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Una storia di Hexzen

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Libri in uscita nel mese di giugno 2018

Tutte le novità in libreria a giugno

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Pubblicato il 15 maggio 2018 in Recensioni

Tags: libri giugno libreria libridaleggere novit

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Tutte le novità letterarie per afforntare l'arrivo dell'estate. Pronti a fare il pieno di nuove avventure con tanti libri da leggere sotto al sole.

Se hai perso le novità del mese di maggio, corri a leggerle per aggironarti.

Fancy red di Caterina Bonvicini

Lindos, Grecia. È una notte d'estate. Un uomo si sveglia in una lussuosa camera da letto che non riconosce. Sdraiata accanto a lui c'è una ragazza che sta piangendo. Distesa a terra, un'altra donna. È sua moglie Ludovica: morta. «Sei stata tu?» chiede alla ragazza. «No, sei stato tu» risponde lei. Lui è Filippo, fa il gemmologo per Sotheby's. L'incontro con Ludò risale a cinque anni prima: lei, giovane e ribelle, figlia di un finanziere milanese, vuole vendere tutti i gioielli della madre, appena ereditati.

Tranne uno: un Fancy Vivid Red, il rarissimo diamante rosso che porta al naso, montato come un piercing. A Filippo i diamanti piace guardarli, non possederli, è la sua regola da sempre. Ma la infrange quando si innamora di Ludò e del suo Fancy Red. Lì comincia la sua fine. Nel giro di sei mesi lui e Ludò sono sposati. Si amano molto, di un amore geloso e passionale, fatto di tradimenti veri e presunti, in un gioco erotico che li porta ai quattro angoli del mondo, da Lisbona a Cuba, dalle Fiandre all'Argentina, alla ricerca dell'avventura perfetta. Di quella notte fatale in Grecia, Filippo non ricorda nulla. Sa solo che lui e la ragazza, nel panico, si sono sbarazzati del corpo, buttandolo in mare. Ludò, per tutti, è annegata durante una nuotata. Ma dieci mesi dopo il diamante ricompare e il caso viene riaperto.

Il Fancy Red è tornato, come un fantasma destinato a perseguitare Filippo e a metterlo di fronte alle sue colpe. Può davvero essere stato lui a uccidere la donna che amava? E perché? Per gelosia? Quanto tempo ci vorrà prima che il padre di Ludò e la polizia lo scoprano? Chi è davvero la ragazza con cui lui e sua moglie hanno passato la notte?

In libreria dal 5 giugno

Fancy red di Caterina Bonvicini
Fancy red di Caterina Bonvicini

Il basilico di Palazzo Galletti di Giuseppina Torregrossa

L’estate avvampa a Palermo, la terra è arida e i bacini a secco. Dai rubinetti, come sempre in agosto, l’acqua scende appena, sui marciapiedi l’immondizia fermenta rendendo l’aria irrespirabile, e a nulla servono preghiere e invocazioni a santa Rosalia affinché faccia piovere. I poveri si muovono nei bassi come fantasmi nella polvere, i più abbienti hanno già lasciato i quartieri alti per le loro ville al mare. Nell’attesa della festa in onore della patrona della città, Marò, da poco promossa a capo del gruppo “antifemminicidio”, porta avanti con riluttanza una nuova complessa indagine su un omicidio avvenuto il giorno di Ferragosto.

Non attraversa un periodo felice, la commissaria. La promozione, anziché gratificarla, l’ha resa insicura, come non si sentisse all’altezza di quella nuova responsabilità – e in cuor suo desidera smettere “la pesante divisa da poliziotta, per vestire i panni più leggeri della cuciniera” -; la turbolenta relazione con Sasà, sempre più intrattabile da quando il questore l’ha spedito in un sonnacchioso commissariato dove nulla funziona e nulla accade, pare volgere al tramonto fra risentimenti, incomprensioni e défaillance sessuali. Gli anni passano veloci, troppo, e forse quell’uomo bizzoso, un tantino rozzo e grossolano, è l’ultima possibilità che le rimane di crearsi una famiglia. È per questo, perché la sua vita è a un punto morto, che Marò avrebbe preferito non occuparsi del caso? Intanto l’indagine, inaspettatamente, le sta mettendo sotto il naso man mano elementi che sembrano avere bizzarre implicazioni con la sua vita privata. Quale svolta l’attende in fondo a questa estate “che non lascia presagire nulla di buono”?

In libreria dal 12 giugno

Il basilico di Palazzo Galletti di Giuseppina Torregrossa
Il basilico di Palazzo Galletti di Giuseppina Torregrossa

Fa troppo freddo per morire. La prima indagine di Contreradi Christian Frascella

Tra poliziesco e commedia, Fa troppo freddo per morire è un crimedy senza molti paragoni, una miscela tutta nuova. Inizi a leggerlo e provi di tutto.

«Durante l’omicidio erano presenti 15 ragazze, 28 clienti e altre 13 persone. Un morto e 56 possibili assassini, anzi 55, perché sono quasi certo che Oskar non l’ho ammazzato io»

C’è un uomo con un coltello piantato nel petto, dentro un locale a luci rosse di Torino. Fuori, un quartiere multietnico che assomiglia al mondo. A indagare sarà un investigatore destinato a lasciare il segno: Contrera, un adorabile sbruffone che nasconde dietro la battuta pronta i guai di una vita buttata all’aria con metodo. Il suo ufficio è in una lavanderia a gettoni.

Tra poliziesco e commedia, Fa troppo freddo per morire è un crimedy senza molti paragoni, una miscela tutta nuova. Inizi a leggerlo e provi di tutto. Ridi, pensi, ti commuovi, segui l’indagine, poi le disavventure sentimentali del protagonista, fai insieme a lui il bilancio della tua vita, stai attento a un altro indizio. E alla fine – grazie alla qualità della scrittura – vorresti che il viaggio non fosse finito.

In libreria dal 5 giugno

Fa troppo freddo per morire di Christian Frascella
Fa troppo freddo per morire di Christian Frascella

Poesie erotiche di Pablo Neruda

Pubblicato da Neruda nel 1933, questo canzoniere erotico e amoroso raccoglie testi che risalgono a dieci anni prima, ma che sono ben lungi dal poter essere liquidati come semplici testimonianze di un apprendistato: ogni verso rivela infatti un poeta già maturo e padrone della propria arte. In questo piccolo libro conciso e folgorante, si ritrovano tutti i temi che daranno un accento inconfondibile alla sua opera futura: l'estremo soggettivismo, l'esaltazione romantica, la tensione estrema verso il segreto palpito del mondo e, non ultimo, il canto dell'amore e dell'eros intesi come esperienza di un dolore radicale e anelito metafisico.

In libreria dal 21 giugno

Poesie erotiche di Pablo Neruda
Poesie erotiche di Pablo Neruda

Una morte in diretta di Peter James

«James conduce il lettore in un’orrifica intersezione tra la perversione più torbida e la tecnologia. La costruzione della suspense è impeccabile e travolge il lettore fino alla fine.»

