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Una storia di RosannaRobiglio

Tra spiagge ed ulivi

Pubblicato il 23 marzo 2018 in Altro

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Tra spiagge e ulivi

Lungo le colline ammantate di pini marittimi che scendono fino al mare, dove il verde si alterna al blu, bianche ville distribuite come pietre preziose, punteggiano quelle alture che digradano verso la ferrovia.

Durante le copiose piogge di quegli ultimi periodi, una di queste, stanca di sostenere un pesante box addossato alla sua parete, senza pensarci troppo, decise di abbandonarlo al suo destino.

Quasi contenta della sua scelta, lo osservava rotolare verso valle, ma quando lo vide dirigersi sulla sottostante ferrovia, venne assalita da irrefrenabili brividi.

Proprio in quell’istante stava transitando un intercity e quella precaria costruzione ormai in discesa libera, lo centrò in pieno spezzando un tranquillo viaggio che stava regalando ai passeggeri una stupenda veduta sulla costa marina.

Quel viaggio in pochi istanti si trasformò in un incubo e per pura fortuna, oltre a tanta paura, nessun passeggero subì gravi danni, ma quella violenta scossa portò mezzo treno proprio su quello strapiombo a picco sul mare.

Incerto sul da farsi, fu assalito più volte dalla tentazione di tuffarsi in quell’acqua cristallina e le piogge di quei giorni gli stavano anche dando una mano. Tutto quel tratto era minacciato da altre frane però lui, fiducioso nella sapiente mano dell’uomo, provava a resistere sperando che qualcuno intervenisse al più presto.

Ma più il tempo passava, più si sentiva abbandonato e in preda all’inquietante e angoscioso urlare del sottostante mare che colpiva la scogliera con la sua bianca spuma.

Anche quella casa, forse trafitta dai rimorsi, aveva meditato più volte di seguire il suo garage dando così l’addio definitivo alla sua esistenza, ma qualcuno intervenne in suo aiuto, e la salvò.

Ora da lassù poteva osservare quell’affannoso andirivieni di fotografi e giornalisti che dal fondo valle divulgavano, in tutta la penisola, infuocate notizie su quello strano avvenimento.

Teste pensanti, dopo essersi a lungo radunate per studiare la situazione e valutare la soluzione migliore, finalmente decisero di accorrere anche al capezzale del treno per liberare sia lui che tutta la regione, ingabbiati in quella involontaria prigione.

E un bel mattino, col vento che sferzava gli ultimi colpi di coda invernale scagliando le sue impietose onde contro la scogliera, una trentina di tecnici, dopo aver sganciato le carrozze rimaste sui binari dalla parte deragliata, salutarono con tre possenti fischi emessi dalla motrice di soccorso, l’ormai stremato locomotore seguito dal vagone, suo compagno di sventura, sorretti per circa un mese da un sottile muretto divisorio. Agganciati con robuste funi, finalmente smisero di penzolare sul quell’opprimente vuoto e rimessi sulla ferrovia, furono trascinati lentamente in salvo verso la stazione più vicina.

In quella occasione, anche il sole fece la sua timida apparizione e quei tiepidi raggi riscaldarono non solo l’ambiente, ma anche gli animi di quella inaspettata folla che, in una sorta di attrazione turistica, era intervenuta per immortalare quell’avvenimento, ormai di fama nazionale.

I moli sul lungomare si improvvisarono tribune e, tutti in gara per conquistare le prime file, di buon mattino, con sedie e spuntino al seguito, armati di binocoli, telecamere e macchine fotografiche, erano pronti a non perdersi nessuna scena.

A garantire l’ordine, quasi fossero in assedio di guerra, furono impiegati uomini della protezione civile, agenti di polizia e carabinieri, mentre su quel tratto di ferrovia, si stava verificando il miracoloso inizio della fine di un incubo.

Non senza difficoltà, quell’unica strada ferrata esistente che collega il nord Italia con la confinante Francia, venne finalmente ripristinata, e con essa anche l’esorbitante resoconto di quella straordinaria operazione.

Con quell’imprevisto evento, in quella giornata piena di emozioni e vissuta all'aria aperta, è stata scoperta una cittadina di mare turistica e ospitale. Dapprima un po’ offuscata da altre più rinomate dei dintorni, ha conquistato una grande visibilità e da allora le sue spiagge ed esercizi commerciali, sono sempre più gremiti.

E mentre di giorno le spiagge sono affollate di bagnanti e le azzurre e limpide acque punteggiate da candide barche a vela, la sera, quando il mare luccica, la brezza soffia e le luci che illuminano la cittadina si proiettano fra le onde, scocca l’ora dell'aperitivo.

Una fiumana di persone si riversa nelle vie allietate da scintillanti vetrine e allegre orchestrine e anche ristoranti e pizzerie si attrezzano per accontentare quegli ospiti bramosi di godere, almeno per un po’ di quel piccolo paradiso terrestre, dimenticando tutti i problemi di sempre che, dopo una meritata vacanza, instancabili saranno sempre pronti ad attenderli.

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