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Una storia di Skull

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L'odissea sui binari

Primo capitolo

Pubblicato il 11 maggio 2017

CAPITOLO 1

PRINCIPIO DI DISAVVENTURA

Sito internet dei treni...

In molti me l’avevano consigliato dicendo che fare un biglietto con il computer era un modo molto più sicuro e rapido del normale utilizzo di macchinette o biglietterie presenti alle stazioni o nelle varie agenzie.

Io avevo dato loro la mia fiducia, eppure erano ore che vagavo su un sito dove c’erano immagini di tremila hostess, tutte splendide per carità, peccato che era un sito dedicato ai treni e di questi si leggeva appena il loro nome e non si aveva la minima idea del dove bisognava cliccare per accedere ai servizi online.

Così decisi di lasciarmi guidare dal mio caro e dolce istinto.

Iniziai a cliccare ovunque, dai capelli rossi dell’hostess fino al sole che si vedeva sullo sfondo del sito. Come conseguenza delle mie azioni sconsiderate, si aprirono pubblicità di ogni tipo, dal tagliaunghie che ti fa anche il cappuccino al nuovo cellulare che se non lo ricarichi in tempo ti prende a parolacce.

Purtroppo, di prenotare i biglietti non se ne parlava proprio da nessuna parte.

Decisi di prendere un caffè accompagnato da una sana merendina ricca di marmellata di pesca ma che in realtà sapeva di pastello a cera... arancione!

Dopo questo squisito pasto, finalmente mi venne un lampo di genio e mi ritrovai a cliccare uno strano simbolo che assomigliava vagamente ad una banconota e, magicamente, mi si aprì una pagina che sembrava una sorta di questionario.

Per fortuna, le domande erano sufficientemente facili.

Una volta scelto da dove volevo partire, a che ora e dove volevo arrivare, mi si aprì un’altra pagina con un enorme elenco di treni.

Per questioni economiche, iniziai a scartare i treni ad alta velocità il cui costo del biglietto mi costringeva ad aprire un mutuo.

Alla fine del lavoro di “pulizia” mi ritrovai a scegliere tra ben due treni e uno di questi portava già, un giorno prima della partenza, ben 35 ore di ritardo!

Visto che non avevo più scelta, la mia attenzione si soffermò sull’unico treno rimasto: UGG35.

Cliccai sul treno scelto e mi si aprì un’altra pagina che questa volta sembrava essere quasi un cruciverba di livello medio-difficile.

Qui mi si chiedeva il nome, il cognome, se avevo fratelli, sorelle o animali, dove vivevo, perché vivevo là, perché ero ancora in vita, se avevo mai avuto gli orecchioni, se intendevo pagare con carta di credito o non so che altro, quanti passeggeri eravamo, il numero di cellulare per inviarci il biglietto, se ero un terrorista e se preferivo il posto vicino al finestrino, vicino al corridoio, al centro o per terra. Compilai tutto e il risultato questa volta fu negativo.

Evidentemente avevo commesso qualche errore poiché sullo schermo comparve la scritta: “il suo IQ è inferiore allo standard del baricentro cubico, ERROR 17 che porta sfiga, the pen is on the table, arrivederci e grazie per aver scelto TrenoFastOlè. Ah, il suo biglietto non è stato fatto!”

Decisi di riprovare a compilare quella sorta di questionario ma questa volta la pagina si chiuse da sola e, quando ricliccai, sul sito uscì una nuova e colorata scritta: “Siamo spiacenti ma il sito è momentaneamente imploso. Per informazioni sui nostri servizi chiamare il numero a pagamento...”

Non avevo molta scelta, presi appunto di quel numero di telefono e chiamai.

Mi rispose una voce maschile – Pronto, qui è TrenoFastOlè, sono Micheluzzo, come posso aiutarla?

– Emh salve, stavo prenotando un biglietto sul vostro sito internet ma è uscito l’errore della “pen is on the table” e qualcos’altro... poi è imploso il sito. Per caso può aiutarmi?

– Eh ora controllo ma non saprei... domani in molti partono perché siamo alla fine della settimana...

– Domani è martedì.

– Per molti il martedì fa parte del fine settimana. Comunque sto controllando sul mio computer ed effettivamente il sito è imploso. – Non c’è una soluzione alternativa per prenotare questo biglietto? Io devo partire domani, obbligatoriamente. Non può fare niente?

– È stato lei a far implodere il sito, che cosa vuole da me?! Comunque non posso fare nulla, mi dispiace. L’unica possibilità è andare alla stazione e fare il biglietto alla macchinetta o dal bigliettaio.

– Proprio quello che volevo evitare. Grazie.

– Grazie per cercare di scegliere TrenoFastOlè. Arrivederci! Terminai la telefonata, mi vestii e di corsa mi diressi alla stazione. Avevo poco tempo e quel biglietto mi serviva assolutamente. Giunto alla ferrovia, dopo quasi un’ora di camminata, evitai di guardare la marea di gente che si accalcava all’ingresso, senza contare le auto, i pullman, i motorini, i tricicli, i cavalli, le biciclette ed altri mezzi di trasporto che erano parcheggiati praticamente ovunque. Iniziai a correre verso la biglietteria accorgendomi che tutte le macchinette avevano la bellezza di circa 130 persone che aspettavano il loro turno per fare un biglietto contro le 129 che invece aspettavano di farlo in biglietteria.

Dinanzi a quella enorme differenza numerica, decisi di andare dal bigliettaio in carne ed ossa.

Dopo circa due ore e mezza, riuscii finalmente a raggiungere lo sportello dietro il quale mi aspettava un uomo paffutello dotato di baffi e occhiali che mi salutò cortesemente: – Cosa vuole?

– Fare un biglietto per domani. Ho già provato a farlo sul vostro sito internet ma tra errori e implosioni mi è stato impossibile.

– È qui per socializzare?

– No, le ho detto che voglio fare un biglietto! Guardi so già che treno prendere. L’UGG35 che parte domani.

– Non ho capito.

– Eh?! Voglio un biglietto per il treno UGG35 di domani!

– Ma è sicuro di voler partire?

– No guardi, sono venuto fino qui per chiacchierare con lei. Non mi faccia perdere tempo e mi dia questo dannato biglietto!

– Stampa in corso. Bip bip bip. – lo sentii imitare con la voce i rumori di una sorta di stampante con il raffreddore, mentre con la mano destra prese una penna iniziando a scrivere qualcosa su un pezzo di carta che mi consegnò poco dopo – Ecco a lei. Purtroppo è finita la carta stampa e l’inchiostro della stampante ma questo andrà benone. Grazie per aver scelto TrenoFastOlè e buona fortuna, ne avrà molto bisogno. IL PROSSIMO!

Afferrai il pezzo di carta, che rappresentava il mio biglietto, e pensai con estrema amarezza a cosa mi sarebbe aspettato il giorno successivo.

"L'odissea sui binari" è un romanzo di Pasquale Aversano pubblicato da Bibliotheka Edizioni nel 2013. Disponibile sia in ebook che in versione cartacea, è possibile acquistarlo/ordinarlo in tutte le librerie e sugli store online.

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