Publishers Weekly

Tom Bryce ha agito come qualsiasi persona perbene avrebbe fatto. Ma poche ore dopo aver raccolto il cd che qualcuno aveva dimenticato sul sedile del treno accanto a lui e aver tentato di restituirlo al suo proprietario, ha capito di essere l’unico testimone di un omicidio spietato.

Nulla da quel momento sarà più come prima. Per lui e per i suoi cari. La sua splendida famiglia finisce infatti insieme a Tom sotto la minaccia dei colpevoli: sua moglie Kellie e i bambini faranno la stessa fine della vittima nel video se Tom andrà alla polizia a denunciare il fatto. Ma grazie al sostegno di Kellie, Tom trova il coraggio di parlare all’ispettore Roy Grace, un uomo a sua volta non privo di demoni contro cui lottare.

Da quel momento per i coniugi Bryce le ore sono contate: la loro fine orribile viene preannunciata sul web, generando una macabra aspettativa. Di lì a poco sarà possibile accedere alla rete e vederli in trappola, assistere alla loro morte in diretta… Anche per l’indagine di Roy Grace, dunque, il tempo sta per scadere.

Un nuovo, appassionante caso dell’ispettore Roy Grace dalla penna di uno dei maestri della crime fiction internazionale.

In libreria dal 21 giugno

Una morte in diretta di Peter James
Una morte in diretta di Peter James

Le spie non devono amare di Giorgio Scerbanenco

«Ho voluto raccontare la mia storia», dice Ornella Dallas, protagonista di questo romanzo, «perché tutte le donne sappiano che si può avere felicità e amore anche nelle situazioni più disperate, anche se si è la moglie di una spia. Diversi anni fa a Berlino, in un grande albergo, io incontrai un uomo, era una spia, uno degli agenti segreti più temibili e pericolosi d’Europa. Me ne innamorai, e l’ho sposato. L’ho sposato anche sapendo che era una spia e l’ho seguito per lunghi anni nella buona e nella cattiva sorte, come dicono quando ci si sposa, nelle avventure più angosciose e disperate. Le spie non devono amare, eppure noi ci siamo amati.»

Con una narrazione che già anticipa la scrittura tipica del linguaggio televisivo, Scerbanenco mette in scena il «canto del cigno» della «società del narcisismo di massa», come scrive Gianni Canova nella sua prefazione, facendosi in qualche modo profeta di quella frammentazione del racconto che caratterizzerà la telecrazia dei decenni a seguire.

In libreria dal 14 giugno

Le spie non devono amare di Giorgio Scerbanenco
Le spie non devono amare di Giorgio Scerbanenco

La casa estrema di Henry Beston

«Scritto con semplicità, empatia e bellezza».

New York Herald Tribune.

Nel 1925 lo scrittore e naturalista Henry Beston si fa costruire una piccola casa sulle dune di Cape Cod. La battezza «Fo' castle», castello di prua, perché il cottage ha ben dieci finestre affacciate sull'oceano aperto e, ovunque Beston si volti, proprio come su una nave, l’oceano gli restituisce i suoi colori, la sua quiete, ma anche la sua furia. Incantato dalla misteriosa bellezza del paesaggio e dalla natura che circonda la sua casa, nel 1926 l'autore decide di trascorrere un anno intero in questo luogo solitario annotando, proprio come Thoreau, le sue riflessioni. Convinto che l'uomo del suo tempo abbia perso di vista il rapporto con la natura, ogni sera Beston si sforza di cogliere con le parole le meraviglie del paesaggio osservate durante il giorno: i ritmi della marea, le dune spazzate dal vento, le migrazioni degli uccelli marini e la disposizione delle stelle nel cielo.

Il risultato è una prosa poetica e suggestiva, che riflette il principio secondo cui «per comprendere il mondo la poesia è necessaria quanto la scienza», il pensiero di un autore appassionato e generoso, alla ricerca di «essenzialità» e di un contatto profondo, fisico con la vita. Pubblicato per la prima volta in America nel 1928, il libro è oggi universalmente riconosciuto come uno dei classici della letteratura naturalistica americana, e ogni generazione sembra riscoprirne il fascino.

In libreria dal 14 giugno

La casa estrema di Henry Beston
La casa estrema di Henry Beston

I figli di Dio di Glenn Cooper

Manila, Filippine. Nausea, mal di testa, uno svenimento: per sapere di cosa si tratti, Maria, una sedicenne che vive in una baraccopoli, affronta la lunga attesa per essere visitata da un medico volontario. La diagnosi è semplice: Maria è incinta. Ma le circostanze di quella gravidanza sono eccezionali… Maria infatti è ancora vergine.

Gort, Irlanda. Da alcuni giorni, fuori della casa della famiglia Riordan, c'è una fila di persone raccolte in preghiera. Vogliono un’unica cosa: vedere e toccare la giovane Mary, una sedicenne in attesa di un bambino. E vergine.

Lima, Perù. L’arcivescovo della diocesi sudamericana manda un messaggio urgente al Vaticano: uno sperduto villaggio di montagna sta diventando meta di pellegrinaggi, perché si è sparsa la voce che lì viva una sedicenne, vergine, incinta. Il suo nome è María.

Sconcertato, il papa decide di affidare a Cal Donovan il compito d’incontrare le tre vergini per capire se quello che è successo sia un miracolo autentico. E Cal si mette subito in viaggio. Prima parla con la ragazza filippina, poi con quella irlandese. Entrambe sono disorientate e confuse. E hanno un altro punto in comune: qualche tempo prima, mentre tornavano a casa, tutte e due sono state accecate da una luce abbagliante e hanno sentito una voce dire: «Sei stata scelta». Poi Cal vola in Perù, ma non riuscirà a incontrare l’ultima Maria: la ragazza è scomparsa. E, nel giro di poche ore, anche delle altre due vergini si perdono le tracce. Cosa sta succedendo? Chi ha preso le tre ragazze? Mentre il mondo s’interroga sulla loro sorte, Cal intuisce che forze oscure, fuori e dentro il Vaticano, hanno messo in moto un piano per destabilizzare dalle fondamenta il papato di Celestino VI. E lui è l’unico che può sventare la più grande minaccia che incombe sulla Chiesa di Roma dai tempi della riforma protestante…

In libreria 18 giugno

I figli di Dio di Glenn Cooper
I figli di Dio di Glenn Cooper

Invincibili come noi di Louise Pentland

Ad un occhio esterno Robin ha una vita perfetta. Ha un lavoro, una famiglia che le sta vicino e una bellissima figlia di sei anni di nome Lyla. Ma Robin sente che le manca qualcosa. Sente di non essere completa. Si guarda intorno e vede tutte famiglie modello in cui c’è sempre un uomo, un padre, a chiudere i bordi di un quadro senza difetti. Robin ha paura di non essere una brava madre per Lyla perché l’ha cresciuta da sola. Eppure cercare un fidanzato richiede uno sforzo, un impegno, un programma. Questo Robin lo sa bene. Come sa che per lei è già difficile ricordarsi al mattino dove ha lasciato le chiavi della macchina la sera prima, far partire la lavatrice ogni tanto o riuscire a rientrare in quei jeans così carini. Figuriamoci se sarebbe in grado di trovare l’uomo dei suoi sogni. Eppure sa che deve dare una svolta alla sua esistenza. Sa che la presenza di un compagno cambierà tutte le sue giornate e non farà più andare a scuola Lyla con le scarpe sporche di fango e i capelli arruffati. Tutto troverà un suo ordine con qualcuno accanto.

