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Una storia di Massimo.ferraris

Una vita in scatola

Eleanor Oliphant sta benissimo

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Pubblicato il 21 luglio 2018 in Recensioni

Tags: romanzo recensione rinascita

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Ci sono storie che sembrano scontate, già lette, o viste in un film. Le subisci, prima con quella indifferenza da osservatore esterno, poi il muro si sgretola e ti proietti verso il contenuto, rendendoti conto di quanto sia inutile resistere. E' come un treno in corsa, un macigno che rotola giù dalla collina, impossibili da fermare, e consci che mettere uno stop sarebbe la scelta sbagliata. Quindi ti lasci travolgere e continui ad assorbire, pagina dopo pagina, la realtà descritta come se fosse veramente tua.

La capacità di uno scrittore di dare vita a personaggi unici, accompagnandoci per mano sin dall'inizio e facendoci scoprire il percorso, è dote rara nel panorama letterario odierno. In una società che si muove solo tramite effetti speciali, o che riesce a sfornare trilogie come fossero pagnotte cotte al forno, storie come questa illuminano la mente.

Le chicche esistono, a volte sfuggono allo sguardo e finiscono per interessare solo una nicchia di lettori, che entusiasti iniziano il passaparola tramite i social. Alcune di queste perle stuzzicano l'interesse dei un editore, sempre in cerca di talenti, e all'improvviso, quel libro che l'autore ha faticosamente stampato e cercato di distribuire, diventa il best seller del momento, con tanto di edizioni all'estero e contratti per la realizzazione di un film.

E' il caso di "Eleanor Oliphant sta benissimo", un titolo strano, dato con l'intento di stuzzicare la curiosità.

Una trentenne, la protagonista, dalla vita regolata da ritmi sempre uguali, dentro la quale non c'è spazio per nient'altro. Odia i colleghi, detesta la musica a volume troppo alto, il modo di atteggiarsi della gente; non ha amici e nemmeno li cerca, perchè il suo mondo è ciò che le basta.

Ma considerare tutto ciò un raggiungimento alla normalità esula dalla certezza di aver trovato la ricetta della felicità. E infatti la mancanza di affetto viene annegato nelle due bottiglie di vodka che la ragazza ha l'abitudine di scolarsi nei fine settimana, nello spazio temporale che va dall'uscita il venerdì al rientro al lunedì mattina. Annulla lo spazio ed il tempo nell'alcool e tranci di pizza Tesco che acquista dal rivenditore di fiducia, un uomo che la osserva e prova dispiacere per lei ogni volta che le bottiglie di vodka compaiono sul bancone.

Non possiede cellulare, non saprebbe che farsene, ed è restia ad avere contatti con chiunque, trovando in ognuno mille difetti. Ogni settimana, il mercoledì, attende che il telefono squilli e che la madre, detenuta in prigione, le racconti di lei.

Ma queste telefonate, attese con trepidazione ed una punta di paura, nascondono la triste realtà di una donna squilibrata che arriva ad insultare pesantemente la figlia, facendola sentire una nullità. Quando tutto sembra virare per il meglio arriva la stoccata ed Eleanor, dalla personalità instabile, torna a rinchiudersi in se stessa sempre di più.

Non la odia, vorrebbe ma non ci riesce, accetta le lavate di capo come se davvero avesse ragione, giustificandole le colpe che ormai sente sue.

Eleanor ha creato col tempo una corazza, le serve per sopportare quel senso di colpa che faticosamente ha nascosto in fondo alla mente e non vuol far riaffiorare. Un neo del passato che l'ha portata ad essere la donna di oggi.


Il primo passo verso la trasformazione arriva tramite il sorriso impacciato di un ragazzone trasandato che lavora nella sua stessa ditta e che si occupa di computer. La ragazza prova pena e una sorta di repulsione verso Raymond, trovando rozzo e dall'abitudine che lei odia di fumare troppo di frequente. L'interesse verso di lui è comunque più forte della repulsione, complice un episodio che li vede protagonisti, il salvataggio di un anziano colpito da infarto. Raymond, dal carattere bonario, la trascina in questa avventura, fatta di incontri in ospedale, poi a casa dell'anziano, dove conosce la famiglia e scopre un'umanità mai vista prima. I due si scambiano email, vanno a mangiare sempre nello stesso posto, luogo in cui Eleanor consuma gli stessi cibi, fino a quando Raymond non glielo fa notare.

Sembra una classica storia d'amore, di quelle in cui i due si mettono insieme e lei risolve tutti i problemi del passato con un bacio. Invece no: siamo solo all'inizio della storia. Eleanor si crea un amore, idealizzandolo nella figura di un cantante di bell'aspetto che abita vicino. Lo segue, cerca di capire come pensa e si muove, e prende tempo prima di decidere a fare il primo passo. E' il riscatto che crede possa servire a farla apparire diversa agli occhi della madre, che la sprona a provarci, ma allo stesso tempo la umilia.

Eleanor ha avuto una sola storia in passato, con un ragazzo che la picchiava e che per fortuna è riuscita ad allontanare. Questo episodio ha fatto nascere in lei il pensiero che il prossimo sia cattivo, che nessuno può essere affidabile, nessuno, tranne forse Raymond.

E proprio lui la convince ad acquistare un cellulare, facendole capire che ormai il mondo ha bisogno di essere assaporato sotto tutti i punti di vista. Segue quindi su twitter il musicista, e scopre che darà un concerto qualche settimana dopo.

L'anziano salvato ha una figlia parrucchiera, che trasforma l'immagine di Eleanor, da sempre con i capelli lunghissimi e dall'abbigliamento casto e tradizionale. Vestiti, stivaletti e trucco, un turbinio di emozioni che riesce comunque a sopportare, grazie all'aiuto di Raymond.

Lui vorrebbe sapere di più della sua vita, si dichiara e dimostra un amico fidato, ma cercare di scalfire l'animo di lei ha l'effetto contrario e Eleanor torna ad essere diffidente.


E qui mi fermo, non posso dare informazioni aggiuntive, la storia va seguita e vi posso assicurare che vi terrà incollati sino alla fine.

Il bello di questo romanzo, legato all'indubbia capacità narrativa dell'autrice, è la capacità di non dare nulla per scontato, di farci pensare che tutto nella vita ha una ragione e, anche ciò che in noi sembra un macigno, in fondo è solo qualcosa che con l'aiuto giusto possiamo rimuovere ed elaborare.

L'autrice, Gail Honeyman , è riuscita a dar vita ad un romanzo bellissimo, perfetto da tutti i punti di vista, dotato di una struttura narrativa degna di autori di calibro stellare. Pur essendo il suo primo libro, sembra l'opera di una scrittrice ben più rodata, ma si sa, le capacità sono innate e basta il tema giusto per esprimere il proprio potenziale.

Buona lettura!

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