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Una storia di Intertwine

Questa storia è presente nel magazine Le interviste ai nostri autori

Intervista a Ornella Stocco: migliore autrice di giugno.

Il nostro premio all'autrice con più seguito nel mese di giugno.

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Pubblicato il 16 luglio 2018 in Giornalismo

Tags: intervista libri ornella scrittura stocco

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Ornella è una donna dall'animo sensibile e dalla scrittura delicata.


In poco tempo si è fatta conoscere dalla community attraverso la sua scrittura sentimentale, e grazie all'aiuto di vecchi e nuovi lettori ha scalato la classifica posizionandosi al primo posto come migliore autore del mese di giugno.


Con qualche domanda cerchiamo di conoscere qualcosa in più su di lei e sulla sua scrittura. Qui su Intertwine è conosciuta come OrnellaStocco.


Ciao Ornella, siamo qui per farti prima di tutto i complimenti per il titolo di “autore del mese” e soprattutto per conoscerti meglio attraverso alcune domande.

Leggendo le tue storie si capisce che hai un'anima romantica, ma tra le tante storie che hai pubblicato qui su Intertwine qual è la tua preferita?


Grazie a voi per questa gradita opportunità. Sicuramente “Stefano”, una lettera aperta al mio primogenito. In passato tra noi ci sono stati alcuni problemi, lui si è allontanato da me; come per tanti figli gli errori dei genitori non sempre si riescono a perdonare. È successo anche a me nei confronti di mio padre, per questo capisco mio figlio ma evidentemente da madre questa situazione mi provoca sofferenza. Poi ne avrei un’altra, posso approfittare della situazione?


- Certo, approfitta pure.


L’altra mia storia preferita è “La ragazza delle mele”. Quello con Agata è stato un incontro molto particolare, credo a certi segnali, alle circostanze che appaiono come trame già scritte ma che ancora non conosciamo, e l’incontro con quella ragazza mi è sembrato il proseguimento di un altro magico momento che mi ha molto colpito a cui mi sono riferita nella storia “La bambina”, non ancora pubblicata ma non voglio svelare altro, a breve la leggerete, ovviamente qui su Intertwine.​​​​​​​

Mi piace pensarmi come un’autrice emozionale che scrive prima che con la penna, con l’anima


In pochissimo tempo sei diventata uno degli utenti più attivi della community, le tue storie riescono ad attirare l’attenzione ricevendo molti commenti. Qual è secondo te il segreto per una buona storia? Da cosa trai l’ispirazione?


Quello che muove la mia mano sulla tastiera, a volte quasi come un accessorio staccato dal mio corpo, è sicuramente la passione. In “Le donne passionali” scrivo: Vivono nella passione delle cose. Di ogni cosa. E quando questa viene a mancare diventano tristi e si perdono… Segreti? No, non ci sono segreti, penso sia una questione di riuscire a trasmettere l’emozione che prova l’autore mentre scrive. La scrittura non ha segreti, scrivere per me è una gioia, un inno e una liberazione.


L’ispirazione può nascere da molti fattori. Sicuramente preponderante per me è il vissuto, il passato, le esperienze. E come già accennato l’emozione anche nell’osservazione delle cose, delle persone. Tanti possono essere gli spunti per una storia. Importante è cogliere, respirare ogni promessa d’autore, ogni sensazione. E trattenerla nell’anima. Mi piace pensarmi come un’autrice emozionale che scrive prima che con la penna, con l’anima. Ma non ho scritto solo esperienze autobiografiche, certe storie sono completamente inventate, alcune addirittura poco hanno a che vedere con il mio stile letterario, sia come lettrice che come autrice. Come ad esempio “La collana di perle”.


Quando scrivo mi sdoppio e succede che rileggo una storia e penso: che bella! Per poi accorgermi che l’ho scritta io.

