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Una storia di alam

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Quattro Quarti

(e una collina...)

Pubblicato il 05 novembre 2017

Quattro quarti.

A Medelana in certe giornate con il cielo pulito si vede il mare, là in fondo.

Ti darei sette delle mie costole almeno.

Credo di avertene dette di ogni colore compresi questi discorsi strani, in quel periodo e non solo in quello.

Eppure la storia dei quattro quarti sono sicuro di non avertela detta. Eravamo e siamo troppo incasinati per tirare in ballo cose di questo tipo.

Quindi lo dico adesso.

Quando mi lasciasti l'ultima volta, tu stavi male e non c'erano assolutamente certezze sul fatto di sopravvivere, ma io cominciai ad avere quello che mi capita di rado e in certe condizioni. I battiti del cuore se ne andavano per proprio conto e spesso ho pensato che la mia avventura su questa terra si concludesse rapidamente così. Fu allora che pensai che se mi fosse successo qualcosa solo uno dei ragazzi avrebbe potuto darti la notizia e di quello che ho, mica tanto ma va bene lo stesso, un quarto sarebbe andato alla mia famiglia, due quarti ai ragazzi - uno per uno - e un quarto a te.

Detto così è un discorso che può sembrare pragmatico e freddo, molto english, ma non lo è. La terza donna, quella che mi ha cambiato il mondo, mi ha fatto venire voglia di essere un uomo migliore, o almeno provare ad essere un uomo, nel senso più vero. Quella che ho ++++ (vero non dobbiamo dire la parola), quella per cui provo quello che non ho mai provato prima in modo così forte.

Il mio Taj Mahal e se dovevo morire io, l'unico grande monumento che ti potevo fare era una cosa così, al momento. C'era una canzone di Vecchioni che diceva "forse non lo sai ma pure questo è amore"...

Quattro quarti è una delle poche musiche che so suonare, tra l'altro, ma di musica te ne intendi di più tu.

Qualsiasi cosa ci sia adesso tra di noi, vorrei dire che a Medelana (la frazione si chiama Lagune, ma chi se ne frega) nei giorni più belli si vede il mare.

E' una collina verde di quelle che si vedono nei film di fantasia, uno dei posti più belli che io conosca.

La pace, la bellezza.

Manuele e Mirco lì ci hanno fatto un gran lavoro. Hanno preso la villa del padre e la parte di collina che è loro (sì, tutta la famiglia insieme è praticamente proprietaria di una collina) e l'hanno fatta diventare un agriturismo, o un posto in cui stare bene.

Peccato che non si possa fare come per le isole deserte, che pianti tutto e ti rifugi lì.

Esistono posti splendidi al mondo, quelli in cui capisci che c'è qualcosa di più grande e bello di te, talmente immensi che ti trovi lì, stai zitto perché non ci sono parole e ridi e ti commuovi. Sai che Santorini per me è uno di questi posti, per esempio.

Anche l'amore, in fondo, è una cosa più grande di te, ti riempie il cuore e ti sembra che ti saltino i condotti per la troppa pressione. Che metafora orrenda...

La collina di Medelana è... e in certe giornate si vede il mare, là in fondo...

Adesso, per il mio modo di fare che certe volte ti scoccia, dovrei sdrammatizzare sta commozione e cambiare discorso al volo, fare una battuta idiota, parlare di aerei e magari un giorno racconterò anche a te la storia del Concorde...

...ma non adesso.

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