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Una storia di Franco.frasca.bhae

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La Carnezzeria

Vale la pena andarci solo per guardare.

Pubblicato il 12 marzo 2015

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La strada principale collega la parte alta della

città, la più antica e in declino, a quella

bassa, la più moderna e in espansione. Ogni

tanto questo nastro di basole di pietra plana

su degli spiazzi dove la intersecano altre

vie, per poi rituffarsi giù verso la pianura ai

piedi della collina. Di queste piazze pensili

se ne contano diverse prima di arrivare a

valle e i quattro canti di ognuna da sempre

sono i punti più ambiti per il commercio e le

botteghe, perché fruiscono dei flussi continui

delle persone che ogni giorno si mettono

in movimento lungo il paese. A scendere,

nel secondo incrocio c’è la farmacia, il bar Nazionale, il vecchio negozio di

tessuti e la Carnezzeria Molè. Ce ne saranno una decina di macellerie in paese

ma nessuna può essere paragonata a quella del Sig.Molè. Ma non tanto per la

qualità della carne che da queste parti proviene tutta da allevamenti locali ed è

quasi sempre buona ovunque né per i prezzi anche perché sono forse i più alti

praticati, ma sicuramente perché dietro il bancone frigorifero si muove con le ali

di una farfalla e l’agilità di una gazzella la moglie del Sig.Molè. Una mannequin

dai capelli biondi sempre raccolti sotto un cappellino da lavoro, una carnagione

candida porcellanata, un viso da madonna leggermente truccato, due labbra pitturate

come fragole mature, un grembiule bianco indossato da un corpo perfetto

con due gambe modellate da uno scultore che si adagiano su dei tacchi vertiginosi

calzati con fermo equilibrio e rara morbidezza. I coltelli per tagliare la

carne li usa con perizia il Sig.Molè ma nelle operazioni di peso e di incarto è la

moglie a dare spettacolo per non parlare poi quando passa con sensuale eleganza

alle operazioni di cassa dove raggiunge il massimo del gradimento da parte

degli affezionati clienti. Sono questi i momenti clou che hanno reso famosa ed

unica la Carnezzeria del Sig. Molè.

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Anche il semplice e quotidiano gesto di comprare la carne in quella carnezzeria assume altri significati.

Si compra carne per nutrire il corpo, che allo tesso tempo si risveglia alla vista di quella donna, risvegliando altri istinti, primordiali anch'essi come la fame.

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