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Una storia di BettinaB

Aquarius contro Cimici

Sto pensando a dove poterli mettere...-chi? -quelli che dalle mie parti si chiamano cimici.

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Pubblicato il 12 giugno 2018 in Altro

Tags: migranti nave aquarius italia razzismo

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Personalmente ho sempre considerato cimici quelli che le tasse non le hanno mai pagate (qualche volta vantandosene pure). Cimici perché hanno usufruito di servizi pubblici che sono stati garantiti proprio perché c'erano altri che le tasse invece le continuavano a pagare, come me. Ne hanno usufruito anche i loro figli, tanto quanto i miei. Ma era una fetta di italiani a pagarle, non il loro papà. Eh il buon esempio? Come si fa a darlo ai figli?

Domanda:

E con quelli che si fa? (non si possono buttare a mare? io quelli mica li considero italiani!).

Di sfruttatori di lavoro al nero ne ho conosciuti pure e nelle fabbriche ne ho visti pochi di italiani a lavorare in condizioni disumane con una busta paga regolare per 24 ore/settimanali, le altre ore lavoro mica erano straordinari: si pagavano un tanto al pezzo fatto ovvero 50/centesimi e se il pezzo usciva rotto mica si contava. Che si fa con questi bravi datori di lavoro italiani? Mandiamoli fuori dal paese, perchè io non ce li voglio a contaminare la gente onesta.

Poi, lo voglio dire sennò me ne dimentico, il mio amico che ora non è più mio amico, voleva la badante per la mamma non più autosufficiente .

-Guarda... mi disse -che con circa 800/900 euro al mese me la cavo, la tengo giorno e notte!

Siccome io avevo scaricato da poco i contratti nazionali del lavoro colf e badanti, dato che mi servivano dissi che si sbagliava che lo stipendio mensile era di più. -Ah bé, disse lui... se si sta a guardare i contratti di lavoro... loro si accontentano di quello che gli dai se vogliono lavorare, e niente giorno di permesso e ferie, sennò a casa sua devono rimanere.

Insomma il mio amico mica aveva una colf dipendente al lavoro, ma si era fatto un ostaggio in casa.

e questo bravo italiano dove lo mettiamo? perchè io in Italia mica ce lo voglio. Siccome sono buona, potrei sopportarcelo il tempo che campa sua madre, così da consentirgli di pulirgli il culo da sé, con le proprie manine colme di così tanta benevolenza.

Prostituzione: in fondo alla mia strada, dove inizia il bosco, se passi la mattina presto c’è un furgone che scarica nigeriane a distanza di 100 metri l’una dall’altra. Vedessi i rallentamenti che si formano sulla provinciale, tutti italiani bravissimi che manco si accorgono che qualcuna è minorenne. E loro dico che se ne fa? Li vogliamo tenere?

Prima diamo agli italiani! Giusto.

Ah dimenticavo dei tanti che gridano “fuori e porti chiusi” ai migranti, forti del fatto che al governo ora c’è chi sa fare la voce grossa… io quelli me li ricordo bene: ero una ragazzina e vivevo in un quartiere dove a centinaia avevano occupato le case popolari e l’italiano non lo sapevano parlare. C’avevano i pidocchi in testa, i padri in galera e la camorra che ogni tanto veniva a fargli visita e ne stendeva uno fuori dal marciapiede. Li chiamavano “terroni” e io giocavo con la mia amica terrona di nome Sabina che la sua mamma faceva la puttana per camparla.

Tutti siamo stati migranti, stesi in due o quattro nelle cuccette delle navi che puzzavano di vomito, portandoci dietro le nostre donne coi seni carichi di latte per essere nutrici dei figli dell’america e non farsi rispedire a casa. Insieme alle donne abbiamo portato mafia e corruzione. Noi dove ci mettiamo?

Che poveri e miseri uomini italiani siamo diventati.

E che l’europa si faccia carico di ciò che le spetta come quota migranti, sennò è responsabile quanto l’Italia di tenere a mare 600 e passa vite. Malemale se le mangiano gli squali. Quali? Quelli di qua o quelli di là, è uguale, basta che non vengano a casa mia.

Vostra, volevo dire perché io a casa mia gli extracomunitari li ho tenuti. Aiutati ad ottenere permessi di soggiorno, lavoro, casa e ho tenuto a battesimo i figli nella Moschea quando sono nati.

Mentre l’europa capisce come fare, ciascuno di noi capisca che il mondo e il mare non li puoi incatenare, piantonare, filo spinare, barricare. Ciascuno pensi che sia possibile un’altra umanità.

A poterlo fare, baratterei un italiano che non ha pagato le tasse (poi premiato dai vari governi) con un migrante dell’aquarius. Come i giochi di prestigio. Tu sali e trovi un letto, una casa, un lavoro e poi ti ricongiungi coi tuoi figli e tu, cimice, scendi. Vai a vedere un po’ com’è fatto l’inferno, poi se torni non so se trovi il porto aperto.

11.06.2018

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