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Una storia di steo

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Perché la nostra generazione non ascolta blues?

Pubblicato il 06 maggio 2017

- Io trovo assurdo che i nostri coetanei non ascoltino il blues, è stupendo -

Ieri sera la mia serata è più o meno finita con questa frase proncunciata da un amico.

Siamo andati a vedere un concerto di musica blues sotto il consiglio di un altro nostro amico che ci ha trascinato ad assistere a questo spettacolo ( nel vero senso del termine ) di quasi due ore.

La cosa era andata più o meno così; qualche settimana fa mi arriva un messaggio da un numero sconosciuto contenente l'immagine di una locandina che citava:

Blue Stuff

Venerdì 5 Maggio, ore 21:00

Mi ero appena svegliato, ero mezzo rincoglionito e l'unica cosa che mi è venuta da scrivere è stata - chi diavolo sei? - oooh sono io, pensavi fossi una fyga, eh? -

Conoscendo il personaggio, ma non il numero, non potevo aspettarmi altro che questa risposta, in effetti.

Fatto sta che metto in stand-by la proposta fino a qualche giorno fa quando, dopo il sollecito, decido di ascoltare un po' di che si parlava.

Chi saranno 'stì Blue Stuff?

La mia natura di bastian contrario all'inizio mi frena ma, quando si parla di musica ( soprattutto di quella bella ), non c'è pregiudizio che tenga.

Il blues non mi è nuovo come genere, ogni tanto sento qualcosa, ma mai troppo approfonditamente. Ne conoscevo poco la storia ( ora un po' di meno grazie a Wikipedia ) e saepvo già che mi sarebbe piaciuto, data l'influenza che questo meraviglioso genere ha dato al Jazz, al Rock&Roll, all'Hip Hop.

È una musica che nasce dal basso, da quell'america che più nera non si può, dalla povertà, dalla malinconia, dall'energia.

Una delle cose che ricordo meglio, per quanto riguarda il blues, sono chiaramente i The Blues Brothers.

The Blues Brothers sono stati un gruppo musicale blues e soul fondato nel 1978 dai comici John Belushi e Dan Aykroyd. Oltre che un gruppo esiste l'omonimo film, indiscusso capolavoro di comicità e musica.

Io ne parlo come se qualcuno non lo conoscesse perché, appunto, non posso rischiare che qualcuno si perda questa meraviglia.

Blues Brothers a parte, siamo arrivati al concerto, ci siamo seduti e sono iniziate due ore di una delle esperienze musicali più divertenti e coinvolgenti che abbia fatto fino ad oggi.

Non mi dilungherò troppo sulla loro storia, sui particolari, finirei per dire qualche stupidaggini e questo mio amico mi picchierebbe e non avrebbe tutti i torti.

Prima ancora di raccontarla, questo è uno dei pezzi che può dare un'idea di quello che abbiamo sentito. Dietro questo pezzo c'è una storia ben precisa che viene dall'America e viene portata a Soccavo: Pasquale e Gennaro sono nativi di Soccavo, un quartiere di Napoli, dove nascono tutti i maggiori talenti del gioco del Tressette. C'è un piccolo problema: Gennaro è uno dei pochi nativi di soccavo che però, a Tressette, non ci sa giocare, nun sap juca'.

Durante una partita a coppie, Gennaro mette in ridicolo Pasquale a causa della sua incapacità, il quale, irritato e umiliato nel profondo, torna a casa, recupera le armi che possiede, torna al tavolo di Tressette e spara due colpi a Gennaro, uno sulla giacchetta e uno in mezzo agli occhi.

Quindi a Pasqualino non resta altro che fuggire dalla polizia e, quindi, fuje Pascalì.

Nella versione americana il gioco è quello dei dadi e i due protagonisti sono un nero, il carnefice, e la vittima, il bianco.

Immaginate di sentire per ogni canzone una introduzione del genere, di dare ad ogni pezzo un senso ed una storia.

Questa per me è un'esperienza, non è solo ascoltare musica.

Quindi, ritornando alla domanda principale, la risposta che mi riesco a dare è che l'unica ragione per cui le persone non ascoltano questo genere è la pigrizia, o la mancanza di curiosità.

Dipende dai punti di vista.

La cosa più bella di tutte, però, è questa: ieri sera il mio amico è riuscito a fare qualcosa che io vorrei tanto riuscire a fare ogni giorno; è riuscito a comunicare una parte di se agli altri, con una tale genuinità e contentezza tali da entrare in uno stato prima di assoluta tensione pensando - mo questi mi ammazzano se non gli piace - allo stato di trance di felicità poi, quando noi tutti abbiamo sentito e assorbito ogni nota del concerto nelle nostre viscere, scivolando in due ore di note come se fosse stato un solo minuto, ringraziandolo per ogni singolo secondo.

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