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Una storia di Skull

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Zapordius e il suo San Valentino

Pubblicato il 10 febbraio 2017

Nonostante il suo particolare carattere che lo rende spesso fastidioso, Zapordius è fidanzato e, come ogni fidanzato, ci sono una serie di rituali che è tenuto a rispettare (altrimenti viene licenziato).

Tra questi rituali c'è il 14 febbraio, comunemente conosciuto come giorno di San Valentino.

In questo giorno prezioso, le coppie innamorate sono tenute a farsi gli auguri e a scambiarsi doni. Spesso e volentieri si passa la giornata insieme in luoghi speciali o comunque importanti per la propria storia amorosa, impegnati in momenti romantici e pieni di smancerie inenarrabili.

Ed è proprio per questo motivo che Zapordius ha invitato la sua Xaxy (la giovine dama del nostro buon protagonista si chiama esattamente così) in uno dei più grandi giardini pubblici della città.

La ragazza ricerca lo sguardo del suo uomo, apparentemente confusa. Intorno a loro ci sono famiglie impegnate in picnic e atti vandalici di vario tipo.

- Ricordi questo posto? - chiede Zapordius con un fil di voce.

La donna si guarda intorno, ancora più confusa. - No.

- Qui è dove ci siamo incontrati la prima volta... - sussurra il nostro eroe, regalandole un leggero sorriso.

- Ma anche no! - esclama Xaxy, acida. - Ci siamo conosciuti fuori a quello schifo di bar giù al corso.

- Ah. - Zapordius subisce un lieve tentennamento ma recupera subito. - Emh, dicevo, qui è dove ci siamo incontrati la prima volta... nei miei sogni. Perché io prima d'incontrarti nella realtà, ti ho vista nel mondo governato da Morfeo.

- Morfinachi?

- Morfeo... figlio di Ipno e Notte...

- Non ti seguo. - Xaxy fissa il suo amato con rabbia mal celata.

- Fa niente, amo anche la tua ingiustificata ignoranza.

- Mi hai portata qui per prendermi per il cu...

- Xaxy, amore mio, siamo qui perché ho un regalo per te. - Zapordius salva la situazione, interrompendola e sfoderando un enorme sorriso.

- Un anello? - la ragazza sventola in aria l'anulare sinistro.

- Non è qualcosa di materiale. - sussurra Zapordius, indietreggiando di mezzo passo, prevedendo la reazione dell'amata.

Reazione che non tarda ad arrivare.

- Se è un'altra poesia, giuro che ti appendo a un albero. - questa volta Xaxy non fa nulla per celare la rabbia, anzi.

- N...no! - balbetta appena Zapordius, scuotendo il capo. - Ho compreso che la letteratura non è il tuo campo. Infatti, questa volta vorrei proporti un quesito filosofico. Un quesito così importante che solo tu puoi aiutarmi.

- Se mi chiedi di nuovo “perché hanno scelto le lettere X e Y per identificare alcuni cromosomi” ti strappo la lingua e la uso per schiaffeggiarti.

- Sei per caso una fan di Tarantino?

- Tarantolachi?

- Putto infame, perchè mi hai trafitto con la tua freccia? - si chiede Zapordius, guardando il cielo.

- Allora... questo regalo?

- Ah già. - il nostro eroe prende un gran respiro e si avvicina all'amata. Le prende le mani e la guarda dritto negli occhi. - Amore mio, secondo te, quelli che si chiamano Valentino e Valentina e che oggi dovrebbero festeggiare il proprio onomastico... si sentono surclassati e messi da parte dagli auguri e festeggiamenti degli innamorati? Ma, soprattutto... se qualcuno si chiama Valentino ed è anche fidanzato, bisogna fargli due auguri distinti e separati o ne basta uno solo?

Purtroppo non sappiamo cosa Xaxy ha risposto al nostro Zapordius, in compenso, possiamo indicare in quale reparto ospedaliero è stato ricoverato a causa di numerose fratture ossee.

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