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Una storia di Francesca23

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Il suicidio che implica l'omicidio

Benvenuta nella tua cassetta Hanna Baker

Pubblicato il 20 maggio 2017

Parliamo di suicidio.

Così. Diretti al punto. Taglienti come la lama di un rasoio, ecco come saranno le mie parole.

Di certo non vi colpirà se vi dicessi che il suicidio è un gesto di disperazione, qualcosa di sbagliato o semplicemente un peccato mortale da non compiere, ma magari vi colpirà sapere che il gesto di suicidio che una persona compie, in realtà è l'omicidio delle persone che gli stanno intorno.

Per quanto le ragioni di un adolescente possano essere sensate, uccidersi non è mai una soluzione, ma una scelta di persone deboli che decidono di smettere di combattere.

Chi sta leggendo queste mie parole sicuramente è perchè è in parte attratto dalla copertina in questione, ma mi spiace farvi notare che invece di una semplice recensione della serie televisiva, o delle parole spese su quanto la gente possa essere cattiva, ho deciso di focalizzarmi sul personaggio principale.

Esatto, lei. La nostra ragazza suicida.

Magari molti di voi riguardando la serie si sono rivisti nella nostra protagonista, bene, lasciate che vi illustri i motivi per cui questo personaggio ha fatto nascere in me tante percplessità, riflessione e mi abbia portato a stilare questo articolo.

Dimenticate ogni vostra convinzione che vi siete costruiti, e continuate a leggere.

Davvero pensate che fosse l'unica vittima della serie? Vi sbagliate.

-Benvenuta nella tua cassetta Hanna Baker-

Hanna è un personaggio molto normale all'apparenza, la classica ragazza semplice e alla mano che riesce ad adattarsi in ogni situazione, e rispecchiarsi in lei è facile, perchè non sfocia in nessun eccesso. Non è una cima ma neanche scema, non è alla moda, ma neanche brutta.

E' una ragazza normale, che negli episodi ti viene ripresentata nella maniera più semplice e chiara possibile, facendo in modo non solo di fartela conoscere, ma anche di farti affezionare a lei, a tal punto che in poco tempo diviene una tua amica.

In ogni episodio puoi vivere con Hanna, soffrire con lei, comprendere le motivazione che l'anno spinta a un gesto simile, ma al tempo stesso interagisci anche con quei ragazzi, in teoria definiti come i suoi assassini, che in un modo o nell'altro l'hanno portata alla morte.

Ma Hanna non è poi così esente dalle su colpe e credo di essere arrivata a questa conclusione riguardando la serie e prendendo consapevolazze dei personaggi.

Partiamo con il nostro secondo protagonista, Clay:

Già dal primo episodio, i registi ci spiattellano in faccia la ship mai riuscita tra Clay e Hanna e di come lui ne fosse follemente innamorato. Nonostante ciò, la nostra protagonista non pare cogliere i segnali e preferisce fiondarsi nella braccia di Justin, primo protagonista delle nostre cassette, nonchè suo primo amore. Subito ci pare evidente come Clay soffra per questa situazione e man mano che la serie si evolve, ti viene da domandarti come Hanna possa essere stata tanto stupida da non accorgersi di quanto Clay le fosse amico e di quanto lui ci tenesse a lei. Cerca sempre di farsi nuove amicizie, tutte sbagliate alla fine e quelle davvero buone le ignora senza ritegno.

Passa il suo tempo a lamentarsi di quando sia sola e di quanto la sua vita sia incasinata e triste, senza accorgersi di chi le è stato sempre vicino.

Nello svolgersi della vicenda porta questo poverino alla pazzia, per poi rassicurarlo verso la fine dicendo che il suo nome non faceva parte di quella lista di motivi che l'anno portata a farla finita. Analizzando l'accaduto sotto questo aspetto mi viene da pensare che magari, molti ragazzini che credono di essere seoli e senza nessuno, debbano guardarsi semplicemente un pò attorno per notare che non lo sono mai stati davvero.

Un altro personaggio che ha destato in me motivo di riflessione è Tyler.