Così, come una squadra, lei e Lyla affrontano insieme questa nuova avventura. Robin comincia ad uscire, e a collezionare appuntamenti. E soprattutto dopo anni ritorna a indossare i tacchi, a truccarsi, a comprarsi vestiti nuovi. Ma presto scopre che il principe azzurro ormai di azzurro non ha più nulla ed è costretta ogni volta a ripartire da zero.

Fino al giorno in cui qualcosa cambia. Fino al giorno in cui Robin guarda lei e Lyla ridere insieme e vede per la prima volta quanto sono invincibili. E capisce che non è importante se va a prendere sua figlia sempre in ritardo o si dimentica di farle il vestito per la recita. Perché forse la perfezione è solo una chimera. Forse la perfezione non è la risposta. Forse la perfezione non rende speciali.

Un romanzo che ha conquistato l’Inghilterra. Un successo per la stampa e per i lettori che l’hanno portato subito in classifica. Un’autrice che si è conquistata un grandissimo seguito in rete. Una protagonista che vorresti come tua migliore amica. Una storia che insegna a credere nei sogni senza rimanerne imbrigliati. Perché l’inaspettato ha tutto un altro sapore.

In libreria dal 14 giugno

Invincibili come noi di Louise Pentland
Invincibili come noi di Louise Pentland

La scrittrice che decise di voltare pagina di Jo Platt

La scrittrice Grace Waterhouse è convinta di avere proprio toccato il fondo. L’ex marito Aiden ha appena avuto un figlio dalla nuova compagna e l’ultimo romanzo che ha appena concluso è… be’ meglio non parlarne, secondo il suo agente. Scoraggiata, decide di dare un colpo di spugna sul passato e di inventarsi una nuova vita. L’occasione si presenta quando Rose, la sua collaboratrice domestica nonché confidente materna, in partenza per un lungo soggiorno in Spagna, scopre che l’amica che avrebbe dovuto fare le pulizie negli appartamenti affidati a lei non può più sostituirla.

Grace allora ha un’ispirazione folle: prenderà lei il posto di Rose. Così, ragiona, conoscerà nuove persone, abbandonerà la sua quotidianità e potrà magari trovare ispirazione per un nuovo romanzo. Ma improvvisarsi in un nuovo lavoro e cambiare vita di colpo non è facile, e quando Aiden, pentito, chiede di tornare da lei, la tentazione è forte, anche se, certo, fra i suoi nuovi datori di lavoro c’è un giovane avvocato, che sembra invitarla a rompere tutti i ponti con il passato…

Brillante, romantico, spiritoso, La scrittrice che decise di voltare pagina è un romanzo che parla dell’amore che riempie la vita, e dell’importanza di comprendere quando la propria vita ha bisogno di un cambiamento drastico e coraggioso per riuscire a incontrare il vero amore.

In libreria dal 7 giugno

La scrittrice che decise di voltare pagina di Jo Platt
La scrittrice che decise di voltare pagina di Jo Platt

Kakebo da viaggio di Aa.vv.

PER ANDARE IN FERIE E TORNARE ALLEGGERITI NELLO SPIRITO MA NON NEL PORTAFOGLIO!

Pianificate il budget del vostro viaggio come un saggio giapponese

• Annotate le spese giorno per giorno, divise per categoria

• Monitorate l’andamento delle spese settimanali

• Gestite la cassa comune

• Fate il bilancio di fine viaggio: quanto avete speso e come

• Check-List dei bagagli per non scordarsi nulla; Visual Dictionary per comunicare ovunque con chiunque; mappe, fusi orari e pagine per gli appunti.

In libreria dal 7 giugno

Kakebo da viaggio di Aa.vv.
Kakebo da viaggio di Aa.vv.

Fuoco e sangue di Ernst Jünger

21 marzo del 1918 l’esercito tedesco sferra la prima delle grandi offensive di primavera sul fronte occidentale, con l’obiettivo di sfondare le linee alleate e penetrare in profondità. Dopo l’estenuante guerra di trincea, la prospettiva della battaglia in campo aperto esalta e atterrisce soldati e ufficiali, consapevoli di giocarsi il tutto per tutto in un inaudito dispiegamento di truppe e mezzi, che sembra assegnare alla tecnica un ruolo decisivo. È un’esperienza unica, «che coinvolge la carne e il sangue» e forgia destini individuali e collettivi. In questo romanzo del 1925, Ernst Jünger, pluridecorato sottotenente della Wehrmacht, rielabora i propri ricordi in una prosa nitida e solenne, prestando la propria voce all’io narrante e dando modo al lettore di ripercorrere quei tremendi istanti in tutta la loro drammatica fatalità. Sebbene l’entusiasmo del 1914 sia ormai irrimediabilmente perduto, cresce in prossimità dell’attacco la consapevolezza della superiorità dell’uomo sul «materiale» e della sua sorprendente capacità di resistenza.

Così, alla vigilia della battaglia, si può ancora assaporare un momento di perfetta solitudine nella natura, incantevole per l’imminente risveglio stagionale, ma anche un ultimo brindisi con i camerati, «nella fratellanza del sangue». E dopo aver combattuto, regna la sensazione di un «pieno compimento», come al «cospetto di una morte indolore dopo una lunga vita».

In libreria dal 7 giugno

Fuoco e sangue di Ernst Jünger
Fuoco e sangue di Ernst Jünger

L’estate del silenzio di Mikel Santiago

Non ci sentiamo da anni, e mi chiami adesso? pensa Tom, leggendo sul display il nome di Bob Ardlan. Tom non vuole farsi rovinare la serata dall’ex suocero, perciò non risponde. Due giorni dopo, però, riceve una telefonata dall'ex moglie, in lacrime: Bob è morto cadendo dal balcone della sua villa, pochi minuti dopo aver cercato di parlare con Tom. Sconvolto, lui si precipita da Roma a Tremonte, il paesino sulla costiera amalfitana che negli anni è diventato un rifugio per artisti. Oltre a Bob, pittore di fama mondiale, hanno deciso di stabilirsi lì anche alcuni registi, musicisti e scrittori, tra cui Stelia Moon.

Ed è proprio Stelia ad accogliere Tom e a negare con forza la versione ufficiale dell’accaduto: non è possibile che il suo amico si sia suicidato e, di sicuro, non si è trattato di un incidente. Secondo lei, Bob è stato assassinato.

