scrivi

Una storia di AnjaLol

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Spend some time to stay alone

pensa, sogna, scrivi

Pubblicato il 06 marzo 2017

Mi piace, ogni tanto, riempire una valigia con il necessario, salira su un treno, aereo o autobus, e no l'auto non la prendo in considerazione. Dicevo, raccatto quattro cose e vado. Non mi importa dove o il tempo che ci metterò per arrivare, mi importa di andare. Mi piace sedermi al posto finestrino, mi piace guardare il mondo che sta fermo mentre io mi muovo. Poi metto le cuffie e faccio partire la mia musica, tiro fuori il mio taccuino, quello che ho comprato in un momento triste, in un momento in cui dovevo prendere la decisione più grande della mia vita: lasciare il porto sicuro della famiglia, gli amici e andare in una nuova città senza famiglia, senza amici e con mille paure. Tiro fuori il mio taccuino e comincio a scrivere. Di getto senza pensare alla forma, al contenuto, agli errori, lascio che i miei pensieri partano dalla mente, attraversino il braccio, la mano, la penna ed espolodano sulla carta.

Scrivere mi ha sempre fatto bene, soprattutto quando sono giù di morale. Scrivere mi calma come quando sono incazzata nera e ascolto tutta la discografia dei Fall Out Boy. Mi permette di riflettere, di prendere decisioni, di dire quello che vorrei dire ma che non riesco a dire a voce.

Ricordo quando stavo con il mio primo ragazzo eravamo dei ragazzini, passavamo tanto tempo insieme, ci amavamo ma non riuscivamo a dircelo. Poi, un giorno gli scrissi una lettera dove gli dicevo TI AMO. La lesse davanti a me in silenzio, poi prese un foglio ci scrisse qualcosa sopra e me lo diede... TI AMO ANCHE IO. Da quel momento, ogni volta che volevamo dirci qualcosa di intimo, che solo noi dovevamo sapere e che nessuno doveva sentire, lo scrivevamo. Purtroppo anche quando mi ha lasciata lo ha fatto scrivendomi...quella lettera l'ho distrutta e bruciata, come lui aveva fatto con il mio cuore. Mi scrisse anche quando voleva tornare con me...Non gli risposi, lo guardai negli occhi e gli dissi NO.

Mi è sempre piaciuto inventare storie, prendere i miei sogni e metterli sulla carta. Ho interi quaderni pieni delle mie storie, scritte a penna, a matita, colorate, nessuno le ha mai lette. Mi sono sempre vergognata di ciò che scrivevo, mi sembrava sempre inferiore a ciò che leggevo degli altri. Poi ho conosciuto una persona che, involontariamente, mi ha spinto a far leggere le mie storie, a far vivere i miei personaggi (che poi sono vivi, perchè i miei personaggi sono reali anche se gli cambio i nomi!) nella mente di chi legge. Altre volte le mie storie sono vere, mi sono accadute per davvero, come quando io le mie amiche ci siamo trovate in una festa assurda.

Nonostante ciò, quando scrivo non mi sembra mai buono e scrivo per lavoro... Per fortuna ho un capo che crede in me!

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