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Una storia di Danieleso

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Una chiacchierata con Oyoshe e DopeOne

Ho intervistato Oyo e Dope per capire qualcosa del loro prossimo disco.

Pubblicato il 07 settembre 2015

Tutto è iniziato la settimana scorsa, quando Oyoshe e DopeOne hanno annunciato con un semplice post su Facebook che avrebbero fatto un disco insieme. Sui social è panico. Subito partono i commenti dei fans, le approvazioni con i likes e degli articoli di blog che annunciano la novità. Ho chiamato Vincenzo Oyoshe per saperne di più e cercare di capire se la notizia fosse vera o meno e per complimentarmi della collaborazione. Tra una cosa e l'altra decidiamo di vederci e parlarne da vicino anche con Ivan DopeOne. Ci diamo appuntamento nel nuovo studio che Oyo sta utilizzando a Fuorigrotta. Arrivo fuori al "Blu Club" e Vincenzo sembra felicissimo di vedermi. Mi presenta il suo socio, che gestisce il club. Si chiama Marco ed è gentilissimo. Non ci fa mancare nulla e si mette subito a disposizione per darci una mano per l'intervista e le foto.

Ph. Daniele Moretti.  A partire da sinistra: Marco, socio di Oyoshe. Ivan DopeOne al centro e Vincenzo Oyoshe sulla destra.

Tra una birra e una chiacchiera, entriamo nello studio di Oyo dove monto l'attrezzatura per l'intervista e subito iniziamo.

Da dove nasce il vostro nuovo disco?

Oyoshe esordisce con un: "That's Good", intercalare suo quando conversa. Poi fa la persona seria e dice: "Bhè, nasce da un legame sopratutto personale, oltre che artistico. Io conosco prima DopeOne, poi col tempo, ho conosciuto Ivan. Siamo due ragazzi con la stessa passione, seppur di differenti generazioni. Quando ero piccolo ascoltavo DopeOne e oggi ho la possibilità di farci un disco insieme. Apprezzo tantissimo le sue qualità metriche, stilistiche e noto che cerchiamo le stesse cose. Questo dimostra la sua stima nei miei confronti e mi rende fiero di tutto quello che ho portato avanti fino ad ora.. I motivi che ci hanno spinto a produrre questo disco, sia per me che per Ivan, sono gli stessi e vogliamo arrivare agli stessi risultati unendo le nostre potenzialità!"

Ph. Daniele Moretti

E ora cosa volete portare avanti? Qual'è il messaggio del disco?

Dope ribadisce innanzitutto il discorso di Oyoshe dicendo: "...Ci sono tantissimi motivi che ti portano a fare un disco insieme, ma sopratutto il trovarsi bene, anche al di fuori della musica..." Poi esordisce spiegando che: "Il messaggio del disco è che due ragazzi come noi, venuti dal niente e uniti dall'Hip-Hop, siano riusciti a farsi strada da soli e a farsi rispettare, non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Siamo attivi con più dischi e parecchie collaborazioni insieme. Ormai facciamo questo di mestiere e tutte queste cose ci hanno portato alla stima assoluta l'uno per l'altro. Dobbiamo trovare un'etichetta che ci valorizzi per quel che siamo e per quel che possiamo dare e portare alla scena. Devono supportarci economicamente e vedere quanto valiamo. Se da soli abbiamo fatto tutto questo, con un'etichetta potremmo fare tantissime altre cose e dedicarci a pieno e come vorremmo al rap, che oggi per noi è diventato un mestiere. Noi facciamo i rapper di mestiere, siamo professionisti e su questo siamo persone serie."

Ph. Daniele Moretti

Avete collaborato già in passato e addirittura insieme a Clementino avete rappresentato Napoli e il rap italiano all'Hip-Hop Kemp di Praga nel 2012. Da allora tra di voi e intorno a voi cosa è cambiato?

Oyoshe: "Dall'Hip-Hop Kamp le cose sono cambiate. Sia nella cultura hip-hop che nelle nostre vite. Quello che non è cambiato è la "fotta" che ci portiamo dentro e che ci spinge ogni giorno a portare avanti quello che abbiamo da esprimere... Ci dà la possibilità di avere delle conferme, ieri all'Hip-Hop Kemp, oggi facendo un disco con DopeOne e domani chissà.. Magari riuscendo ad avere la considerazione di un KRS-ONE... Sto dicendo una follia"

DopeOne: "La cosa più figa di quando andiamo a confrontarci con queste realtà internazionali è aver a che fare proprio con queste personalità e rendersi conto che, in mezzo a miliardi di persone, quello che facciamo noi è riconosciuto. Persino da "mostri sacri dell'Hip-Hop". Non come quelli che tentano di fare rap, solo perché ora è sulla bocca di tutti e lo usano per rendersi "fighi" agli occhi degli altri..."