Ma da chi? E perché? Per Tom, una sola cosa è certa: in qualsiasi guaio si fosse cacciato, alla fine Bob si era rivolto a lui. Non può deluderlo una seconda volta. E l’unico modo per mettere a tacere il suo senso di colpa è scoprire la verità. Ben presto, tuttavia, Tom si renderà conto che tra le pieghe di quella raffinata comunità d’intellettuali si celano rancori, invidie e contrasti mai appianati. Tutti hanno qualcosa da nascondere. E uno di loro è disposto a uccidere pur di proteggere il suo segreto…

In libreria dal 14 giugno

L’estate del silenzio di Mikel Santiago
L’estate del silenzio di Mikel Santiago

Una lunga vita da idealista di Jean-Michel Guenassia

Il nuovo libro dell'autore del Club degli incorreggibili ottimisti (clicca per la recensione!)

«A chi mi domanda la ragione dei miei viaggi, rispondo che so bene da cosa fuggo, e non cosa cerco».

Con questa famosissima frase di Montaigne si conclude la storia di Thomas Larch, inglese in India e indiano in Inghilterra, Signor Nessuno sfiorato da fama planetaria, ingenuo e sincero, istintivo e spigoloso: un protagonista come solo Jean-Michel Guenassia sa raccontare intessendo le vicende individuali nella trama della Storia. Bambino e adolescente sensibile e introverso, Thomas sembra condannato a perdere tutte le persone che gli sono care: la donna che l'ha cresciuto, la madre, il primo amore, gli amici, mentre il rapporto con il padre s'incrina fino a spezzarsi. Appena l'età glielo permette fugge di casa per arruolarsi nei Royal Marines: quindici anni di teatri di guerra, dall'Irlanda del Nord all'Iraq, dove inciampa continuamente nella morte e sempre sopravvive, al punto da diventare un caso mediatico. A un soffio dalla ricchezza e dal potere, nella sua innocenza di eterno idealista Thomas sceglie di restare se stesso, e perciò perde di nuovo tutto. È a questo punto che accetta l'incarico di cercare una persona scomparsa in India: proprio là, dove tutto è cominciato e dove tutto, in un finale mozzafiato, può ricominciare.

Una lunga vita da idealista è l'ennesima prova esemplare di un 'grande avventuriero della narrativà.

In libreria dal 7 giugno

Una lunga vita da idealista di Jean-Michel Guenassia
Una lunga vita da idealista di Jean-Michel Guenassia

La ribelle di Evgenija Jaroslavskaja-Markon

Questo libro è l’autobiografia senza filtri, riemersa dagli archivi dei servizi segreti russi, di una donna appassionata e idealista. Scritta tutta d’un fiato, quasi come un diario, in una cella del gulag delle isole Solovki, ci consegna il racconto della vita ardente di Evgenija Jaroslavskaja-Markon. Nata ai primi del Novecento, fin da giovanissima dimostrò un amore viscerale per gli ultimi e un’insofferenza assoluta nei confronti di ogni potere costituito, compreso il nuovo regime bolscevico. Giornalista e conferenziera, girò la Russia e l’Europa assieme al marito, il poeta Aleksandr Jaroslavskij, personalità talentuosa e originale, molto nota nei circoli poetici e anarchici dell’epoca. Quando lui fu arrestato per propaganda antisovietica, Evgenija scelse il mondo della piccola criminalità, finendo a vivere di espedienti e piccoli furti. In una lingua schietta e senza fronzoli, le sue pagine ci raccontano l’universo degli emarginati – scippatori, ubriaconi, prostitute, ragazzi di strada , la sola «classe» autenticamente rivoluzionaria, secondo lei, offrendoci così uno spaccato impareggiabile della Mosca e della Leningrado degli anni Venti, lontano dalla narrazione ufficiale del potere sovietico.

Evgenija non teme le conseguenze della sua scelta, fino in fondo: «Se sto esponendo tutto ciò con la massima sincerità, è perché mi aspetto comunque di essere fucilata».

In libreria dal 7 giugno

La ribelle di Evgenija Jaroslavskaja-Markon
La ribelle di Evgenija Jaroslavskaja-Markon

Educazione per un mondo nuovo di Maria Montessori

Il bambino possiede un potere interiore che può guidarci verso un futuro più luminoso.

Educazione per un mondo nuovo è la lettura ideale per avvicinarsi al metodo pedagogico di Maria Montessori e scoprire il pensiero rivoluzionario e gli insegnamenti sempre attuali della sua fondatrice. Grazie a un’esposizione piana e mai specialistica, il libro si rivolge non solamente a scienziati, professionisti e insegnanti, ma a tutti coloro i quali abbiano a cuore i diritti dei bambini. Scritto dopo la terribile esperienza della guerra, rappresenta il tentativo di costruire una comunità mondiale in grado di vivere finalmente in pace e in armonia. Per farlo, suggerisce Maria Montessori, l’unica strada possibile è superare i vecchi sistemi di trasmissione delle nozioni e ripartire da una scuola e una educazione davvero nuove e diverse. Perché «se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino».

In libreria dal 7 giugno

Capire la Mindfulness di Gill Hasson

«Gill Hasson, tra i massimi esperti di crescita personale, ci spiega come la mindfulness possa aiutarci a gestire rabbia, stress e ansia.»

Che la mindfulness sia la pratica di meditazione più efficace e in voga oggi è indubbio, ma che tutti abbiano capito in cosa consista e quanto sia efficace è ancora incerto. Gill Hasson ha scritto il manuale sulla mindfulness pensato espressamente per chi non ha mai sentito parlare di questa particolare forma di meditazione.

La pratica della mindfulness non richiede dispendio di tempo ed energia, ma un cambiamento di attitudine che consiste nel prendere coscienza della vita di ogni giorno, prestando una rinnovata attenzione ad attività basilari come mangiare, camminare, guidare, fare i mestieri..

Gill Hasson ci mostra passo per passo, con parole semplici e chiare, come riuscire a vivere in maniera più piena, apprezzando ogni istante e non facendosi affliggere dalle contrarietà.

LA VITA SI SVOLGE NEL PRESENTE. Come si fa a vivere nel miglior modo possibile l’attimo presente? Imparando la mindfulness.

In libreria dal 7 giugno

Capire la Mindfulness di Gill Hasson
Capire la Mindfulness di Gill Hasson

Essere felici controvento. Trasforma le avversità in occasioni di crescita con la psicologia cognitiva di Rafael Santandreu

La psicologia cognitiva è considerata dalla maggior parte dei professionisti della mente e dai loro pazienti una delle forme di terapia più efficaci. Uno dei suoi esponenti più noti, lo spagnolo Rafael Santandreu, ce ne offre una versione originale e accessibile a tutti. Le nevrosi che tormentano la nostra esistenza (stress, depressione, timidezza...), le preoccupazioni e le ansie sono semplicemente il risultato di una visione errata della realtà, che possiamo cambiare in modo definitivo. Passo per passo capiremo come sfruttare e non subire le circostanze, superare la paura della morte e della malattia, l’ansia del rendimento sul lavoro, le cattive abitudini e i conflitti, ma anche come prenderci cura di noi.