Hanna afferma che per lei rimarrà un mistero sapere perchè Tyler ha fatto quello che a fatto e sinceramente non c'è una vera spiegazione per quel gesto. Per chi non fosse al corrente di cosa ha combinato perchè non ha visto la serie, o semplicemente perchè non è arrivato ancora alla sua cassetta (Se è così, siete più lenti di Clay), non ha fatto nulla di poi così tragico, se non sbirciare una persona e farle delle foto di nascosto. Magari questo vi sembrerà inquietante, ma fidatevi, è la normalità. Esattamente come Hanna afferma, siamo una cosietà di guardoni. Facebook, Twitter, Instagram, spiare e nutrirci della vita degli altri sta diventando, sempre se non lo è già divenato, il nostro scopo. E ci piace. La differenza è che sui social postiamo quello che vogliamo gli altri vedano, un pò come manipolare la nostra vita privata per fare in modo che appaia agli occhi degli altri come non è.

Per quanto stolker possa essere la mente di Tyler, egli si rivela un ragazzo molto fragile. Il classico sfigato che si è preso una cotta per la nuova arrivata e l'unico modo che ha per ammirarla è attraverso l'obiettivo di una fotocamera.

Nelle cassette Hanna lo descrive come un guardone notturlo, e osservando gli episodi, viene quasi sempre emarginato dal gruppo degli altri ragazzi in questione.

Certo, come se la sua colpa fosse inferiore rispetta a quella di Marcus che voleva quasi stuprare Hanna.

Tyler è la prova vivente di come a volte le persone fanno cose che per loro appaiono semplici e naturali (scattare una foto ad esempio) e finire per ferire gli altri, seppur involontariamente.

Non che voglia giustificare il gesto di Tyler, ma il web è la più grande froma di stolking che esista, e sinceramente non vedo poi così tanta differenza tra chi si apposta dietro un cespuglio per fare foto e chi salva le foto altrui sul proprio cellulare e sbircia sui social la vita privata delle altre persone comodamente seduto su una poltrona.

Il personaggio di Tyler, come tutti gli altri del resto, è stato concepito con l'intento di far comprendere alle perone che le nostre azioni posso ferire gli altri. Ma se analizzaimo il tutto da un'altro punto di vista, possiamo osservare come anche Hanna avrebbe potuto mettersi nei panni di chi sbaglia, comprendere il suo gesto e magari perdonare.

Okay, ora arriviamo a lui, la sua cassetta è la prova vivente di quanto Hanna sia stata stupida. Posso capire che l'apparizione di Zach non sia stata una delle più appropriate, in quanto era un membro della congrega di Justin e Marcus e che magari le sue intenzioni erano quelle di approfittarsi di lei come tutti gli altri. Ma quando Hanna comprende che Zach in realtà voleva solo essere gentile con lei , cosa fa? Si arrabbia.

Posso capire che la nsotra protagonista è stanca delle continue prese in giro e vuole essere lasciata stare, ma rifiutare chiunque voglia aiutarci, non è il modo migliore per cambiare idea sul suicidio.

Courtney Crimson.

Fatta eccezione per il popolo del web che dice di odiarla, tutti noi siamo stati lei almeno una volta nella nostra vita. Anche eprchè tutti noi abbiamo dei segreti che non vogliamo vengano svelati e siamo pronti a tutto pur di nasconderli e fare in modo che non saltino fuori.

Courtney è una dei tanti sfigati di quel gruppo che è disposta a tutto pur che il suo segreto non venga scoperto, anche pugnalare Hanna alle spalle infangando la sua vita a tal punto da far interrompere tra le due la loro presunta amicizia.

Smettiamola di fingere di non aver mai tradito la fiducia di un nostro amico e siamo onesti con noi stessi, perchè nel profondo siamo tutto un pò egoisti. Quando le foto furono pubblicate, Hanna avrebbe dovuto più di tutti capire cosa si provasse e invece risprofonda nel vostice del vittimismo, come sel'unica ad essere colpita dalla faccenda fosse lei.

Un'altra amicizia sfumata ci viene riproposta fin da subito nella cassetta numero due con Jessica, che l'abbandona a seguito di alcune false dicerie messe in giro da Alex, altro membro del gruppo "amicizia da cioccolata calda".

