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Una storia di AlessiaScipioni

Questa storia è presente nel magazine Il Codice Fibra

Sono un pazzo vagante insano quanto te

Quando Mr Simpatia ti lascia i brividi nel cuore e nell'animo

Pubblicato il 01 febbraio 2018 in Giornalismo

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Mr Simpatia...un album immortale, un disco che puoi ascoltare anche fra vent'anni e rimarrà sempre attuale. Per due motivi: il primo è che le tracce rispecchiano gli umori, la rabbia, la depressione, gli sfoghi giovanili (ma anche no, diciamo, nel dettaglio, che rispecchia un malessere che ti porti dietro sin da giovane e che ti condiziona la vita anche da adulto); l'altro motivo è che Mr Simpatia non rispecchia un determinato momento italiano, ma una mentalità, un modo di fare e di pensare, come anche di agire, del tutto italiano. Se c'è un album di Fibra, dove l'apparenza e l'ipocrisia italiana vengono demolite a suon di rime, beh questo è proprio Mr Simpatia. L'effetto dissacrante, poi, è accentuato, di molto, dal linguaggio che Fabri usa: schietto, irriverente, tagliente, senza mezzi termini e vi ricordo che all'interno usa persino due nette, chiare e limpide bestemmie. Se dovessimo ascoltare Mr Simpatia seguendo i canoni di censura italiana, beh sarebbe un bip continuo, ma teniamo conto, e parlo soprattutto a voi moralisti e perbenisti del bip inutile, che stiamo parlando di un album che, in finale, è bello proprio per il linguaggio che usa e il modo in cui si espongono certe tematiche. Ecco, ora direte, il rap vi piace perchè ci sono le parolacce...no il rap, specie quello di Mr Simpatia, ci piace perchè ti arriva subito, immediato e senza fraintendimenti, quello che Fibra descrive e vuole dire. Punto. In quell'album la rabbia è rabbia e scaturisce dalle parole, oltre che dal tono di voce usato; lo schifo, che ti circonda, diventa limpido e ti sale il vomito nell'apprendere che ci stai squazzando dentro come italiano; la depressione, in certe tracce, come quella a cui appartiene la rima di oggi, Momenti no, è talmente palpabile che non la senti soltanto passando dalle orecchie, diventa concreta, materiale, la puoi toccare, oltre che sentire; la merda, sì merda avete letto bene, di questo paese è esattamente descritta come merda, non mette i fiocchetti Fibra per farla diventare cioccalata andata a male, è merda! Questo modo di fare pubblico, che cela un finto perbenismo, per cui bisogna somministrare agli italiani lo zuccherino, per fargli digerire la pillola, è assurdo, non siamo i due bambini di Mary Poppins, siamo adulti ed è ora che guardiamo veramente ciò che ci circonda. Ed è esattamente quello che fa Fibra in Mr Simpatia, ti presenta il paese e i suoi abitanti esattamente per come sono e per come li dovresti vedere. Descrive una realtà, un modo di fare e pensare, con tutta la rabbia, la depressione, la frustrazione che ne deriva.

Momenti no è la traccia che più viene amata dagli ascoltatori del rap e dai fans di Fibra, il contenuto è altamente toccante e depressivo, triste, frustrante. In quel pezzo ci vive un mondo che spesso è celato, nascosto e silente: la depressione e la tristezza giovanile, con tutta la sua forza dirompente, che lacera, taglia e fa a brandelli l'animo di un ragazzo. La domanda che gli italiani dovrebbero farsi è:

"Perchè è così amata quella traccia?"

Perchè è parte integrante di ognuno di noi. Chiunque ha passato momenti no e chiunque di noi, non solo i giovani, avrebbero voluto un mondo di parole per descrivere quello che si provava in certi momenti. Quando tutto va storto, quando la vita non la vedi, nè tanto meno la senti, bella, quando speri che prima o poi finirà, quando quello che accade, intorno a te, ti lacera e ti fa male, ma sei impossibilitato a dirlo. La rima di oggi è, forse, l'emblema primario di questo discorso.