Il famoso psicologo spagnolo ci insegna un metodo semplice in tre passi per superare qualsiasi ansia e paura, accrescere la propria forza emotiva e raggiungere la serenità:

1. Rivolgersi verso l’interno (cercare il benessere dentro di noi)

2. Imparare a camminare leggeri (saper rinunciare alle cose)

3. Apprezzare ciò che ci circonda (imparare ad appassionarsi alla vita)

In libreria dal 7 giugno

Essere felici controvento. Trasforma le avversità in occasioni di crescita con la psicologia cognitiva di Rafael Santandreu
Essere felici controvento. Trasforma le avversità in occasioni di crescita con la psicologia cognitiva di Rafael Santandreu

4810 di Paolo Paci

Un viaggio affascinante tra alpinismo, turismo, cultura e letteratura sul Re delle Alpi Percorrendo il Tour du Mont Blanc, Paolo Paci rivive la storia della montagna in chiave contemporanea, raccogliendo vecchi e nuovi racconti sui tre versanti (italiano, francese, svizzero) del massiccio. Salendo le sue cime e scendendo nelle sue profondità, in cerca di indizi che ci dicano quale sarà il futuro del Monte Bianco. Un lungo viaggio nella memoria remota, nella natura-spettacolo, nell’arte e nel pensiero.

Un’esperienza tutta umana in compagnia di esploratori come De Saussure e Whymper, alpinisti celebri come Bonatti, Desmaison, Destivelle, sciatori e guide alpine, pastori e agricoltori, poeti e scienziati. Uomini e donne che nei secoli hanno saputo trasformare uno dei luoghi più inospitali del Vecchio Continente in una straordinaria opportunità di vita.

In libreria dal 7 giugno

4810 di Paolo Paci
4810 di Paolo Paci

Il presidente è scomparso di Bill Clinton, James Patterson

La Casa Bianca è la residenza del presidente degli Stati Uniti, la persona più osservata, controllata e protetta del mondo. E allora come fa un presidente a scomparire senza lasciare traccia? Nato dalla collaborazione senza precedenti tra l’ex presidente Bill Clinton e lo scrittore più venduto al mondo, James Patterson, Il presidente è scomparso è un romanzo che svela i retroscena della Casa Bianca come nemmeno House of cards e Homeland hanno saputo fare. Un romanzo che ci fa capire cosa voglia dire sedersi nello Studio Ovale, le pressioni eccezionali, le decisioni lampo, il potere che corrode e che è destinato a conquistare milioni di lettori in tutto il mondo.

<div>In libreria dal 4 giugno</div>

Il presidente è scomparso di Bill Clinton, James Patterson
Il presidente è scomparso di Bill Clinton, James Patterson

I soldi sono tutto di Fabio Calenda

Roma, 2006. Moglie ricca e lagnosa, disprezzato dai suoceri, carriera in stallo: la vita di Gianni Alecci, cinquantacinque anni, è all'insegna della frustrazione. Le giornate ristagnano tra l'ufficio, in cui subisce le angherie di Riccardo Premoli, il suo direttore trentenne, e la famiglia, trascinandosi in liti costanti con la moglie Eleonora e il figlio Stefano, adolescente perditempo. Un ulteriore motivo di acredine è il confronto con il primogenito Roberto, adorato dalla madre e precocemente affermatosi all'estero come investment banker, la cui sola esistenza sembra rinfacciargli la sua mediocrità. Unico spiraglio è la sua giovanissima amante trash, Lou, con cui scorrazza in moto e consuma la tresca in uno squallido monolocale adibito a garçonnière: una tresca non di tutto riposo a causa delle pressioni della ragazza, smaniosa di trovare il suo posto al sole.

Alecci medita rivalse, si arrovella sui soldi come mezzo per compiere un'ascesa sociale, essere accolto in circoli esclusivi, frequentare la gente che conta. L'occasione gliela offre un suo amico, il serpentino Alberto Lepore, avvocato di grido e sagace investitore, che gli suggerisce il canale attraverso cui ha accumulato ingenti ricchezze: Aletheia, una società di fondi offshore, gestita da un asso della finanza. Grande sarà la sorpresa di Alecci nello scoprire che il personaggio riemerge dal suo lontano passato: Vincenzo Greco, un compagno di classe ai tempi del liceo. Nasce un sodalizio che arreca frutti immediati. Dopo avere investito le sue poche migliaia di euro di risparmi, Alecci convince la moglie a mettere nel piatto l'intero patrimonio, coinvolgendo perfino l'odiata suocera a intervenire con un importo consistente.

In meno di un biennio la ruota ha girato. I soldi acquisiti gli aprono gli agognati salotti. Ha acquistato perfino la fama di esperto. Finalmente si sente un vincente. Nel frattempo, lo spettro di una grave crisi si sta già materializzando. Siamo ormai nel 2008, annus horribilis per i mercati finanziari. Nel vortice della propria hybris, finge di ignorare che quello costruito da Greco sui derivati rischia di rivelarsi un castello di carte, destinato a crollare trascinando con sé i suoi sogni.

Liberamente ispirato alla vicenda del cosiddetto "Madoff dei Parioli", nella quale l'autore è stato coinvolto in prima persona, I soldi sono tutto narra le lusinghe e i retroscena di un'incredibile truffa finanziaria. Una storia graffiante, sostenuta da un continuo senso di catastrofe che incombe e tiene alta la tensione fino all'ultima pagina.

In libreria dal 12 giugno

I soldi sono tutto di Fabio Calenda
I soldi sono tutto di Fabio Calenda

Orrore di Pietro Grossi

Tutto ha inizio con una casa nel bosco. Una casa apparentemente abbandonata. Al suo interno, polvere e muffa dappertutto. a eccezione di alcuni angoli lindi e scrupolosamente ordinati. E poi una maschera demoniaca di cartapesta, il disegno di un bambino che sembra appeso al muro da qualche giorno soltanto, la carta bianca e senza sciupature e, al piano superiore, una maschera ancora più inquietante, ricavata in una tanichetta opaca. Tutta la casa urla che qualcosa di sinistro accade fra quelle mura, ma cosa? Il protagonista e sua moglie sono appena rientrati per Natale in Italia: vivono a New York, e da poco è nato il loro bambino. Sono immersi nell’atmosfera morbida di quei primi mesi e approfittano delle vacanze per rivedere i vecchi amici. È allora che, seduti al tavolo di un caffè, scoprono la casa misteriosa dal racconto di Diego e Lidia.

Lui in particolare li ascolta con attenzione: è uno scrittore in cerca di storie e viene subito attratto dalla possibilità di trovare materia per il suo prossimo romanzo. Durante le vacanze il pensiero torna continuamente a quel luogo, perciò – quando è il momento di rientrare negli Stati Uniti – la moglie gli propone di restare lì ancora un po’, da solo, a inseguire quella storia. Accettando, lui progetta di prendersi giusto un paio di settimane e poi di raggiungere moglie e figlio negli Stati Uniti (ed è a lui, al bambino ormai cresciuto, che il padre racconta la storia che leggiamo), ma quel mistero è così inesplicabile, racchiude qualcosa che lo attrae così visceralmente che il tempo e le distanze si allungano. La distanza con la sua famiglia, ma anche la distanza dal se stesso che credeva di conoscere.