Ph. Daniele Moretti

Ivan, inizialmente un po' chiuso, si apre e ci parla di quello che stima di Oyoshe e dice una cosa bellissima: "Io per esempio, guardo Oyoshe, mi rendo conto che lui vive il rap come me. Il rap gli appartiene, e senza o con l'approvazione degli altri sta lì a farti il "fottuto" beat. Quello che voglio dire è che quando una cosa è tua, hai una passione dentro, te ne freghi di tutto il resto. Ogni giorno ci stiamo confrontando con mille angeli e con mille demoni.. Io guardo me, guardo Oyo e mi rendo conto che siamo guerrieri. Lui è un "fottutissimo" guerriero. Lui esiste! Fa rap in italiano, fa rap in dialetto, fa beatmaking. E' una figura che stimo tantissimo... A differenza mia lui è completo, io sto "pompando" da vent'anni il mio rap ed è sempre stato in dialetto. Ora sto iniziando a fare qualche sforzo per migliorare sotto questo aspetto... Mha insomma, quello che voglio dire è che sono questi i motivi che ci portano a fare un disco assieme!"..."esatto" dice Oyoshe, poi continua: "per le stesse "fottute" motivazioni... Quelle che ci portano ad affermare ciò che facciamo, nel momento in cui lo facciamo. Senza pensare dove arriverà questa roba. Lo facciamo perché è sentito. E' voluto. Oggi ci troviamo che questo abbiamo e questo ci spronano a dare"..."Sforzi e sacrifici ripagano. Dope è un guerriero proprio come me, oggi prova ad avere i suoi contatti in giro, a chiudersi le sue date. Noi veniamo dal basso, da quelle famiglie nelle quali tutti sono disoccupati (pure il cane) e tutto ciò che ci rimane è portare il nostro in giro, farci vedere per ciò che siamo e per le guerre che abbiamo combatutto e sperare che il sole ci scaldi la faccia!"

Ph. Daniele Moretti

Avete già prodotto qualcosa per il disco nuovo?

"Abbiamo un po' di materiale messo da parte..." dice Oyoshe: "Anche se abbiamo idee diverse rispetto a quello che già abbiamo preparato in passato.. Ci sono tante idee e abbiamo già fissato le date in studio per preparare il tutto. Abbiamo tanta voglia di fare e sopratutto sentiamo di avere il consenso da parecchi artisti che stimiamo e che abbiamo pensato di inserire per qualche collaborazione in questo progetto... Ma non vi diamo anteprime..." e proprio riguardo agli artisti, continua Dope: "In questi anni abbiamo collaborato con tantissime personalità di spicco della scena e sia io che Oyo non ci siamo mai fermati dal collaborare con gli altri.. Abbiamo avuto il rispetto e il consenso anche dai grandi.. Per esempio Oyo ha collaborato con ShaOne, ho detto tutto.. ShaOne è la storia.. Noi non abbiamo mai cercato il consenso degli altri ma è sempre venuto da sè.." "La cosa che più vogliamo è SUONARE! Ci vedrete suonare in tutta Italia perché stiamo lavorando "a pazzi"! Abbiamo desiderato questo disco e c'è solo tanto "bene", quello che portano DopeOne e Oyoshe!"

OyoShe: "Collegandosi al discorso del consenso, io trovo sbagliato di modo di fare che hanno certe persone.. C'è chi, prima di fare una cosa, parte già per avere il consenso e l'approvazione degli altri.. Noi abbiamo lavorato tanto e tutto quello che abbiamo fatto l'abbiamo concepito perché ci ha fatto stare bene! Prima di tutto con noi stessi, poi è arrivato il consenso..."

DopeOne: "E soprattutto è arrivato il rispetto.. Il rispetto da parte dei grandi.. Siamo partiti dalle basi e già in sede "TCK" ci scontrammo io e Vincenzo... Ma all'epoca c'era rispetto" infatti dice OyoShe: "Mi ricordo una delle prime cose che ti dissi nella "battle", fu tipo: "Sei un grande e ti rispetto ma ora devo cimentarmi..", per far capire a tutti quelli che stanno partendo ora che bisogna avere sempre rispetto per chi c'è stato è per chi c'è".

DopeOne: "Spero davvero che le cose ci vadano bene, perché stiamo viaggiando sulla stessa lunghezza d'onda, viviamo la stessa vita, siamo anche molto simili, sembriamo fratelli.. Guarda gli occhi azzurri per esempio!... A parte scherzi.. Ripeto la cosa più importante di tutte, fanculo i likes su Facebook, fanculo tutto perché se non hai quella voglia dentro che ti porta a stare ogni giorno a dedicarti al rap è tutto finto! Per ora la cosa principale è che il rap ci fa stare bene e ci stiamo dedicando a pieno!"

