tenco. E' impressionante che due rapper, di due generazioni distanti, con tanti anni di differenza, si sentano in sintonia con un atto forte, violento di protesta, come quello che fece Tenco nel 1967...suicidandosi, appunto, in un albergo di Sanremo durante Sanremo.

D'altronde però, quando senti sempre gli stessi nomi, che non senti in giro, nel panorama musicale se non a Sanremo, ti viene davvero voglia di spararti, perchè capisci, per l'ennesima volta, che questo paese si regge sul vecchiume, che fatica ad abbracciare i giovani, che detesta le novità, che non vuole accettare il nuovo che avanza...come diceva Fibra in Dietrologia? Ah sì, gli italiani hanno paura del futuro, di ciò che è nuovo, perchè non gli ricorda nulla del loro passato, dove si sentono al sicuro perché è roba che già conoscono.

Ecco, vedi un Sanremo e li hai visti tutti, questo è veramente triste per chi ama la musica!

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