Gli appostamenti davanti alla casa diventano infatti, giorno dopo giorno, notte dopo notte, qualcosa d’altro, come se lo sguardo si spostasse dalla casa verso di sé. Pietro Grossi, scrittore inquieto e penna precisa come un bisturi, vira verso l’horror, immergendoci dentro ombre popolate da paure striscianti, inesprimibili, per poi farci precipitare nell’abisso. Senza più alzare gli occhi dalla pagina. “Al piano di sopra, nel bagno, la vasca era anch’essa perfettamente pulita, con accanto una dozzina di tanichette bianche e gialle. Intorno e dentro al lavandino c’erano scatole di cerotti e garze, e sparse in terra delle confezioni sterili da ospedale. Vicino al bagno, su uno sbilenco armadio con le ante scrostate, era appoggiata un’altra grottesca maschera, malamente intagliata in una cilindrica tanichetta di plastica opaca. La tanichetta era stata divisa a metà per la sua altezza e capovolta, il manico fungeva da sede per il naso e intorno al manico erano stati aperti alla meno peggio tre buchi, due per gli occhi e uno per la bocca.”

In libreria dal 7 giugno

Orrore di Pietro Grossi
Orrore di Pietro Grossi

Viva il latino di Nicola Gardini

A che serve il latino? È la domanda che continuamente sentiamo rivolgerci dai molti per i quali la lingua di Cicerone altro non è che un’ingombrante rovina, da eliminare dai programmi scolastici. In questo libro personale e appassionato, Nicola Gardini risponde che il latino è – molto semplicemente – lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. In latino, un pensatore rigoroso e tragicamente lucido come Lucrezio ha analizzato la materia del mondo; il poeta Properzio ha raccontato l’amore e il sentimento con una vertiginosa varietà di registri; Cesare ha affermato la capacità dell’uomo di modificare la realtà con la disciplina della ragione; in latino è stata composta un’opera come l’Eneide di Virgilio, senza la quale guarderemmo al mondo e alla nostra storia di uomini in modo diverso. Gardini ci trasmette un amore alimentato da una inesausta curiosità intellettuale, e ci incoraggia con affabilità a dialogare con una civiltà che non è mai terminata perché giunge fino a noi, e della quale siamo parte anche quando non lo sappiamo. Grazie a lui, anche senza alcuna conoscenza grammaticale potremo capire come questa lingua sia tuttora in grado di dare un senso alla nostra identità con la forza che solo le cose inutili sanno meravigliosamente esprimere.

In libreria dal 7 giugno

Viva il latino di Nicola Gardini
Viva il latino di Nicola Gardini

Non lasciamoli soli. Storie e testimonianze dall'inferno della Libia. Quello che l'Italia e l'Europa non vogliono ammettere.Di Francesco Viviano, Alessandra Ziniti

Il grido di dolore di migliaia di migranti che chiedono di non essere abbandonati.

Ecco le testimonianze di alcuni sopravvissuti, vittime e carnefici.

Un abisso di disumanità a pochi chilometri dall’Italia.

Fermiamo questo massacro di cui siamo diretti responsabili dopo gli accordi dell’estate 2017.

“In quarant’anni di carriera non ho mai visto niente di simile.”

Ilda Boccassini, magistrato

“Il mio compito in Libia era quellodi recupera re i cadaveri dal mare e seppellirli.

Non avevo scelta. In due anni ne ho cont atitremila. Ho finito per farci l’abitudine.”

Ahmed, 19 anni, nigeriano

Con un intervento di Giusi Nicolini, ex sindaco di Lampedusa.

Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono sentire e vedere emerge in maniera drammatica dalle testimonianze raccolte da Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, due giornalisti che da anni portano all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che non può più lasciarci indifferenti. Gli accordi

stipulati dal nostro governo con quello di Tripoli e con le tribù locali hanno ridotto gli sbarchi ma hanno intrappolato in Libia centinaia di migliaia di migranti, ridotti a schiavi e soggetti a ogni tipo di tortura.

Donne e bambine violentate, costrette a prostituirsi, giovani in fuga dai loro paesi e trasformati in torturatori crudeli, assenza di qualsiasi diritto. L’inferno esiste, ed è in Libia. I racconti di questo libro arrivano da coloro che sono miracolosamente riusciti a sfuggire ai lager libici, e in alcuni casi a individuare

i loro torturatori e ad assicurarli alla giustizia italiana. Ma non c’è giustizia che possa riscattare chi ha perso qualsiasi dignità.

Dobbiamo fermare questa tragedia, non favorirla contrastando chi in ogni modo cerca di contenerla, come le organizzazioni umanitarie che, accusate addirittura di accordi con i trafficanti, sono costrette in buona parte a ritirarsi, lasciando campo libero alla guardia costiera libica, che riporta nei lager gli scampati alla morte in mare. Un incubo senza fine. Nonostante l’encomiabile impegno della nostra marina militare, che da anni si prodiga per salvare quante più persone possibile.

In libreria dal 7 giugno

Non lasciamoli soli. Francesco Viviano, Alessandra Ziniti
Non lasciamoli soli. Francesco Viviano, Alessandra Ziniti

Il mio romanzo viola profumato di Ian McEwan

Del resto che cosa significa essere io, essere lui? Secondo una prospettiva particolarmente cara ai romanzieri, ci ricorda McEwan nel saggio che compendia il volume, l'io non è che «un racconto incessantemente riscritto», la «storia che raccontiamo a noi stessi».

Se la biografia si sdoppia, dunque – lo scrittore di successo versus l'everyman travolto dal quotidiano – anche il racconto che l'io ne fa si può sdoppiare, ed è cosí che fra le pagine di un unico profumato romanzo viola si può consumare il crimine perfetto. Fin da ragazzi Parker e Jocelyn hanno condiviso tutto: letture, progetti, ambizioni letterarie. Le alterne fortune degli esordi non hanno fatto che temprare un'amicizia apparentemente destinata a durare per sempre. Perfino oltre l'improvviso successo di Jocelyn e l'altrettanto rapido declino di Parker. Perfino nei mondi ormai irrimediabilmente antitetici delle loro mezze età: una famiglia numerosa, un lavoro da insegnante e pochi libri all'attivo, tutti dimenticati, in un caso; un matrimonio fallito, la fama, il bel mondo delle lettere, nell'altro. Perfino allora, drasticamente separati dalla vita, Parker e Jocelyn restano inseparabili, «una famiglia», come amano ripetersi. Fino al giorno in cui, nella splendida casa dell'amico, Parker trova il dattiloscritto del suo ultimo romanzo. Lo legge d'un fiato: è il migliore che Jocelyn abbia mai scritto, la porta di accesso alla posterità. Come resistere alla tentazione di diventare lui?