Ph. Daniele Moretti
Ph. Daniele Moretti

"Tra l'altro" dice DopeOne: "Pur avendo un'identità napoletana molto forte ci stiamo mettendo in contatto con tutta Italia.. Ho avuto la possibilità di suonare un po' ovunque con i 99Posse, che saluto e posso dirvi che, in Italia, ci rispettano tantissimo. Ci rispettano e c'è del bene per noi napoletani! E noi, forti di questa cosa, andremo in tutta Italia a portare il nostro show!

Le tematiche e i messaggi che avete lanciato in questi anni sono sempre state varie e spesso sociali.. Il messaggio questa volta quale sarà?

Oyoshe esordisce dicendo: "Oggi che dopo tanti anni di allenamento sul rap, ci ritroviamo che a volte la tematica non è lo spunto principale per scrivere rap.. Ti spiego.. Una persona è così motivata dal fare rap che anche senza una tematica ben precisa si impegna comunque per scrivere qualcosa.. Ecco noi siamo spontanei.. Parleremo di ciò che ci sta a cuore in quel momento.. E se in quel momento vogliamo parlare di rap, parleremo di rap perché evidentemente ci sta davvero a cuore! Ci rendiamo conto che ora abbiamo una visibilità più alta e quindi responsabilità più alte ma ci conosco e so che noi amiamo il rap e anche se mi dovessero venire a dire che parlo sempre delle stesse cose, allora gli dico si! Io parlo di quello che amo e il rap la cultura hip-hop la amo!"

Parlando sempre di responsabilità più alte, cosa sentite di dover dire a chi si sta approcciando ora alla cultura Hip-Hop?

DopeOne sembra avere a cuore questo argomento e parte subito dicendo: "Tenendo conto della mia mentalità, penso che quando vuoi scrivere un rap ogni cosa deve essere filtrata dai tuoi occhi, anche in un mio pezzo dico "Nun guardà mai te stess' attraverso l'uocchie e n'ato".. Cioè non guardare mai te stesso attraverso gli occhi degli altri!... Io so per certo che sia io che Oyo che se scriviamo qualcosa è perché l'abbiamo vissuta e/o la sentiamo veramente! Le persone che si stanno approcciando ora voglio dire solamento una cosa, che finché vedranno il rap solo come una questione di estetica non ne capiranno mai la vera essenza! Non capiranno mai cos'è l'arte. Perché in ogni cosa c'è arte e dipende da come vedi le cose, noi veniamo da una scuola diversa e ci siamo fatti una cultura e voglio dire che se vogliono andare oltre e farsi un minimo di cultura basta pochissimo. Non si dovrebbe guardare solo quello che è successo dal 2013 in poi ma scavare più a fondo.. Io, personalmente, non mi sarei mai sognato di "dissare" qualcuno.. Si sente ancora parlare di "vecchia scuola", di "nuova scuola"... Qua si deve parlare di rispetto! Altrimenti è meglio che non si approcciano proprio e non scrivono neanche una rima! Sento ancora dire che DopeOne fa le stesse cose di sempre.. Io ho gli stessi occhi di sempre!.. Anche se mentalmente sono cresciuto ho gli stessi occhi e dico ciò che vedo! Non voglio dire cose che non mi appartengono e non mi rispecchiano solo per fare soldi".

Ph. Daniele Moretti

Continua Dope: "Sto iniziando a scrivere su dei tempi diversi, mi piace molto A$AP Rocky e sto scrivendo cose che stanno un po' in quei canoni. Credo che un artista debba sperimentare ed è possibile cambiare il flow, cambiare lo stile ma mai pensare di cambiare mai se stessi.. Quando ero piccolo odiavo Eminem, ora mi sognerei di dire che non è bravo. Bisogna essere onesti con se stessi.. E comunque il rap, si assimila con rispetto e si trasmette agli altri. Noi non trasmettiamo messaggi che non ci appartengono e non pensate di cambiarci"

Bene.. Non vediamo l'ora di sentire qualcosa allora ma quand'è prevista l'uscita del disco?

Oyoshe: Il disco uscirà a inizio 2016! Iniziamo l'anno nuovo così... vi possiamo dire che sarà un classico!

Qualche anteprima?

DopeOne: "Niente anteprime vi diciamo solo che non sappiamo ancora come si chiamerà ma... profumerà... profumerà..."

Oyoshe: "Un saluto a Intertwine, grazie per l'intervista e per la chiacchierata! Stamm' venenn'! Grazie al Blu Club, grazie a Marco per l'ospitalità e grazie a nostro fratello Daniele Moretti" a breve l'intervista video con qualche anteprima! "Suuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!"

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