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Una storia di P3PP4R10

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I candelabri di Fëdor (Prima Parte)

Notes From Subterranean Homesick Blues

Pubblicato il 30 marzo 2017

- La guerra privata di Fëdor e l’amore pubblico di Pietroburgo -

I tempi sono cambiati, nuovamente. In passato uno poteva essere cosciente che Dostoevskij fosse una persona del tutto spregevole e prezzolata, pur continuando a leggere avidamente ogni suo scritto. Così, persino quando in un momento tra Highway 61 e Blonde on Blonde, si era sparsa la voce che Dylan fosse un rubamazzi di Las Vegas, nondimeno bisogna riconoscergli il suo grande talento di cantautore. (Lester Bangs)

Se desiderate dare un tocco di classe ed eleganza al vostro salotto o soggiorno con un complemento d'arredo dallo stile unico ed intramontabile dovete necessariamente aggiungere un candelabro in cristallo alla vostra personale top five! Fatevelo dire da uno che di notti bianche e di illuminazioni per locali angusti, e sotterranei, ne sa qualcosa…

Sono in cerca di una storia che sfugge al mio controllo e che fluisce aldilà del mio pensiero. Troppo veloce da farsi raccontare, perlomeno con una voce piana, e allora debbo salire sugli scudi e per potervela far sentire sarò costretto a urlare! Perciò, se durante l’enfasi, dovessi per un attimo perdere il senno, voi non fateci troppo caso, e non prendetevi pena, per me. La penna sfugge e dovrò tenerla il più saldamente possibile, e questo comprometterà almeno in parte il mio lavoro finale. Ma non ho scelta. La mia parte peggiore è quella migliore, a volte…

Salve a tutti, sono Fëdor e vengo da San Pietroburgo! Saluto tutti i miei amici russi. Ho deciso di partecipare alla vostra trasmissione per poter manifestare il mio dissenso verso la chiusura di Napster. Ragazzi stiamo parlando di un sistema di peer-to-peer innovativo e capace di cambiare in modo radicale il modo di ascoltare e concepire la musica. Peccato le cose siano andate così. Del resto dove c’è delitto deve sempre esserci un castigo, caro il mio Rasky! Perché chi non gioca a Risiko, non rosica. (Durante il provino per La pupa e il secchione. Risultato: scartato. )

Notes From Subterranean Homesick Blues

Durante la mia vita sregolata, ho provato, a volte con successo e altre un po' meno a essere uno scrittore originale e innovativo. Seguendo l'esemplare modello dylaniano ho sempre giocato in attacco. In particolare il gioco d'azzardo è stata una delle fonti primarie per la mia ispirazione. Così come per i migliori testi del Poeta del Minnesota. In pochi conoscono la mia passione per Dylan e per i candelabri. Essendo un tipo curioso ho sempre pensato che queste due cose fossero in qualche modo interconnesse tra loro. Prima di diventare un pezzo da museo nonché una delle colonne portarti della letteratura russa, ho collezionato una miriade di candelabri. Mi piacevano, ecco tutto!
Nella mia sterminata produzione letteraria ho raccontato di discese agli inferi e di risalite repentine, di ascese e più spesso di rovine. Ho sempre pensato al gioco, come a un possibile modo per poter vivere un’esperienza esistenziale altra, ulteriore. Questo avvenne molto prima delle realtà virtuali, prima di leggere Stephen King, dei primi videogames arcade e delle nuove slot machine. Ai tempi, la mente umana poteva conoscere i propri limiti e le barriere dell’ignoto attraverso il gioco. Poi venne la serie tv Ai confini della realtà, che cambiò un po’ tutto! Caro il mio Lev, la dura realtà non è certo una comoda prigione dorata brandizzata Swarovski…
Il caro #Toylstoy dice che la verità è scostante in quanto frammentaria, incomprensibile, mentre l’errore è coerente e conseguente. I semplici conoscono la verità meglio dei dotti, perché la loro osservazione della natura è meno annebbiata da varie teorie. Adesso caro Levi, dimmi pure se durante la mia esperienza siberiana io non abbia appreso sulla pelle in questo pandemonio di strutturata e stratificata realtà, che cosa significa sbattere il muso contro una straziante e urticante verità!?! Non avevi previsto cosa sarebbe accaduto sul web, perché a differenza del sottoscritto, tu non hai mai passato del tempo libero in una lurida gattabuia! Non di meno hai trascorso il tuo tempo in una stazione termale renana giocando alla roulette. La differenza è nel disgusto che io nelle mie opere ho tentato di raccontare con realismo. Il disgusto per l’uomo e la vergogna per questi occhi vigliacchi intenti ad osservare un atto eroico con pura e semplice libido. Mi hanno accusato di troppe cose, in vita, specialmente di essere uno sporco occidentalista e non un buon slavofilo, ma sono tutte fregnacce, datemi retta!
Sono le stesse persone che affermano come la scelta di un tema storico, di fatti avvenuti cinquant'anni prima, non sia un rifiuto a partecipare ai dibattiti sulle "grandi riforme". Lo scontro tra liberali e conservatori, sui primi attentati anarchici, è una risposta proprio a quei dibattiti, agli attacchi dei democratici contro la struttura nobiliare, alla campagna per l'emancipazione della donna. Queste sono tutte cazzate, se lo chiederete a me!
Come quella baracconata che altro non è de La potenza delle tenebre. A me lo dite? Io che ho scritto tutti quei post sulle lampadine led a basso consumo per vremja.com? Per carità! Meglio le patrie galere! E decisamente meglio le gallette che mi passavano sotto banco, mentre stava in gattabuia!Certo, potrei anche nascondermi dietro un dito vigliacco e dirvi, che era per lavoro. Come certi idioti di mia conoscenza che dicono di usare i social network, per attività lavorative, ma non lo farò. Non è questo lo scopo di questa mia missiva, caro il mio Direttore!
Io sono qui per confessare la mia predilezione per i candelabri, il mio feticismo, che in un periodo buio della mia esistenza, mi ha condotto a collezionarne alcune decine, sperperando una buona parte del mio patrimonio e causando il disappunto tra famigliari e amici più intimi. Proprio come certi collezionisti di bootleg che non sanno rinunciare all'ennesima e sempre uguale versione di Like a Rolling Stone o dei classici dylaniani degli anni sessanta. Per me i dischi di Dylan urlano incertezza, desiderio, dolore, compassione e verità nascoste. Si tratta quasi di un gioco morale. Dopotutto Dio, non si è sicuramente fatto le ossa come croupier in un casinò di Las Vegas! Ciò non di meno, i migliori pezzi di Dylan sono brutalmente sinceri. Prendete ad esempio Subterranean Homesick Blues, come brano, per capire a che cosa mi sto riferendo. Egli quasi mai si sottrae al dolore. Negli anni, nessuno come lui, e come me, ha saputo narrare la mezzanotte più buia che da sempre attanaglia e ghermisce l’animo umano. La sua anima guerriera è senza alcuna protezione. Scrivere certe confessioni costa fatica, e alla fine non sono molte le fiches che ci rimangono da cambiare al casinò della Redenzione. Dylan incarna alla perfezione la figura del fuorilegge del vecchio west, e i fuorilegge oggi non sono altro che apriscatole nel supermercato della vita. Ma non da quei nazisti Düsseldorf del Lidl!
Ci sono cose, che nessun biografo dovrebbe mai scoprire. Ecco perché ho tentato in ogni modo, lecito o meno, di nascondere queste mie debolezze. Sono pronto al castigo, qui, ora. Un'altra cosa a cui non ho saputo rinunciare era il gioco. Mi sono sempre piaciute la carte, il loro odore, la loro consistenza quasi iconica, a tratti sacrale. Anche la roulette francese, ha detto la sua. Almeno per un periodo della mia vita...