In libreria dal 12 giugno

Il mio romanzo viola profumato di Ian McEwan
Il mio romanzo viola profumato di Ian McEwan

Lo sport dei re di C. E. Morgan

Con questo romanzo epico e corale, C. E. Morgan traccia un ritratto spietato della società americana, in cui la schiavitú è una macchia pressoché indelebile e non può esistere redenzione dalle colpe del passato senza uno sforzo d'amore.

Ricco proprietario terriero del Kentucky, Henry Forge aspira ad allevare il cavallo perfetto, una macchina da corsa imbattibile. Autoritario e tracotante, Henry è sicuro di poter piegare tutto alla sua volontà, dalla genetica all'unica figlia ed erede Henrietta. A scompaginare il malsano equilibrio dei Forge arriva Allmon, uno stalliere nero cresciuto tra la violenza e la miseria del ghetto. È la miccia che incendia il divario tra ricchi e poveri, animali vincenti e perdenti, bianchi e neri. Lo sport dei re traccia il ritratto implacabile e smitizzato di una società, quella americana, in cui la sola speranza di redenzione può venire da un poderoso sforzo d'amore. «Qui i cavalli sono come le balene in Moby Dick : la stessa grandezza di visione, la stessa serietà spirituale, la stessa densità di temi».

«The Guardian» « Lo sport dei re è il capolavoro di Morgan. Ambizioso, avvincente e profondo; è il Grande Romanzo Americano». Philipp Meyer «Ci sono regno, classe, ordine, famiglia, genere, specie. Puoi girare i tacchi, ripercorrere il corridoio all'indietro, sottrarti a quel coro di sguardi, ma è impossibile sfuggire alla categoria della tua nascita e alle categorie morfologiche che la precedono». È questa la condanna che grava sulla misera stirpe di Scipio, schiavo nero che per sfuggire ai soprusi di un padrone bianco ha imboccato una strada disseminata di disgrazie? Oppure a essere condannata è la superba famiglia Forge, da secoli abituata a possedere, comandare, maltrattare? Fin da bambino, Henry sa di essere destinato a grandi imprese, come tutti i Forge che da secoli occupano le terre fertili del Kentucky. Logorato dalla smania di perfezione, Henry dedica la sua esistenza a trovare la combinazione genetica che gli faccia ottenere un cavallo imbattibile. Abbandonato da sua moglie, Henry rimane solo con la figlia Henrietta e trasmette alla bambina la sua stessa ossessione, sviluppando con lei un rapporto malato. Ma qualcosa – o qualcuno – sta per attaccare la fortezza inespugnabile dei Forge e sovvertire l'ordine del loro mondo. Allmon Shaughnessy ha una madre nera e un padre bianco assente.

Cresciuto nei quartieri ghetto dell'Ohio, ha dovuto fare i conti con quello che la vita gli ha riservato: la morte del nonno e della madre, l'impossibilità di stipulare un'assicurazione sanitaria, il fantasma della segregazione, gli scontri con la polizia negli anni Novanta, le attività illegali come unico mezzo di sostentamento, il riformatorio prima e il carcere poi. Il riscatto sembra arrivare quando ottiene un impiego a Forge Run. Presto Henrietta si innamora di quel ragazzo difficile e per giunta nero. È un'onta che pesa sul nome dei Forge e Henry è disposto a tutto pur di ostacolare la relazione, persino a capitolare su Hellsmouth, il suo cavallo migliore. A fare da sfondo a questa vicenda, il passato glorioso dei Forge e quello tormentato della famiglia nera di Allmon: due dimensioni che continuano a intersecarsi e sovrapporsi in epoche diverse, coinvolgendo una schiera di personaggi indimenticabili. Come la madre muta di Henry, Lavinia; o quella di Allmon, Marie, vittima di un uomo insensibile e di un sistema disumano; o ancora il piccolo Samuel, il figlio di Henrietta, unica speranza di pace fra due mondi troppo distanti. Con questo romanzo epico e corale, C. E. Morgan traccia un ritratto spietato della società americana, in cui la schiavitú è una macchia pressoché indelebile e non può esistere redenzione dalle colpe del passato senza uno sforzo d'amore.

In libreria dal 19 giugno

Lo sport dei re di C. E. Morgan
Lo sport dei re di C. E. Morgan

Le sorelle Donguri di Banana Yoshimoto

Un romanzo che insegna a mettersi in gioco, a lasciarsi andare al caso, spesso foriero di sorprese inaspettate.

Guriko, rimasta orfana da ragazzina, nella solitudine della sua stanza gestisce, insieme alla sorella Donko, un sito di posta per persone in difficoltà che si chiama «Donguri shimai» (Le sorelle Donguri). Quando il messaggio di una donna che lamenta la perdita del marito induce Guriko a ripensare a Mugi, il suo primo amore, una strana forma di inquietudine la spinge a interrompere la propria clausura, ma non impiegherà molto a scoprire che l'uomo morto di cui parla l'e-mail è proprio Mugi. Ormai rassegnata e disperata, Guriko incontra Mugi in sogno e riesce a confidargli tutto ciò che non aveva mai avuto il coraggio di dirgli, trovando finalmente la serenità e il desiderio di cominciare una nuova vita. Banana Yoshimoto, attraverso la delicata voce narrante di Guriko, ci parla di temi quali la morte, il superamento del dolore, il potere salvifico della condivisione della sofferenza e del motivo del sogno che scioglie tensioni e problemi.

In libreria dal 28 giugno.

Le sorelle Donguri di Banana Yoshimoto
Le sorelle Donguri di Banana Yoshimoto

Il purgatorio dell'angelo di Maurizio De Giovanni

È tempo di confessioni, per Ricciardi.

Il suo rapporto con Enrica ha ormai preso una direzione precisa e i due cominciano a progettare un futuro insieme, ma perché questo futuro abbia basi solide il commissario non può continuare a nascondere alla ragazza la propria condanna, ciò che a lungo lo ha tenuto lontano da lei. Così, nel tentativo di trovare una strada per parlarle, chiede con difficoltà consiglio e conforto alle persone che gli sono più vicine: il brigadiere Maione, il dottor Modo e soprattutto don Pierino. Intanto, però, la città è scossa da un tragico evento che colpisce tutti nel profondo: un anziano prete, già considerato alla stregua di un santo, confessore di molti membri dell'alta società - da cui per altro proviene, essendo di origini nobili - ma amato anche dal popolo, è trovato morto in riva al mare, a Posillipo. Un omicidio efferato dal movente quanto mai oscuro. Un mistero che Ricciardi, sottoposto a pressioni fortissime, dovrà risolvere nonostante i problemi personali che lo tormentano.

In libreria dal 29 giugno.