Questa è la magia della scrittura. La cosa più straordinaria ed entusiasmante. Assecondo l’immaginazione, a volte mi sento come un regista che dirige attori e comparse. E poi non essere banali, essere se stessi, scrivere d’impulso, apportare le modifiche necessarie ma lasciare sempre quel “sussurro”. E tanto altro ancora. Come l’esercizio: scrivere, scrivere e ancora scrivere. L’esercizio è essenziale. Fondamentale. Quando leggo una storia “forzata”, che non trasmette nulla, che non mi emoziona per me non è una buona storia anche se stilisticamente perfetta.

Al di là della scrittura, raccontaci un po’ di te per farti conoscere dalla community. Quali sono le tue passioni i tuoi hobby e di cosa ti occupi?


La mia passione? Ovviamente scrivere. Per arrivare a soddisfare questa mia passione ci sono voluti anni. Ma ho atteso pazientemente che la vita mi accompagnasse dove volevo io. Ricordo di avere scritto il mio primo raccontino a ventidue anni.

All’epoca non esisteva Internet, si inviava per posta alle riviste. ai giornali. A quei tempi andava molto di moda Cosmopolitan, ero una assidua lettrice; inviai il mio tenero, infantile scritto. Conservo ancora la risposta. Poi ho avuto altro da fare: matrimoni, divorzi, figli, lavoro, problemi, gioie e dolori… insomma di certo non avevo tempo per dedicami alla scrittura però ho riempito blocchi, agende, di parole, poesie, frasi. Ho “trattenuto” le emozioni scribacchiando qua e là. La scrittura mi ha inseguita per una vita e per una vita io l’ho attesa.​​​​​​​

Le orchidee da alcuni anni sono la mia seconda grande passione. Ho creato una pagina su Facebook, siamo un gruppo di orchidofili “pazzi per le orchi” che si ritrovano per suggerimenti, consigli elargiti sempre con ironia, senza prendersi mai troppo sul serio. Avevo un’altra passione, quella del ricamo ma adesso sono troppo presa dalla scrittura e non ho più molto tempo ma neppure più molta vista. Oltre a questo mi occupo dei libri della biblioteca. Sono infatti assistente bibliotecaria presso la Biblioteca Comunale. Mi occupo anche di minori tramite l’Affido Familiare.

La scrittura per che valore ha nella tua vita?


Dare un valore è sempre difficile. Certamente, come si è potuto capire, è importante per me scrivere ma non condizionante. Nella mia vita ci sono due valori assoluti che sono i miei figli. A loro e per loro sto portando avanti un progetto. A loro e per loro dedico ogni istante della mia vita. Tutto il resto, per quanto importante sia, viene dopo.


Da brava scrittrice scommettiamo che sei anche una lettrice appassionata, quali sono i tuo scrittori e i tuoi generi preferiti? Qual è l’ultimo libro che hai letto?


Da brava scrittrice dico che sono una lettrice mediocre ma tenace e di lungo corso. Ultimamente leggo meno e quel poco sinceramente non mi piace molto. Molte volte non riesco a terminare un romanzo perché mi annoio. Amo leggere piuttosto biografie di personaggi storici da Gandhi a Hitler, Mussolini, Enrico VIII, Napoleone, Elisabetta d’Austria, Maria Antonietta, Luigi XIV, Luigi XVI ecc… ma la biografia che più mi ha colpito è stata quella su Mafalda di Savoia, la storia di una principessa finita in un campo di sterminio nazista.

Leggere è fondamentale, direi determinante per chi vuole avvicinarsi alla scrittura.

Chi non ha mai letto nemmeno un libro come può pensare di poter scrivere. Eppure ce ne sono, purtroppo. Mi viene da sorridere e mi sovviene il libro, peraltro bellissimo, “Storia di una ladra di libri”, quando penso a come ho iniziato a leggere. Avevo circa dodici anni, mia mamma donna semplice con la quinta elementare, amava leggere, mio fratello amava l’arte , in casa c’erano abbastanza libri, non eravamo ricchi ma fin da piccola ho visto libri per casa, lei teneva nel ripiano del suo comodino i libri che leggeva alla sera prima di addormentarsi. È successo così: il mio primo libro l’ho rubato a mia madre, lo presi dal suo comodino. Un libro di Pearl S. Buck ricordo ancora alcuni passaggi di “La buona terra”.

