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Una storia di ChiaraIannello

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Star Wars Reloaded - C.Iannello

#Starwars #lavorobenfatto #tecnologia #consapevolezza #comunicazioneculturedigitali

Pubblicato il 02 novembre 2016

Il viaggio era terminato. La Millennium era ormai approdata in quell'incontaminata meraviglia oceanica, li dove nessuno ancora aveva messo piede; nessuno al di fuori di lui, Luke Skywalker..ed ora, toccava a lei, la giovane Ray.

Ad Ahch-To il momento era giunto.

Daisy Ridley nei panni di Rey

Perchè fosse lei ad averne l'onere ancora non era chiaro. Chi era davvero se non quello che finora il crudele caso le aveva fatto credere? Non più un orfanella qualsiasi, non una semplice donna che combatte per la sopravvivenza. Ray iniziava a sentirla dentro, la Forza la stessa che apparteneva ai suoi compagni di viaggio, iniziava ad ascoltarla e sapeva che questa l'avrebbe portata oltre, oltre la vita che aveva condotto finora, oltre ciò che immaginava..oltre se stessa, rendendola in perfetta armonia con il fluire dell'universo.

Salì fiera ogni scalino di quell'incantevole posto nascosto e dimenticato.

E poi lo vide e tutto si fermò. Tutto, tranne quelle stesse emozioni che l'avevano accompagnata per l'intero viaggio.. emozioni forti, rumorose più del silezio che calò all'incrociarsi dello sguardo dei due. Ray senza esitare gli porse la leggendaria spada, ma Luke senza staccarle gli occhi di dosso non le diede alcuna risposta.

Scena conclusiva Star Wars 7 Il risveglio della forza

Ray decise così di spezzare il silenzio: <Non mi aspetto parole, nessuna, nessuna parola puo' spiegare la mia presenza qui. Non c'è parola per dar voce a quel che è stato, a quel che ho visto a quello che io e i tuoi cari abbiamo provato. Ma sono qui per restituirti cio' che ti appartiene, ciò che ti completa, ciò che fa parte del tuo essere..della tua storia, e della tua Forza>

<Ero certo che qualcuno, prima o poi, avrebbe "disturbato" il mio volontario esilio. Ma non credevo che questo qualcuno avesse gli occhi verdi e la chioma lunga>

<Lui non c'è più> disse Ray con la voce rotta dall'emozione, per spiegare per quale motivo non fosse il caro amico Han a irrompere nella sua solitudine.

Luke, non stupito, abbassò gli occhi e dando le spalle alla giovane volse lo sguardo verso l'oceano: <La sua morte, la sua ingiusta e prematura morte è causa mia. Non sono riuscito a indirizzare sulla strada della luce mio nipote, il lato oscuro ha dominato il suo destino.. il resto..è un drammatico e consequenziale domino>

<Non abbiamo potuto fermarlo> disse con lo stesso rammarico Ray <e sono certa che se l'avessimo fatto non avremmo risparmiato la sofferenza di Han e Leia.. Talvolta il confine tra giusto e sbagliato sa essere davvero sottile. Ma bisogna agire e bisogna farlo in virtù della luce. Bisogna far qualcosa per la quiete della galassia, bisogna far qualcosa per permettere ad ogni forma vivente di danzare in armonia con le stelle>

<Che inguaribile romantica!> la interruppe Luke con una risata <Sono anni che la galassia combatte contro il lato oscuro, ed io..io in primis avrei dovuto e potuto far qualcosa! Ricordo ancora le parole del maestro Obi-wan Kenobi "Non sei l'ultimo dei vecchi Jedi..ma il primo dei nuovi!" ricordo l'animo e la grinta con cui ho lottato. La stessa che avrei dovuto trasmettere ai miei allievi, quella stessa grinta che in Ben è diventata rabbia e violenza. Ho fallito, perchè quanto grande è l'universo, tanto più grandi talvolta sono le questioni che s'interpongono contro la nostra volontà. Quella spada è il simbolo della grandezza, della forza ma anche della sconfitta..no, non tornerà tra le mie mani. Ora appartiene a te, ti ha chiamata perchè cambierà il tuo destino se sarai capace di onorarla> Ray ascolta attentamente le parole del maestro visibilmente emozionato; sa bene che quello che l'aspetta non è roba da tutti e chiede a se stessa se mai potrà essere all'altezza di un così grande compito. Come se l'avesse sentita Luke Skywalker ricominciò a parlare con tono solenne: <In ognuno di noi vi è una Forza mossa dai Midichlorian, piccoli messaggeri di vita che ti permettono di percepire la Forza che risiede in te. Questa ti parla, ti rende ciò che sei, ti da quel che finora ti ha accompagnato nel cammino fin qui. La senti, piccola Ray? Io la vedo, il potenziale dei tuoi Midichlorian è singolare, la forza che ti ha contraddistinto stravolgendo la tua vita ti appartiene da quando sei nata.. tu sei una di noi..>

Dinuovo qualcosa dentro Rey sembrò pulsare..si sentiva piccola proprio come il numero dei suoi anni, eppure qualcosa le suggeriva di cogliere quell'occasione, di continuare su quella strada che le stava cambiando la vita e che l'aveva portata via dalla solitaria e opprimente routine di Jakku. Alzò la spada: <Allora a noi, maestro Jedi, e all'enormità cosmica che affronteremo. Parlo al plurale, si. Perchè non sarò più sola.. ho bisogno di lei, ecco a lei la sua nuova allieva, sono certa che non la deluderò e lei non deluderà me. Non falliremo, la luce non fallirà>

Ancora una volta un lungo silenzio sembrò rimbombare in quello spettacolo naturale, Luke sapeva cosa era più giusto, ma infondo anche i Jedi, come la carne e il sangue di cui son composti, sono umani..e nella straordinarietà della loro potenza 'inumana' non sono stranieri alle più dolci e sensibili emozioni; fu travolto da queste, anche la sua sarebbe stata una grande missione: ritornare a fare ciò in cui sentiva di aver fallito, smetterla di mettersi in dubbio, smetterla di nascondersi..ritornare ad essere Luke Skywalker. Poggiò una mano sulla spalla della piccola forte Ray e con un tono quasi paterno, con la voce chiara e la carica di chi torna a fare ciò che ama, augura ad entrambi <CHE LA FORZA SIA CON NOI!>

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