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Una storia di Psycopanz

Io e la tela .. la tela ed io

Spesso arricchire una parte di sé coincide con l'impoverirne un’altra...il portafogli...la felicità!

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Pubblicato il 27 agosto 2018 in Fiabe

Tags: angelo demone pittore quadri tela

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C'era una volta, non tantissimo tempo fa, un minuscolo paese sperduto

un piccolissimo e fragile via vai di vita

una quasi impercettibile concentrazione di perfezione.

Nessun crimine...nessun sporco episodio... nessuna disavventura...

ma solo ed esclusivamente centinaia di sorrisi su altrettanti volti differenti.

Nessuna particolarità..nessuna anomalia

Un paese costruito con cura da delle maniacali mani e riempito con assurda precisione.

Uomini Donne Animali Cani Gatti di vario genere...tutti incredibilmente normali.

Una donna però era considerata l'orgoglio e l'essenza del paese

il culmine dello splendore e l'apice della perfezione

Angelica Bionda Occhi di ghiaccio Fisico da evita-paragoni.. orribile era tutto ciò che le veniva comparato!

Tutte le persone di questo fin schifoso paese perfetto la conoscevano, la ammiravano e non facevano altro che lodarne le qualità fisiche ed artistiche.

Ebbene sì, tale Donna era un incredibile pittrice, riusciva a far fuoriuscire dalla punta della sua mano destra parte della sua delicatezza..e della sua magia.

Definire Divini i suoi quadri era da considerarsi un offesa.

Tuttora..dopo tutto..non esistono vocaboli che possano descrivere i suoi lavori..quante poche parole esistono in questo stupido mondo..no?

Sosteneva che l'uso del pennello fosse superfluo..perché ostacolare il dolce flusso della creazione con della stupida materia messa in modalità diga vuol dire rallentarne le potenzialità.


Sovente sosteneva: IO E LA TELA LA TELA ED IO...UN ‘E’ DI TROPPO!!


I suoi concittadini la adoravano sostenevano ed incitavano...sapevano che non vederla in paese per un prolungato periodo stava a significare “Lavori in corso”

Il sacrificio consumato nello pazientare sarebbe poi stato ripagato oltremodo.


Persone dapprima provenienti da città limitrofe e poi da quasi ogni parte del mondo giungevano nella città perfetta ad osservare ammirare e POSSEDERE i suoi lavori...i suoi quadri..brandelli quindi di quella dolce Donna Bionda...e pur di appropriarsene erano disposti a pagare cifre esorbitanti..montagne di denaro..fior fior di quattrini..chili di cartaccia verde....ricchezza materiale...materiale e basta.

Spesso arricchire una parte di sé coincide con l'impoverirne un’altra...il portafogli...la felicità!

IO E LA TELA LA TELA ED IO...UN ‘E’ DI TROPPO!!...concetto che un po' alla volta stava svanendo nell'aria...concetto che stava tramutandosi in carta straccia...

era come se le stessero levando con violenza brandelli di carne...frammenti d'anima.

Vi fareste mai pagare per farvi amputare una gamba..o un braccio? Eh?


Poi, per un interminabile lasso di tempo la Donna-Fabbrica-Di-Quadri = Sorgente-Di-Denaro cominciò a non mostrare nulla più!

Disse di aver perso l'ispirazione... la voglia... le motivazioni..di aver perso se stessa!

La Donna iniziò a prendere un pochetto per il culo tutti i suoi concittadini assetati di denaro...normali e perfetti nella città perfetta!

La Donna non solo non aveva smesso di dipingere, aveva addirittura aumentato a dismisura il numero dei suoi quadri e stava tenendo nascosto il tutto...

Erano SUOI... solo SUOI e di nessun altro... di Nessuno!!


Cominciò a pitturare ogni ora della sua lunga giornata

ogni istante

non dormiva più

non si curava più......

i suoi capelli oramai erano solamente un groviglio di fili disordinati attaccati alla testa..poi nemmeno quelli!...

iniziò ad invecchiare in modo innaturale a possedere un colorito di pelle non umano..una smorfia non umana.

L'Angelo Biondo un poco alla volta stava diventando un Demone Multicolore dallo sguardo vagante e privo di vita...

dalla bocca sempre impastata e dal corpo talmente fragile da sembrar invertebrato.

Eppur si cibava.

Mangiava tanto!

Mangiava sempre..si cibava di ciò che dinnanzi ai suoi sensi si presentava divinamente bene....

magnifico...

prelibato e soddisfacente.

Lo divorava e mentre lo faceva era meglio non guardarla negli occhi...orribile.


Il Demone Biondo mangiava i suoi quadri

Il Demone Biondo leccava le sue dita sporche

Il Demone Biondo divorava se stessa

Il Demone Biondo i pezzi di tela li strappava con denti e sangue


La sua stanza maleodorante era piena zeppa di quadri vivi

il paese invece era morto.



Dovevano riprendersi il loro “sopravvivere”

...e quando si barcolla sulla sottile linea che separa il vivere dal sopravvivere la perfezione è la prima “qualità” che va a farsi fottere.


Era oramai da un anno che quella Stupida pittrice non appariva in pubblico... oramai da un anno che la pazienza ribolliva nei corpi “normali” dei suoi concittadini.


Poi, una notte, decisero di sfondare sempre con perfetta violenza la porta della ricca dimora dell' Angelo Biondo.. un colpo secco..veloce..immediato.


Una sorta di animale-donna era appesa al muro con le gambe a penzoloni..un chiodo le trapassava il cranio ed andava a percorrere parte della parete un tempo bianca.

Il corpo nudo e decorato da un’unica e sottile pennellata di colore che partiva dal suo violaceo labbro e percorrendole tutto il corpo andava ad alimentare quella pozzanghera oramai rafferma di sangue e colore.

Priva di capelli..solo ossa..niente pupille.

Solo un foglio


Ultima mia creazione: IO E LA TELA LA TELA ED IO

P.S: I soldi sono in cassaforte...per i quadri sventratemi.

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