Io mi metto nei panni di tutti quelli che hanno il peso del divorzio, dei propri genitori, sulle spalle, o di tutti quelli, come me, che non hanno subito il divorzio, ma la terza guerra mondiale in casa, perchè i genitori erano in continua lotta, in continua crisi...ed ecco, che in quel momento, anche adesso a distanza di anni, quando Momenti no si dimena nei versi...Io quando parlo con mio padre sento il gelo dentro me, perché non parla con mia madre e lei non parla più con me. Sono un pazzo vagante insano tanto quanto te, che diventa schizofrenico in classe (che cazzo c'è?!)...non senti più, soltanto note e parole, ma qualcosa che ti riscalda il cuore: un brivido.

Perchè ho voluto parlare di una rima così semplice? Perchè qualche giorno fa sono incappata in un articolo online sul Il Fatto Quotidiano del giornalista Pierfranco Pellizzetti, il quale esordiva nell'articolo dicendo questo:

Le note dei precarizzati dalla rivoluzione NeoLib, che dai suburbi anglosassoni raggiunge l’Europa massacrata dall’austerity. Accompagnata da sound imitativi (di cui stanotte mi sono fatto un’overdose, memore di qualcosina degli Articolo 31 che mi era piaciuta, ascoltando soltanto una sfilza di nenie lamentose. Da Fabri Fibra a Ghali). Suono dello sconfittismo d’importazione, che ancora una volta diventa colonizzazione musicale al ribasso.

Quindi lascia intuire che, prima di dare un giudizio, ha ascoltato tutta la notte da Fibra a Ghali. Poi, poco dopo, afferma:

Dunque l’Hip Hop come solitudine risentita, priva di bersaglio e scopo, che canta cosucce del tipo “se non mi ammazzo/ è grazie al cazzo”. Un vuoto immenso. Non mi sembra ci sia proprio nulla per cui entusiasmarsi e tantissimo da compatire. Nello smarrimento di ogni plausibile speranza nel futuro e nella bellezza. Genuina.

Che canta cosucce del tipo "se non mi ammazzo è grazie al cazzo"...cioè di 23 anni circa di carriera di Fibra (Ghali lasciamolo da parte, non perchè non merita, ma perchè è giovane e uscito da poco) lui ricorda solo quella rima...guarda caso, con le parolacce e, per l'ennessima volta, viene estrapolata una frase da un contesto, quello della canzone, in modo tale che si capiscano solo le parolacce e la volgarità, mica il senso di quella frase e il perchè viene detta!

Su una cosa però ha ragione...un vuoto immenso...quello che lasciate quando fate queste cose per sminuire qualcosa che non vi garba, perchè come diceva Cibelli dell'Universal, Fibra vi prende a sberle, con le rime, con la potenza di Tyson!

Io ho la strana sensazione che, sapendo come funziona questo paese, diventa quasi certezza. Di Fibra è andato a prendere il disco che di solito viene attaccato, per i motivi che dico sopra, cioè Mr Simpatia, lo ha messo in stereo, ha spinto play, prima traccia L'uomo nel mirino, ha sentito quella rima (che appare subito) e amen...ha spento, secondo me, senza manco finire la canzone figuriamoci il cd intero. Soddisfatto perchè aveva trovato quello che cercava, la frase ideale che presa così, da sola, non significa nulla ma è solo intrinseca di volgarità e parolacce!

