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Una storia di Marylou

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Il sindaco di Morlan

Una fiaba che ci ricorda ciò che conta davvero

Pubblicato il 18 aprile 2016

C'era una volta, in Inghilterra, un piccolo paesino in collina abitato da tanti animali che avevano costruito lì le loro case.

Oh certo Morlan, così si chiamava quel piccolo paese, non era un mondo incantato, non era sempre tutto bello e non tutti erano sempre felici.

Alcuni erano più saggi di altri o più sinceri.

Altri ancora erano più furbi, più ricchi, più potenti.

La vita a Morlan per alcuni animali era più semplice che per altri o perlomeno così appariva.

Uno dei più conosciuti in paese era Roger, una volpe scaltra e di certo poco onesta che voleva avere sempre la meglio su tutti.

Non aveva mai amato perdere e non aveva nemmeno mai amato dover sottostare alle leggi fatte da altri perché voleva essere solo lui a comandare, non aveva nemmeno mai amato nessuno o forse si ma di certo non era stato ricambiato.

Poi c'era Raymond, una tartaruga ben amata in paese da tutti ma certo di lui non si poteva proprio dire che fosse ricco, anzi conduceva una vita normale e tutti i sacrifici che faceva li faceva per la sua famiglia.

A Raymond piaceva vedere felici gli altri, non provava invidie o gelosie, non gli importava molto delle cose materiali.

Aveva altri valori che non aveva mai rinnegato e certo non si può dire che fosse un buon amico di Roger.

Come in tutti i paesini, gli abitanti si conoscono bene l'un l'altro e ognuno, a volte anche senza volerlo, veniva a sapere tutti i fatti privati dei suoi vicini o di chicchessia.

Poteva però accadere che qualcuno volesse star fuori da questi pettegolezzi, che non volesse saperne nulla di trame amorose o problemi personali dei suoi compaesani.

E allora c'era Fran.

Fran era il giornale del paese.

Per la precisione non è che fosse proprio un giornale, in realtà era uno scoiattolo.

Scoiattolo più chiacchierone non se n'era mai visto.

Lei sapeva tutto di tutti e alcuni animali in paese la prendevano in giro alle sue spalle e dicevano che oramai era diventata talmente brava in questo che sapeva quali fossero le novità prima ancora che accadessero.

Non si possono certo trascurare in questo racconto il signore e la signora Scott, i gatti più avari del paese che facevano una corte spietata a Roger per entrare nelle sue grazie e sperare, che data la sua vita da solitario, li avesse onorati di una stretta amicizia che avrebbe permesso loro di diventare ancora più ricchi e potenti.

Gli Scott sparlavano sempre di Raymond e della sua famiglia.

<< Sai Milly >>, diceva il signor Scott alla moglie, << quel Raymond mi fa proprio pena.

Ha il consenso e il bene di molti in paese eppure non si fa per niente furbo, pensando forse di poter campare i suoi figli con la sua morale e i suoi stupidi valori.

Mi fa una tale pena, non si accorge di quanto misera sia la sua esistenza >> .

<< Hai ragione caro >> , rispondeva sua moglie mentre sorseggiava una tazza di tè, << non so come riesca la moglie a stargli ancora accanto.

Non le ha mai comprato un diamante o che so, un vestito d'alta moda.

Va sempre in giro con quegli abiti anonimi, scialbi, che pena mi fa!

Ma via Gregory caro, non pensiamo a loro piuttosto usciamo e andiamo a far visita al signor Roger.

Te l'ho detto, la sua amicizia ci farebbe molto comodo >> .

In ultimo, tra gli abitanti più conosciuti in quella comunità, c'erano il signor Marley e sua moglie Vera.

Il signor Marley era da anni il sindaco del paese.

Certo non si poteva dire di lui che fosse un cuor di leone, anche perché era un coniglio.

Il coniglio più timido e insicuro che si potesse immaginare.

Da quando poi sua moglie Vera non c'era più si era chiuso molto in sé stesso ma nel paese era molto rispettato, era di buon cuore e non aveva mai fatto torto a nessuno.

Quella mattina di primavera la vita tranquilla di paese fu scossa da una novità e non vi meraviglierete di sapere che fu proprio Fran a dare la nuova notizia.

Di buon ora si era alzata, vestita e diretta a casa di Raymond.

Alla porta Emily, la moglie di Raymond, l'aveva accolta e fatta accomodare preparandole subito una tazza di tè con qualche biscottino.

<< Allora dimmi Fran, come mai questa visita di primo mattino ?

Raymond sarà di ritorno tra poco, sai ha accompagnato Giuly e Noel a scuola >> .

<< Oh mia cara non preoccuparti lo aspetteremo insieme e poi ti dirò tutto >> , aveva detto un po' agitata Fran.

<< Ray, tesoro, c'è Fran che deve parlarci, raggiungici in soggiorno >> .

Una volta accomodati sul divano subito Raymond aveva stuzzicato Fran.

<< Allora, quali notizie ci porti? Chi si è innamorato di chi? Cosa è scomparso? Hai già iniziato le indagini? >>

<< Oh, via Ray >>, lo aveva rimproverato Emily, << non essere così sarcastico e sentiamo cosa ha da dirci >> .

<< Bene >>, aveva iniziato a dire Fran col viso pallido, << stamattina ho appreso una notizia davvero scioccante >> .

Emily e Raymond si erano guardati perplessi.

<< Sapete, il nostro amato sindaco, il signor Marley, è deceduto stamani all'alba >> .

La notizia aveva colto i due attenti ascoltatori di sorpresa.