Il purgatorio dell'angelo di Maurizio De Giovanni
Il purgatorio dell'angelo di Maurizio De Giovanni

Torpedone trapiantati di Francesco Abate

Tra imprevisti ed episodi esilaranti, ma anche attimi di tenerezza, Abate scrive uno scorrettissimo diario di bordo che diventa pagina dopo pagina un inno alla vita.

Una «comitiva di sopravvissuti»: a dieci anni esatti dal suo trapianto di fegato, Francesco viene invitato a una rimpatriata cui interverranno cento trapiantati assieme alle rispettive famiglie. È titubante, non sa se partecipare, ma alla fine, trascinato per un orecchio dalla Mamma, sale con lei sul torpedone. Acciacchi, fobie, farmaci indispensabili e piccole miserie: i protagonisti di questa gita somigliano ciascuno a una maschera della commedia, dal timido al giullare, dallo sbruffone al pauroso. In comune hanno il fatto di essere nati due volte, che è un dono immenso, ma anche una responsabilità. Quella di dover essere felici.

Con la sua voce carognesca e a tratti malinconica, Abate ci racconta la storia della nostra fragilità e, al contempo, della nostra cocciuta voglia di vivere.

In libreria dal 12 giugno.

Torpedone trapiantati di Francesco Abate
Torpedone trapiantati di Francesco Abate

La sua paura di Peter Swanson

«Swanson è il nuovo maestro della crime story politicamente scorretta. Il vero erede di Patricia Highsmith. Come lei, svela il volto ordinario del terrore» La Repubblica

Kate ha solo venticinque anni, ma da quando è rimasta vittima della follia di un ex fidanzato la sua vita si è congelata. Ha mollato l'università, si è barricata in casa per sfuggire alle crisi di panico. Per questo accoglie la proposta di un cugino che non ha mai incontrato come l'occasione per ricominciare. Corbin vive a Boston ma deve trasferirsi a Londra e le chiede di scambiare gli appartamenti. A destinazione, Kate trova una tremenda sorpresa: la sua vicina di pianerottolo è stata barbaramente uccisa. E suo cugino Corbin intratteneva con lei un rapporto complesso.

Giorno dopo giorno, chiusa in una sontuosa scatola piena di porte e finestre, Kate deve affrontare una paura ancora piú devastante degli spettri che popolano la sua testa. Questa volta potrebbe non uscirne viva. Con il tocco dei maestri del noir, Swanson firma una storia capace di indagare le ossessioni del nostro presente, esplorando la natura della ferocia nelle sue incarnazioni piú subdole.

In libreria dal 26 giugno.

La sua paura di Peter Swanson
La sua paura di Peter Swanson

Corpus Christi di Bret Anthony Johnston

«Per anni, Sonny aveva organizzato delle feste in occasione dell'uragano di turno. Sedevano su sedie da giardino mezze sfilacciate e bevevano birra Schlitz, guardavano il margine dell'uragano che divideva in due l'orizzonte, simile a un disegno a carboncino e giocavano a poker finché il vento non cominciava a ululare»

A Corpus Christi, Texas, c'è quell'aria carica di elettricità che precede le tempeste. E genitori, figli e amanti che provano a restare in piedi, nonostante tutto. Un banale incidente d'auto avvicina due sconosciuti accomunati, a loro insaputa, dalla convivenza con la follia. Un hurricane party riunisce una coppia separata da una perdita troppo, troppo grande. Un figlio rimette insieme i pezzi del legame con sua madre nel corso della malattia di lei. Un uomo, ormai adulto, ricorda la rabbia esplosiva e capricciosa del padre. Sono racconti che non hanno paura di confrontarsi con l'assenza e il dolore, quelli di Corpus Christi.

Ma in ciascuno di essi è possibile imbattersi in un istante di grazia: un gesto, un frammento di paesaggio, le parole scelte per un commiato. Per questo, mentre mettono a nudo gli esseri umani che narrano, lasciano, arrivati all'ultima pagina, un inatteso, profondo senso di pace.

In librera dal 26 giugno.

Corpus Christi di Bret Anthony Johnston
Corpus Christi di Bret Anthony Johnston

La casa dei nomi di Colm Tóibín

Entra Clitennestra. «Ho dimestichezza con l'odore della morte», esordisce la regina di Micene, che quell'odore lo conosce bene. L'ha sentito sul corpo della figlia primogenita Ifigenia il giorno in cui il marito Agamennone l'ha sacrificata agli dèi per ottenerne il favore nella guerra imminente, dopo averla attirata all'accampamento con l'inganno. Moglie furiosa e madre straziata, Clitennestra prepara a lungo la sua vendetta e, al ritorno del re, si appresta a sentire di nuovo l'odore della morte, quella di Agamennone questa volta, fra le mura del loro palazzo e per sua stessa mano. Nella lingua precisa, essenziale ed elegante di cui ha dato prova in tutta la sua opera, Colm Tóibín fa rivivere le figure classiche della casata di Atreo e, intaccando la loro mitica intangibilità, le rende personaggi di carne e sangue, dotati di psicologia, motivazioni e tonalità. La Clitennestra di Tóibín è ancora la rancorosa regina del mito, ma è anche una donna alle prese con la gestione modernamente complessa del potere e con un amante, Egisto, su cui modulare desiderio e controllo. La sua Elettra è la figlia fedele che pretende la retribuzione del sangue, ma è anche la vittima di abbandono che cerca nelle ombre un sollievo dalla solitudine.

Per tutti loro il processo di umanizzazione è reso particolarmente efficace dalla scomparsa di un orizzonte divino a cui ubbidire e delegare. Nel mondo della Casa dei nomi gli antichi dèi stanno svanendo e la loro legge vacilla. Non prega piú Clitennestra, si chiude la porta che conduceva Elettra ad Agamennone. Non ad Apollo si deve il piano di vendetta attuato da Oreste, né alle Erinni la sua follia. Pensieri e progetti, speranze e disperazioni si avviano a essere unicamente mortali. A Oreste, che nella tragedia di Eschilo sparisce dalla scena bambino per farvi ritorno solo da adulto in veste di vendicatore matricida, Tóibín regala un'adolescenza, un'avventura, un amore e un dubbio.

Ed è questo scarto d'immaginazione a fare della Casa dei nomi «un ritratto intimo e straordinariamente compassionevole» ( Literary Review ) che dimostra «un'inedita ambizione, sia nel tono che nell'azione» ( The Washington Post ) e conferma il suo autore come uno dei migliori scrittori di lingua inglese oggi viventi. Clitennestra vive per vendicare la morte della figlia, Ifigenia, sacrificata dal padre Agamennone agli dèi. La sua vendetta ne innescherà un'altra, e a compierla su di lei saranno i figli Elettra e Oreste. Ma le antiche divinità stanno scomparendo, e la casa un tempo popolata dei loro nomi risuona ormai a vuoto. In questo splendido romanzo di Colm Tóibín il mito classico della regina assassina e del vendicatore matricida diventa cosí una tragedia di passioni e debolezze profondamente umane.

In libreria dal 5 giugno

La casa dei nomi di Colm Tóibín
La casa dei nomi di Colm Tóibín

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