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Una storia di samanthabenussi

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Forse troppo tardi

Forse qualcosa sarebbe andato diversamente, qualcuno sarebbe completo e si direbbe anche "felice"

Pubblicato il 22 agosto 2017

Ci ho pensato a lungo e le conclusioni sono tante, quasi indecifrabili.

Non riesco a capire perché molte volte viaggio senza meta, immagino idee che mai avranno luce.

Come quando arriva una zia da lontano, riesco ad immaginare una grande tavolata imbandita in un ristorante con un prato immenso che lo precede, con tante risate e un buon bicchiere di vino ad accompagnare la portata principale, molte chiacchiere e nessun timore ma, d'altronde, chi non sogna qualcosa di simile?

È tutt'altro che così invece, perché non è una tavolata, ma un tavolino freddo, con una birra scadente e la paura di dire qualcosa di sbagliato, il timore di deludere ed una morsa alla gola che ti incastra le parole.

Così è stato con te, avrei forse potuto salvarti, aiutarti a crescere.

Avevo immaginato le nostre uscite con gli sfoghi, le risate, lo scambio di opinioni e giornate piene di grandi aspettative ma, ahimè, non sono mai state così.

Sono state uscite per il tuo bisogno personale, necessitavi di un cervello che pensasse al posto tuo, un'animo più gentile e fragile che assorbisse il tuo dolore come una spugna fa con qualsiasi liquido. Avevi bisogno di una psicologa che ti facesse parlare senza darti la propria opinione, che sia positiva o meno. Avevi davvero la necessità di usarmi? Non concepisco tale cosa.

Cosa volevi da me? Che gusto ci hai trovato? Posso capacitarmi della paura dei tuoni, delle api, dell'altezza e del buio, ma sai cosa si prova ad essere alla costante ricerca di qualcuno che mentalmente sia al tuo stesso livello? Sai come ci si sente?

Io volevo aiutarti, volevo consigliarti, volevo viaggiare con te e sarei stata disposta a mettere da parte la mia immensa ed irrefrenabile timidezza per essere la voce di una lingua a cui sei sconosciuto, io l'avrei fatto ma tu non me ne hai dato la possibilità.

Sai quanto ci stavo a prepararmi per sentirmi alla tua altezza? Tu non ne hai idea!

Perché non essere magra e con la pelle liscia tanto quanto un indumento appena stirato richiede ancora più tempo di preparazione e non intendo nulla riguardo l'abbinamento dei vestiti, ma come psicologicamente dovevo sistemarmi, per non sembrarti debole ed innocente, per il sorriso migliore e per essere sincera ma non troppo, schietta ma non sfacciata. Non capirai mai, è troppo tardi e non perché io non voglia più rivolgerti parola, ma semplicemente perché sono fragile tanto quanto intelligente e con questo ti dico che hai perso tanto.

Hai perso un'amica, una confidente, una spalla su cui piangere, una compagna di vita e di viaggi.

Ti sei mai chiesto perché sia l'amica perfetta e perché sia sempre rimasta sola? Credo che nessuno se lo chieda per il mancato interesse o, forse sono convinti delle solite frasi fatte, quali "Arriva quando meno te l'aspetti" o in alternativa "Troverà quello giusto e sarà per sempre" ma io non lo penso e tu lo sai bene, ne abbiamo parlato ricordi? Quanto vaghi anima persa, cosa sogni? Raccontami dei tuoi viaggi, fai volare anche me, lasciami assaporare i paesaggi, i monumenti, l'aria che hai respirato, permettimi di starti accanto, di sorreggerti quando cadrai, di accarezzare le tue ali quando saranno esauste, sfinite.

Per sempre? Oh no, non per sempre, soltanto finché dura, finché la salute permette e finché c'è aria nei polmoni, finché abbiamo la forza per sorridere e lacrime per piangere, fino al momento in cui riusciremo ad accarezzarci le mani, fino a quando riusciremo ad abbracciarci, fino al momento in cui le gambe cederanno per la stanchezza e per la vecchiaia e finché la schiena si curverà a causa del peso della vita, di tutte le culture che abbiamo reso nostre e di tutte le avventure passate, insieme.

Tu sai cos'è per me l'amore? Io non ne ho mai scritto o parlato a riguardo.

Per me l'amore è condivisione, risate, confronto, è esserci per reggersi dopo una sbronza, è scaldarsi, è fare una video chiamata quando l'altro ha la febbre e per i più coraggiosi condividere il letto, l'amore è composto da piccole cose, premure. L'amore è l'attenzione di notare se i capelli un giorno sono legati in una coda quando di solito sono sciolti, è notare le unghie colorate, è scrutare i sorrisi quando non c'è ne sono, è farsi sentire quando non si vorrebbe vedere nessuno, è provare, avventurarsi, chiamarsi, urlarsi contro l'odio che si nasconde verso qualsiasi cosa, è parlarsi, esserci. Credo sia la descrizione più completa di amore oltre ai vari stereotipi, oltre a San Valentino che a parer mio è inutile perché l'amore va celebrato giornalmente, va anche oltre allo scriverlo sotto una foto, va oltre tutto. È ciò che ti fa essere forte e feroce come un leone o minuto ed impaurito come un uccellino caduto dal nido. L'amore è dolore, è sofferenza perché non sempre tutto va come si desidera, capita di scontrarsi e di trovare un accordo. L'amore è una continua contraddizione con se stessi perché si ama e si odia, si apprezza e si disapprova, questo è, ma tu che ne sai? Mai saprai. Perché io sono migliore di te, sono coerente con me stessa, sono me stessa, non ho paura di affrontare le avversità, le combatto di petto mentre tu le scansi, tu lasci andare fino al punto in cui scoppierai e non avrai più me a cui confidarlo perché ora sei da solo, ti fa paura la solitudine? Sai, una volta mi hanno confessato che saper stare da soli non è da tutti ed io ho imparato a farlo, per me non è affatto un peso e per te? Tu non ci riesci, non sei capace a pensare con la tua testa, hai la necessità, il bisogno costante ed incessante di rassicurazioni, di sentirti dire quanto sei grande e che hai fatto la scelta giusta perché da solo non sei niente, non vali nulla.

Volevo soltanto dirti che avrei potuto renderti migliore, renderti unico, indescrivibilmente più di ciò che dimostri di essere e di ciò che sei, ma sei stato sciocco ed hai sbagliato, hai scherzato con il fuoco, ma questa bruciatura non ti resterà sulla pelle, sarà come un pezzo mancante dentro di te, come quando bruci la carta e decidi di fermarti così soffi, sbadatamente alimenti la fiamma e va a finire che tutto diventa cenere ed io per te volevo evitarlo, ma non me l'hai permesso, con mio grande e infinito rammarico stai bruciando e prima o poi cadrai.

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