Certo Marley era anziano ma benvoluto e questa notizia avrebbe dato un gran dolore a tutto il paese.

<< Ray caro bisognerà avvertire gli altri e tu sei così bravo con le parole, pensaci tu a dare questa brutta notizia >> .

Ray e Fran avevano dato ragione ad Emily.

Fran aveva fatto riunire tutti gli abitanti nella piazza principale e poi Raymond aveva preso la parola, con evidente malcontento da parte di Roger che odiava dover ascoltare quella tartaruga, a detta sua, priva di ambizioni e troppo piena di sentimenti.

Si chiedeva ogni volta per quale motivo piacesse tanto agli altri.

<< Cari amici >> , aveva detto Raymond, << oggi è un giorno triste per la nostra comunità, il signor Marley ci ha lasciati >> .

Tutti gli animali avevano iniziato a parlare tra loro a bassa voce sconvolti dalla notizia mentre in un angolo Fran restava impassibile e si dava delle arie come per far notare agli altri che, chiaramente, lei lo sapeva già, anzi, lei lo aveva saputo per prima, come sempre.

<< Il problema che si pone ora è che dovremmo trovare un altro sindaco >>, aveva continuato Ray.

Al, un simpatico cagnolone che se ne andava sempre a spasso per il paese con suo figlio Bob, si era fatto avanti per prendere la parola.

<< Credo che dovresti farlo tu, Ray >>, aveva detto Al mentre sua moglie Sally si stava mettendo vicino ad Emily.

Subito Roger si era fatto avanti, pieno di rabbia, aveva gridato << ma insomma! Davvero volete dare il nostro paese in mano a questo poveraccio?

Io potrei fare molte cose per voi, sono ricco e potente e conosco molti animali ricchi e potenti dei paesi qui accanto.

Lui cosa potrebbe fare per voi?

Farvi vivere nella miseria?

Siate ragionevoli >> .

Il paese era in subbuglio.

C'era qualche animale che iniziava a pensare che forse Roger aveva ragione ma molti non si fidavano dello sguardo di quella volpe.

Dopo giorni di discussione ci si era riuniti di nuovo in piazza e Roger aveva subito preso la parola.

<< Carissimi, so bene che non vi sono simpatico ma non vi sto chiedendo di ospitarmi in casa vostra o di darmi del cibo.

Vi sto dicendo che il mio potere e i miei soldi vi farebbero vivere meglio.

Sono sicuro che siete animali intelligenti e mi darete ascolto >> .

Sperava Roger con quelle parole di convincere tutti per poi fare tutti i suoi comodi.

Chi si sarebbe curato di loro dopo essere stato eletto?

Lui no di certo, sperava che nessuno lo capisse, che le sue parole potessero avere la meglio sul sentimentalismo di Raymond e fargli ottenere ciò che aveva sempre desiderato.

Quando era stato Ray a farsi avanti per parlare nella piazza tutti erano in perfetto silenzio.

<< Amici miei, non sono ricco, non ho una casa lussuosa e non possiedo vestiti costosi.

Se è questo che intendete per felicità, se per felicità intendete avere tante cose che valgono molti soldi io allora ai vostri occhi apparirò infelice.

Io, d'altro canto, non ho mai dato molta importanza al potere, non ho mai pensato che la mia felicità dovesse essere costruita sull'infelicità altrui, sfruttando gli altri.

Quando abbiamo accanto una famiglia e degli amici sinceri qualsiasi problema lo affronteremo con loro e non saremo mai tristi, non ci sentiremo mai perduti.

Ma se tornando a casa un giorno, dal lavoro, io non dovessi più trovare la mia famiglia ad aspettarmi o qualche buon amico a farmi visita, allora avrei perso tutto ciò che veramente vale.

Sarò sempre onesto e aiuterò ognuno di voi nel momento del bisogno, anche te Roger.

Se pensate però che per poter essere davvero felici dobbiate sentirvi più potenti e più ricchi degli altri, allora io non posso esservi d'aiuto >> .

Era stato alla fine di questo discorso, dopo un lunghissimo silenzio, che Ray era stato proclamato nuovo sindaco di Morlan.

Poche ore dopo Raymond aveva visto Roger seduto sulla riva del fiume a osservare il suo riflesso nell'acqua e si era seduto accanto a lui.

Roger si sentiva umiliato e nemmeno lo guardava, per la prima volta nella sua vita si sentiva solo, si era reso conto che aveva perso tutto, anzi, che non aveva mai avuto niente di davvero importante.

<< Se avrai bisogno di un amico sincero potrai bussare alla mia porta tutte le volte che vorrai >>, così dicendo Raymond si era alzato e lo aveva lasciato da solo, ai suoi pensieri.

Questa storia ci insegna una cosa molto importante.

Puoi essere ricco e potente quanto vuoi, potrai forse permetterti lusso, oggetti costosi, molte più macchine, molti più vestiti, molto più denaro di quanto tu ne abbia realmente bisogno ma se tutto quello che possiedi non puoi condividerlo con qualcuno che sia sinceramente fiero di ciò che sei, prima ancora che per ciò che hai, allora hai fallito.

C'è una parte di noi stessi che non avrà mai un prezzo, che racchiude tutto quello che siamo, che ci siamo costruiti e che ci stiamo costruendo e assieme a tutto questo, tutti i nostri sogni.

E quando magari vi capiterà di avere paura, di perdere le cose che possedete, preoccupatevi solo di tenere strette a voi le persone che rendono preziosi tutti i vostri attimi.

E d'improvviso vi sentirete le persone più ricche del mondo.

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