Ancora una volta si presenta il rap agli italiani per quello che non è. Di tutto quel cazzo di album ha capito solo "se non mi ammazzo è grazie al cazzo"...perchè quando volete fare articoli sul rap, giornalisti italiani, non prendete le rime che dovreste? Possibile che, come lasci intendere, hai ascoltato Mr Simpatia e non hai notato altre rime profonde come quella che dico io oggi? Eppure la profondità è palese, il motivo per cui lo dice anche, perchè non lo fate? Ma anche dell' Uomo nel mirino perchè dire quella e non "il mio destino è fare l'uomo nel mirino", oppure "Rinfaccio a mia madre il giorno in cui mi ha partorito"...ancora una volta giornalisti, perchè??? Perchè sempre frasi che, messe da sole, segnano solo la parolaccia, perchè sempre Fibra, perchè sempre lui, perchè di 23 anni di carriera, solista dal 2002, dieci dischi, tre mixtape, due Ep, perchè solo Mr Simpatia? Perchè no Guerra e Pace, o tanto per restare in attualità, perchè non Fenomeno? Fenomeno, secondo me, manco sanno che esiste, perchè è il primo disco di Fibra senza il bollino "Contiene testi esplici" quindi lo scartano a priori perchè sanno che li non trovano la perla che vogliono loro. Funziona così questo paese...Mr Simpatia è un serbatoio di contenuti su cui discutere, seriamente aggiungo, ma loro lo riducono a "se non mi ammazzo è grazie al cazzo". Possono poi gli italiani, assuefatti da tali giornalisti, capire che il rap comunica qualcosa d'importante? No, che è quello che vogliono, quindi ti incazzi ancor di più!

Ora detto questo, spieghiamo la rima che magicamente, pur avendo ascoltato Mr Simpatia come afferma, è, guarda caso, sfuggita all'orecchio (era troppo profonda e veritiera quindi è passata inosservata).

La situazione la si capisce subito, Fibra parla del fatto che i suoi si sono lasciati, non comunicano e lui stesso, in mezzo ai due fuochi, non riesce ad avere un rapporto serio e affettuoso con loro. Questa situazione, giornalisti italiani, ricorre spesso nei testi di Fibra e, se non lo sapete, anche nella vita degli altri giovani italiani.

Sono un pazzo...perchè, è chiaro, che una situazione del genere ti destabilizza, non ti rende la vita facile, nè tanto meno tranquilla, non stiamo parlando di due amici che litigano, ma dei propri genitori, che qualunque figlio vorrebbe averli entrambi vicino e in pace. Invece lui si ritrova che parla con il padre, che non parla con la madre e, quest'ultima, non parla con il figlio. Pazzo? Beh di sicuro gli sbalzi d'umore vanno a mille. Sento il gelo dentro me...dice, quindi che sente freddo, gli manca il calore...detta in due parole, non si sente amato, coccolato, si sente solo.

Vagante...questo termine mette i brividi, perchè descrive bene la situazione dei figli con i genitori separati, non sai da che parte stare, a chi dare ragione o torto, non sai con chi stare e ti ritrovi a fare il pacco postale tra mamma e papà.

Insano...beh è chiaro che un'atmosfera insana genera dei problemi gravi a livello emotivo e interiore, quindi sta dicendo che non sta bene affatto, sta male, malissimo tanto che poi diventa schizofrenico in classe...cioè basta poco per farlo scattare, per innescare la rabbia, come se avesse un altro all'interno che vuole per forza sfogarsi, da qui l'uso del termine schizofrenico, cioè con una doppia personalità. Il "che cazzo c'è" in sottofondo e con voce forte indica proprio, all'udito, questo cambio d'umore. E' passato, infatti, dal raccontarti la sua situazione, a un forte, secco e rabbioso, che cazzo c'è, un modo anche per dimostrare, o meglio rappresentare, che la rabbia incamerata poi esplode in azioni incontrollate.

I brividi? Arrivano a quel "quanto te", che è la perla di quella rima, perchè è come se Fibra dicesse: questa è la mia situazione e quello che sento, non sono tanto diverso da te, che ti ritrovi nella mia situazione, io ti capisco come tu capisci me, noi ci capiamo.

QUESTO E' IL RAP, QUESTA E' LA SUA MAGIA...NOI CI CAPIAMO!

Sì Fibra...noi ci capiamo.

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