Quel comodino ora è accanto al mio letto e quel ripiano è sempre pieno di testi. Oltre alle biografie amo la letteratura francese, mi è piaciuto “Bel-Ami” di Maupassant, “Madame Bovary” di Flaubert, Daniel Pennac con il suo "Diario di scuola”. Come autori italiani prediligo la Mazzantini con il suo straordinario “Non ti muovere”.

Potrei continuare all’infinito dicendo che non amo assolutamente nulla che non sia reale, vissuto, quindi niente Fantasy, maghi, maghetti, vampiri e quant’altro. Come già accennato, lavoro come volontaria nella piccola ma fornita Biblioteca del mio paese, di libri per le mani me ne passano parecchi e ho la grande, immensa fortuna di poter scegliere tra migliaia di titoli, e poi adoro il profumo della carta stampata. Per me un libro è un oggetto sacro, lo tocco, lo annuso, mi piace passare le dita sulla copertina. Se potessi vivrei in biblioteca! Ecco che mi viene in mente “La fattoria degli animali” di Orwell, quando lo lessi mi sono immaginata i “miei libri” che si parlano tra loro, come nella fattoria, appunto, di Orwerll. Ho appena finito di leggere “La forza imprevedibile delle parole” della Sanchez, ora mi aspettano “Donne che comprano fiori” della Monfort e “Paula” della Allende, altra autrice che amo. Potrei continuare per giorni a parlare di libri ma credo non ci sia più spazio, giusto? Mi sono dimenticata di parlare dei miei libri! Va beh sarà per la prossima intervista…


Qui su Intertwine sei molti attiva, parlaci un po’ della tua esperienza sulla nostra piattaforma, ha aiutato a migliorare la tua passione per la scrittura?


Scrivere brevi racconti credo sia la mia naturale predisposizione e rispecchia anche il mio modo di leggere, alternando nella lettura come nella scrittura vari generi. Sono curiosa, mi piace assaporare, confrontarmi; Intertwine mi dà tutte queste opportunità. Ci sono arrivata dopo altre esperienze in altri siti dedicati ad aspiranti scrittori, all’inizio non riuscivo bene a capire il meccanismo, appartengo alla generazione come dico io “di passaggio”, non molto avvezza alla tecnologia che si evolve continuamente ma con un poco di impegno e con l’aiuto importante di Luigi sono riuscita e ora sarà difficile liberarvi di me. :-)

Ecco, l’apporto umano che ho trovato qui non l’ho trovato da nessun’altra parte e vi assicuro che di siti per scrittori ne ho girati diversi.

Mi aiuta molto perché mi dà la possibilità di avere riscontri immediati, di condividere sui social, questo ha contribuito a fare conoscere le mie storie e il mio stile. Come già accennato ho un progetto ambizioso che per scaramanzia non svelo, su Intertwine pubblico brevi racconti, poesie, se trovo interessante una storia collaborativo do il mio contributo, a questo alterno (l’alternanza, la dualità è sempre molto presente) un lavoro di scrittura cui tengo molto, ma mi fermo qui perché è tutta un’altra storia.


Ultima domanda: abbiamo notato che stai investendo sulle tue storie attraverso i nostri piani sponsorizzati, cosa ne pensi di questa piccola esperienza? Come ti sei trovata?


Per quanto riguarda i vostri piani sponsorizzati anche qui ha giocato molto la curiosità. Ho voluto provare, assaggiare. Certamente aiutano molto, danno visibilità all’autore, ne sono molto soddisfatta e sicuramente continuerò, e poi, le copertine dedicate, personalizzate mi fanno sentire coccolata, sono deliziose! Continuerò sicuramente a usufruire di questo servizio.


Grazie davvero perché siete speciali e quando ci si trova tra persone speciali, in un luogo speciale si sta meglio e si lavora bene. Grazie ancora di tutto.

La scrittrice Ornella Stocco
La scrittrice Ornella Stocco

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