Nonostante l'allontanamento tra le due, Hanna dimostra quanto tenga a Jessica, anche se non abbastanza. La salva dalle grinfie di Justin quandò è ubriaca al ballo, ma non è in grado di sostenerla e starle vicino dopo lo stupro che ha subito. Ciò afferma quanto Hanna sia spaventata e al tempo stesso ipocrita, escludendo sempre le colpe di Jessica nel non essersi fidata a suo tempo dell'amica ovvio.

Clay, Tyler, Zach,Courtney,Jessica e tanti altri, sono i personaggi che mi hanno spinto a pensare a quanto Hanna sia stata egoista, non nel compiere il gesto che ha commesso, ma a non aver combattuto.

Si toglie la vita come se solo la sua stesse andando a rotoli. E Clay allora che è sempre stato respinto e trattato come un idiota? Prima delle cassette nessuno sapeva neanhce il suo nome. Tyler aveva solo bisogno di amici e viene respinto da tutti,Zach voelva solo essere gentile, Courtney era solo disperata e Jessica avrebbe avuto bisogno di un sostegno in più dalla sua presunta amica che non è mai arrivato.

Loro tutti sono in procinto di siucidarsi, ma non lo fanno, mentre la nostra Hanna si abbandona a questo suo destino, lasciando ai suoi presunti assassini delle cassette dove gli spiega il perchè di questo suo gesto.

Cassette, bigliettini, messaggi pre morte, sono idiozie per quanto possano sembrare gesti geniali (almeno nella serie) .

Perchè Hanna ha speso così tanto tempo a registrare quelle cassette senza spiegare qualcosa ai suoi genitori?

Perchè è anche di loro che stiamo parlando.

Amici, genitori, tutti coloro che ci stanno attorno, soffrono a seguito di una scelta per cui non si può tornare indietro, dire di aver sbagliato e ricominciare facendo finta che non fosse successo nulla.

Tali gesti avventati, alimentano dubbi nella mente delle persone.

Ci spingono a pensare di non aver fatto abbastanza, ma come avrebbero potuto i genitori di Hanna dato che lei non si è mai aperta a pieno con loro.

Sono del parere che non bisogna vedere tutto bianco o tutto nero, ma approcciarsi alla vita in modo diverso, vedendola come mille sfumature di colori che si mescolano tra di loro su una tavolozza bianca, e ricordare che la rottura di quell'oggetto, implica la dipersione del colore e la tristezza, rabbia, amarezza e disperazione del pittore.

E' vero Hanna, sei tu che decidi la tua vita, ma prima di arrivare a formulare questi pensieri, fermati a pensare a quanto questa tua scelta possa uccidere le persone attorno a te. Quelle a cui è sempre e veramente importato di te. Magari da qualche parte ci sono perosne che anche tu hai ferito senza accorgertene e che potrebbero formulare pensieri simili ai tuoi.

Ti piacerebbe sapere di essere stato uno dei motivi che ha stpinto una persona ad uccidersi?

La serie ci lancia un messaggio fondamentale e cioè, attenti ai piccoli gesti.

Potrà sembrarvi banale, ma le piccole cose sono importanti, quelle piccolezze possono fare la differenza tra il continuo e la fine della vita di una persona.

E anche se ci rispecchiamo in Hanna, dovremmo fermarci a riflettere sui nostri gesti.

Il suicidio può sembrare appunto una piccolezza. Un gesto semplice che implica la fine delle nostre sofferenze.

Me è questa piccola scelta che se non presa, può fare la differenza tra il distruggere la vita dei pochi che hanno davvero tenuto a noi e il non farlo.

Concludo dicendo che adoro la serie e trovo grandioso il messaggio che invia ai giovani, ma al tempo stesso non ho potuto fare a meno di formulare queste piccole considerazioni, perchè se da un lato la serie ci invoglia a far attenzione alle nostre azioni ,che possono avere delle ripercussioni su chi ci sta intorno, anche il gesto della protagonista può avere le medesime ripercussioni su quei pochi che hanno davvero tenuto a noi.

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