Come vi accennavo poc'anzi Il legame tra letteratura e gioco d'azzardo è sempre stato uno dei miei crucci. Ho tentato di resistere e di redimermi, ma dovete anche tener presente che quello che avete qui davanti non è certo un Tolstoj qualunque, per Diana! E chiedo venia allo zio Vanja, quel dannato permaloso di un vecchio bacucco! Mi domando: è stato già detto che tutto è stato già detto? E ora mi domando: se è stato già detto che ogni cosa sia già stata detta? Avrei una domanda per voi, miei gentili signori e assidui lettori di Guerra e pace e abili giocatori di For Honor e Stardew Valley, e chi di spada ferisce, di carota perisce.

Sul gaming oggi, è stato già detto che tutto è stato già detto? Sapete voi per caso qual è l’importanza della Menorah nell’arredamento di una nobile dimora russa? Chiedo aiuto perché devo scrivere dodici articoli da consegnare entro la prossima settimana e non so davvero che aringhe prendere!?! Rammentate questa cosa: gli uomini, non soltanto alla roulette ma ovunque, non fanno altro che togliersi o vincersi qualcosa reciprocamente.

Mi piacerebbe ricordare sia a Dylan che a Murakami che se non fosse stato per questa mia frenesia del gioco e della mia passioncella per i candelabri, altro che Nobel e Pulitzer, mi avrebbero dato ogni cosa che avessi chiesto! Bob, si scherza, lo sai che in fondo ti stimo anche se mi viene difficile volerti proprio bene. Difficile volere bene a uno che in un’intervista, alla domanda su come fosse in grado di stare sulla scena da così tanto, rispose che il motivo era dovuto al saper leggere le carte. Inculo! Mai riuscito una volta che fosse una a saper leggere i numeri della roulette! Lily, Rosemary and Jack of Hearts, ma che volevi dire esattamente in quel testo? Cazzarola se è una bella canzone quella! In fondo quello che più conta è avere consapevolezza dei propri limiti. Vero?

FINE PRIMA PARTE

N.B. I link presenti all’interno del racconto suggeriscono una possibile “guida bibliografica” posta all’interno del testo a mo’ di nota per aiutare (e arricchire) il testo e la sua comprensione.

P.S. Questo racconto è stato ispirato dalla lettura dell'articolo "Kafka ascolta i Radiohead: la musica nella letteratura di Haruki Murakami", scritto da Fatima Forti per Auralcrave.com

I candelabri di Fëdor (Prima Parte) - Immagine di NUDO.

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