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Una storia di Antonella

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Come foglie caduche

Racconti su amori o incontri speciali

Pubblicato il 31 gennaio 2015

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E' una tiepida giornata autunnale, il lago, quieta presenza, risplende d'argento.

Percorro il tratto di lungolago che attraversa i giardini, il panorama è incantevole:

tre isole emergono come biscotti con granella in un vassoio di crema, traghetti e aliscafo collegano le sponde in un andirivieni che produce un ritmato sciabordio. Osservo incantata il continuo infrangersi delle onde, la loro lunga corsa si spegne contro muri di cemento e piccole spiagge.

Una fontana riempie la piazzuola, la ravviva con i suoi giochi d'acqua che offre come uno spettacolo ai turisti che scattano fotografie.

Raggiungo il belvedere, la panchina dove di solito mi siedo a leggere è occupata da un uomo.

Non mi creo problemi, c'è posto e mi accomodo.

Estraggo il libro dalla borsa, mi cade dalle mani e atterra sui piedi del vicino. Lo raccoglie, legge il titolo, sorride e me lo porge - Bello, conosco questo libro, l'ho letto alla fine degli anni ottanta. Una storia indimenticabile. Mi chiamo Oscar, lei è del posto?

- Ha ragione, è un libro fantastico, lo gusto, piano, non voglio perdere una parola e neppure una virgola. Lieta di fare la sua conoscenza, mi chiamo Matilde. Abito a qualche chilometro, vivo in un piccolo paese sulla collina. Appena posso vengo qui a cercare uno scampolo di tranquillità.

Un' improvvisa folata di vento fa tremare i rami degli imponenti alberi e una pioggia di foglie ci investe.

Ridiamo divertiti come bambini.

- Ricordi Matilde? Quando ci siamo conosciuti è successa la stessa cosa.

- Sì, è l'autunno, la stagione dei cambiamenti, alcune piante si preparano al lungo riposo, un po' come noi.

- Ci baciammo, quella volta?

- No, Oscar. Il primo bacio te lo concessi qualche settimana dopo.

- E' bello tornare qui, è bello rivivere il nostro incontro recitando questa farsa, sulla stessa panchina. Momenti straordinari. Eravamo giovani, e belli, e forti, e... ti ho amata subito Matilde, ho amato i tuoi occhi grigi e luminosi come l'acqua del lago, ti amo ancora e per sempre. E' la nostra stagione tesoro, è il nostro autunno!

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