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Una storia di Alberto

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LA PESTE E LA CARESTIA

I PROMESSI SPOSI E LA PESTE DILAGATASI

Pubblicato il 06 aprile 2017

La carestia descritta da Manzoni è la peste.

La peste si dilaga in molte citta distruggendole e dimezzandone la popolazione.

Inizialmente non si era appreso del pericolo, si pensava fosse una semplice febbre stagionale, ma ben presto i sintomi si protrassero ad un gruppo più esteso di cittadini ed iniziarono ad esserci morti.

Da quel momento si inziò ad apprendere della gravità dei fatti ma, la popolazione non volle dare la colpa alla malattia bensi agli untori.

Persone sospette che si dicesse andavano in giro a cospargere con unguenti magici le mura delle case, e che queste attirassero la peste.

La popolazione iniziò a commettere atti di insensata violenza contro tutte le persone sospettate di essereuntori.

E' documentato che avvenivano moltissimi processi per condannare persone sospettate di essere untori.

Gli unici che aiutavano la popolazione in questo frangente erano i frati che sotto la cordinazione del Cardinale Federico Borromeo andavano nei lazzareti a curare gli infetti.

I lazzaretti erano luoghi dove si mandavano gli appestati per non contagiare il resto della popolazione.

Inizialmente i frati aiutavano la popolazione e i controlli per chi entrava e usciva dal lazzaretto erano severi ma non duro a lungo, non molto tempo dopo i controlli si fecero meno severi e i frati iniziarono a riccattare e rapinare gli ammalati dei beni che possedevano.

Tutto questo porto ad una grave situazione di degradazione e abbandono degli ammalati, ogniuno pensava solo a se.

Tutto questo porto all' impoverimento della popolazione e alla carestia che devasto ulteriormente la poca popolazione rimasta.

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